Se la base di Luna Rossa splendeva per le particolari sembianze della sua architettura esteriore, curata da Renzo Piano, la casa di Alinghi a Valencia è un vero e proprio palazzo della tecnologia (guarda la GALLERY ), con grandi spazi per i velisti e molte aree dedicate al pubblico.
Un lavoro nato grazie a 10 mesi di ricerca e una spesa di 7 milioni di euro, con numeri davvero strabilianti: quasi 7000 metri quadrati di superficie, più 2500 di piazzale, 300 mila watt di assorbimento elettrico, un negozio di 150 metri quadri e una palestra di circa 260. Il tutto, diviso su quattro piani, l'ultimo dei quali occupato dai 700 metri quadri della terrazza. "La nostra nuova base", dice Grant Simmer, direttore esecutivo di Alinghi, "è il proseguimento ideale dello sviluppo e del lavoro che avevamo cominciato ad Auckland con la costruzione di un edificio dedicato alle nostre esigenze, al fine di avere sotto un unico tetto tutto quanto può essere necessario per l'America's Cup . Questa base è stata la nostra casa per due anni, e qui abbiamo trascorso la maggior parte del tempo, sia con i compagni sia con i nostri amici, famigliari e tifosi". E proprio ai tifosi è dedicata gran parte della struttura, con il piano terra aperto a tutti i visitatori. Vi trovano infatti posto: un laboratorio di ricerca "touch screen", un pannello dove imparare a fare i nodi e il simulatore di regata. Quest'ultimo, altro non è che la replica esatta di SUI64, quella che ha vinto la scorsa edizione della Coppa. Grazie a questo apparecchio, in grado di ospitare fino a 11 persone, tutti gli appassionati possono provare l'emozione di una barca di America's Cup, in manovra e navigazione. Ma non è tutto.
Uno speciale display audiovisivo, consente infatti agli spettatori di immergersi completamente nel mondo del Defender, per vivere in diretta una regata con tanto di raffiche di vento e spruzzi d'acqua.
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