La Coppa America arriva in Italia, a Trapani. Un evento storico, l'assaggio della realizzazione di un sogno di generazioni di velisti nostrani.
SOGNO ITALIANO
Ci hanno provato in tanti, da Gianni Agnelli con «Azzurra» nel 1983, a Maurizio Gucci con «Italia» nel 1987, sino a Raul Gardini con il «Moro di Venezia» nel 1992 e Patrizio Bertelli con «Luna Rossa» nel 2000 e nel 2003, quando ad Auckland si presentò anche Vincenzo Onorato con «Mascalzone Latino», che quest'anno con l'appoggio di Capitalia lancia una sfida molto più ambiziosa, e un gruppo di imprenditori bresciani che, sotto il logo di «+39 Challenge» (che prende nome dal prefisso telefonico internazionale per l'Italia), presenta un team guidato da Luca Devoti, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Sydney 2000.
A Trapani, dove si aprono ufficialmente i Louis Vuitton Act 8 e 9 (regate dal 29 settembre al 9 ottobre) con la presentazione dei team e la parata delle dodici barche che sarà seguita da La7 (e trasmessa in differita alle 22,15, mentre sarà possibile seguirla in diretta sul sito www.americascup.com ), per ospitare l'evento è stato riammodernato il porto e sono arrivate anche alcune navi da crociera per alloggiare gli ospiti degli sponsor.
Si tratta di una delle tappe di avvicinamento alla Coppa America che si correrà nell'estate del 2007 a Valencia, in Spagna.
NUOVA FORMULA, PIÙ SPONSOR
A decidere la nuova formula è stato il vincitore della Coppa del 2003, il team svizzero Alinghi, guidato dall'industriale farmaceutico Ernesto Bertarelli, che per la prima volta ha portato in Europa la Coppa delle Cento Ghinee che l'equipaggio della goletta America nel 1851 aveva strappato agli inglesi in una storica regata corsa attorno all'isola di Whigt, davanti alla regina Vittoria.
Dato che nel 2006 l'attenzione dei media in Europa sarà focalizzata sui Mondiali di calcio in Germania, Bertarelli ha deciso che la Coppa si disputasse l'anno successivo.
Ma, per mantenere viva l'attenzione sull'evento e attirare l'interesse degli sponsor su un investimento quadriennale, ha anche deciso che si disputassero ogni anno una serie di regate preliminari, i Louis Vuitton Acts, al termine dei quali, in base ai punti vinti in ogni regata, sarà disegnato il tabellone della selezione tra gli sfidanti, la Louis Vuitton Cup.
RIVOLUZIONE TRA LE ONDE
La peculiarità di questa nuova formula, sta nel fatto che per la prima volta il defender si confronta apertamente con tutti gli sfidanti prima della Coppa, mentre fino al 2003, le sue potenzialità erano avvolte nel mistero sino alla battaglia finale, nella quale affrontava la barca che aveva vinto la selezione dei challenger.
Una vera rivoluzione che ha fatto gridare allo scandalo i puristi della vela, cresciuti nel fascino del mito della Coppa fatto di storie di spionaggio per scoprire i segreti degli avversari e di trucchi per aggirare le regole.
Ma la necessità di creare un evento sempre più televisivo e raccogliere un numero crescente di investitori pubblicitari ha avuto la meglio sul romanticismo.
Una volta le vele delle barche erano bianche come la maglia dei campioni olimpici, oggi sono tutto un fiorire di loghi e i nomi di sponsor e fornitori coprono ogni spazio libero sulla barca.
TRE ITALIANE, DI CUI UNA "PADANA"
Per la prima volta quest'anno ci saranno tre sfide italiane: quella di Luna Rossa, che vede la discesa in campo di Telecom, con i marchi di Alice, Tim e Progetto Italia e la passione per la vela di Marco Tronchetti Provera accanto a Bertelli che per la terza volta porta il logo di Prada sulle tv di tutto il mondo; quella di Mascalzone Latino-Capitalia Team dell'armatore della Moby Vincenzo Onorato e quella di «+39 Challenge», che dopo essere stata indicata a lungo come «la sfida dei leghisti» perché partita da un gruppo di bresciani che contavano tra i suoi fan anche i ministri della Lega Roberto Maroni e Roberto Castelli, appassionati velisti, ha sconvolto le previsioni quando ha presentato come sponsor la Regione Sicilia e ha scelto Palermo come base in Italia prima di trasferirsi a Valencia.
Anche a Trapani, dopo le prove che quest'anno si sono svolte a Valencia in primavera e a Malmo, in Svezia, ad agosto, il favorito è il team del defender Alinghi, seguito dagli americani di Bmw Oracle, dai neozelandesi di Emirates Team New Zealand e da Luna Rossa.
A Valencia ha fatto molto bene Mascalzone Latino Capitalia, grazie alla genialità del suo suo skipper Vasco Vascotto, mentre a Malmo «+39» timonato dall'olimpionico inglese Ian Percy è riuscito nell'impresa di battere in match race (duello uno contro uno) i neozelandesi.
GLI ALTRI
In questa 32/ma edizione della Coppa America esordiscono anche un team sudafricano (Shosholoza), uno tedesco (United Internet Team Germany) e uno cinese (China Team). Gli ultimi tre team, K-Challenge per la Francia, Victory per la Svezia e Desafio Espanol per la Spagna, vengono da paesi che hanno già partecipato alla Coppa America.
Defender e challenger si batteranno in una serie di match race dal 29 settembre al 4 ottobre, mentre dal 7 al 9 ottobre saranno disputate cinque regate di flotta, nelle quali tutte le dodici barche dei team in gara saranno schierate sulla linea di partenza.
L'anno prossimo tutti e tre i Louis Vuitton Act in programma si correranno a Valencia e nel 2007, dopo un ultimo Act, la città spagnola ospiterà la Louis Vuitton Cup e la Coppa America.
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