Cocaina, istruzioni per l'uso.
Su internet si legge come tagliarla, come assumerla, cosa fare se le paranoie diventano un problema, come prenderti una «bella botta da cocco» senza effetti collaterali.
Il «fantastico mondo» degli assuntori si racconta su centinaia di pagine web: «Io sniffo perché così posso stare sveglio ore e ore di fila, lavoro meglio e mi diverto un casino»; «Una chiave che riesce ad aprire infinite porte mentali, una liberazione dalla sovrastruttura culturale»; «Le righe bianche sono felicità allo stato puro: dopo, il sesso è da favola»; «She don't lie, lei non mente, tira fuori le mie potenzialità, è un urlo di forza e coraggio».
Il risultato di questo tam-tam propagandistico, che si nutre delle esperienze dei tossicomani ansiosi di confrontarsi con altri utenti, è devastante: un manuale pro cocaina che non è in vendita in nessuna libreria ma che su internet prende forma, regola dopo regola: quanti grammi, quanto costa, quale superficie scegliere, quale supporto piegare per costruire il «pippotto», cioè il tubicino per tirare, in quale tipo di sacchetto conservarla, a quale temperatura, quanto scaldarla, come preparare le piste, come fumarla.
Sul web tutto diventa legale e «usare cocaina appare normale e regolare».
La rete, purtroppo, a quanto è risultato da una nostra indagine è ricca di blog che trasudano indicazioni tecniche sulla qualità, le sostanze da taglio, gli attrezzi del mestiere, le varianti alle piste da inalare, dalla siringa al crack.
«Il prezzo è ormai abbordabile, la preferisco a molta altra robaccia»: come in un mercato sconfinato e incontrollabile, si magnifica la merce evitando accuratamente di elencare i moltissimi difetti, che in questo caso sono gravissimi danni alla salute mentale e fisica, fino alla morte per overdose.
Una scuola della illegalità celata dietro il paravento delle libere discussioni online e in qualche caso sotto il perbenismo di portali mascherati da spazi di cultura, dove si illustrano gli effetti della polvere bianca con sconcertante freddezza, e si forniscono ricette precise per gestire le allucinazioni, senza nessuno però che metta in guardia dai pericoli concreti e immediati: la dipendenza che svuota gradualmente il portafogli, la promozione della violenza, il contatto ravvicinato con gli spacciatori e la criminalità.
Un inganno dilagante, costruito sulla pelle dei tanti giovani navigatori in cerca di esperienze forti.
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