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L'amore ai tempi dell'Impero

Un  feuilleton  nel quale passioni, poteri, interessi personali e brama di successo sono distribuiti alla stregua di una soap opera. Tre sono le principali love story raccontate. E la figlia dell'imperatore, costretta a sposare Tiberio, appare come una vittima sacrificale sull'altare del dovere verso la patria.

L'amore ai tempi dell'Impero L'amore ai tempi dell'Impero
di Marida Caterini

Augusto, il primo imperatore inaugura, su Raiuno, la collana Imperium dedicata agli splendori e alla decadenza dell'antica Roma, raccontati attraverso la vita privata e le imprese dei principali imperatori. Sono previste altre cinque miniserie incentrate rispettivamente su Nerone, Tito, Marco Aurelio, Costantino e la caduta dell'Impero romano. Augusto si presenta come vero e proprio kolossal televisivo, interamente girato negli Empire Studios tunisini, costruiti dalla Lux Vide, casa di produzione di Matilde e Luca Bernabei.

Qui, su di una superficie di 5000 mq, alle porte di Hammamet, è stata interamente ricostruita la Roma imperiale, con il Foro, il Pantheon, gli Archi di Trionfo.

Le due puntate di Augusto, il primo imperatore, in onda domenica 30 novembre e lunedì 1, in prime time, sono una coproduzione tra viale Mazzini e le principali emittenti pubbliche di Francia, Germania, Austria e Spagna.

Massimo Ghini è un convincente Marc'Antonio

Il costo è di 20 milioni di euro, di cui 5 a carico della Rai.

 

ESPEDIENTE NARRATIVO

La fiction si apre con l'attentato, fallito, ad Augusto ormai vecchio che, scampato alla morte, apprende, però  della scomparsa del suo fidato braccio destro e amico d'infanzia, Marco Agrippa, al quale aveva fatto sposare la figlia Giulia. A questo punto, attraverso un espediente narrativo che evoca "Le memorie di Adriano" di Martguerite Yourcenar, si aprono dei continui flashback sul passato dell'imperatore che narra alla figlia come è riuscito a pacificare Roma, dilaniata da lotte intestine, e a prendere il potere.  

La scena si sposta dal 12 a.C. a trentatré anni prima. Il motivo della lunga confessione nasconde l'obiettivo di convincere Giulia, innamorata di Iullo, figlio di Marco Antonio, a sposare Tiberio, figlio di primo letto di sua moglie Livia.

 

COSTRETTA  AL MATRIMONIO

Attraverso i ricordi si dipana la fiction impregnata delle atmosfere di un  feuilleton  nel quale poteri, amori, passioni, interessi personali e brama di successo sono distribuiti, lungo tutto il racconto, alla stregua di una soap opera dei tempi moderni. Tre sono le principali love story raccontate. La prima interessa la figlia di Augusto. Giulia, nonostante i tentativi di ribellione, sarà costretta a sposare Tiberio per assecondare la volontà del padre e appare come una vittima sacrificale sull'altare del dovere verso la patria. Solo questo matrimonio sembra assicurare la stabilità di Roma. La seconda coinvolge lo stesso giovane Augusto che ha potuto sposare l'amata Livia solo in seconde nozze. La terza storia d'amore è quella tra Marc'Antonio e Cleopatra, alla quale Anna Vale si sforza di dare una regale credibilità scenica.

 

BATTAGLIE SPETTACOLARI

La prima parte della fiction contiene anche spettacolari scene di battaglia  come quelle condotte da Giulio Cesare. E si conclude con il tentativo da parte di Livia di avvelenare i due figli di Giulia, per spianare la strada verso il trono al figlio Tiberio.

La seconda parte, invece, entra nel cuore dell'impero di Augusto, considerato il padre di Roma, ma guarda anche alle vicende private dell'imperatore. Augusto, infatti, viene informato dalla moglie Livia che la figlia continua a trovare conforto tra le braccia del suo amato Iulio, figlio di Marc'Antonio che trama un complotto per eliminare l'imperatore. A questo punto Augusto è costretto a denunciare la figlia per adulterio e la condanna all'esilio.  

 

Livia, la moglie di Augusto, da giovane è impersonata da Martina Stella

DUE VOLTI PER AUGUSTO

Mentre è Peter 'O Toole a impersonare il vecchio  imperatore, al giovane Augusto dà il volto Benjamin Sadler.

Nutrita anche la presenza di attori italiani. Giulia è una Vittoria Belvedere  in cerca di consacrazione internazionale,  Livia, la moglie di Augusto, da giovane è impersonata da Martina Stella alla sua prima fiction televisiva, e da anziana da Charlotte Rampling. Massimo Ghini è un convincente Marc'Antonio che è riuscito a strappare i complimenti persino al regista della miniserie, Roger Young.

"Il primo giorno sul set", racconta Ghini, "Young mi ha visto e ha esclamato stupito: "You are a very fucking Roman!". E io di rimando: "I was born in Rome".

 

VALLE: CLEOPATRA DOPO SORAYA

Cleopatra ha le sembianze di Anna Valle, al suo secondo ruolo imperiale, dopo Soraya.  Durante la lavorazione, iniziata il 21 settembre 2001, non sono mancati imprevisti: il più grave l'incendio che in pochi secondi ha distrutto l'intero tempio dei Dioscuri, per la cui ricostruzione si è lavorato giorno e notte pur di non spostare le date delle riprese.

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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