I turisti evitano i paesi colpiti dallo tsunami, comprese le aree risparmiate dall'onda anomala. L'80 per cento delle prenotazioni alberghiere per gennaio in Sri Lanka sono state cancellate e l'ente del turismo thailandese lamenta che gli alberghi di Phuket, uno dei luoghi più colpiti, sono praticamente vuoti. Ma anche Bali, l'isola indonesiana che non ha subito danni dal maremoto, sta soffrendo un forte e immotivato calo dei turisti.
Come distinguere la ragionevole prudenza e sensibilità, che possono sconsigliare di recarsi in vacanza in posti devastati, dall'ingiustificato allarmismo?
PARTIRE INFORMATI
La guida migliore per i turisti italiani è il sito viaggiare sicuri che riporta informazioni fornite dal ministero degli Esteri su tutti i paesi del mondo e avvisi speciali sulle aree colpite dal disastro.
Vale la pena di leggere anche i forum del sito turisti per caso : sono aggiornati quotidianamente dai frequentatori della rete e spesso ci scrivono persone appena tornate dai vari paesi o operatori turistici che vivono sul posto. Tuttavia, si tratta di un forum non moderato, in cui chiunque può scrivere praticamente qualsiasi cosa e gli interventi, specie se anonimi, vanno presi con molto senso critico.
INFORMARSI PRESSO LE COMPAGNIE AEREE
Informazioni aggiornate si possono avere dalle compagnie aeree italiane che volano sul posto. Non sono tenute a divulgarle al pubblico, ma spesso, se si chiede gentilmente, sono disponibili ad aiutare.
Per chi conosce l'inglese esistono siti che riportano la situazione albergo per albergo, promossi dal ministeri del turismo delle Maldive della Thailandia e dello Sri Lanka .
E SE NON SI PARTE PIÙ
L'Assotravel, associazione di categoria delle agenzie di viaggio, è a disposizione per informare i turisti sulla situazione dei luoghi colpiti dallo tsunami e sulle regole e le penali in caso di cancellazione dei pacchetti di viaggio ai numeri telefonici 065910851, 065903666 o per email a info@assotravel.it .
ASSICURAZIONI
Per finire, una buona notizia. "I premi d'assicurazione per i viaggi non aumenteranno a causa dello tsunami" garantisce Chiara Giglio di Europassistance. L'Organizzazione mondiale della sanità infatti, assicura che i focolai di epidemie nelle zone del disastro sono per il momento sotto controllo.
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