Tutti gli imam espulsi da Pisanu

Oltre a Bouiriqi Bouchta sono quattro i leader religiosi che il ministro dell'Interno ha deciso di espellere dal nostro Paese. Ecco chi sono

Tutti gli imam espulsi da Pisanu
Tutti gli imam espulsi da Pisanu

Con l'espulsione di Bouiriqi Bouchta, l'autoproclamato imam di Torino  noto agli spettatori di Porta a Porta   per i suoi frequenti proclami jihadisti, diventano cinque, dal 2003, le espulsioni volute dal ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, «per gravi motivi di ordine e sicurezza pubblica», di Imam sospettati di legami con ambienti di sostegno al terrorismo di matrice integralista islamica.

Si tratta di provvedimenti di espulsione che hanno riguardato, tra gli altri, l'Imam di Carmagnola, il cui rapporto proprio con Bouriqi Bouchta, era finito al centro delle indagini di intelligence, per il sospetto che, insieme, avessero avviato una campagna di proselitismo per avviare militanti in campi di addestramento siti in Afghanistan.

L'ESPULSIONE DELL'IMAM DI CARMAGNOLA

  Il 17 novembre Fall Mamour, alias Abdulkadir Fadlallah, nato nel 1964 a Kaolak (Senegal), ex responsabile della Moschea di Via Baretti a Torino e poi imam della Moschea di Carmagnola, riceve un decreto di espulsione per «gravi motivi di ordine e sicurezza pubblica».

Fall Mamour, noto per le sue dichiarazioni sulla presenza in Italia di militanti islamisti e sui rischi per il nostro paese di attentati di matrice fondamentalista, lascia trasparire una sostanziale condivisione del progetto terroristico di Osama Bin Laden. L'Imam lascia l'Italia scortato dalla Polizia, ma a gennaio del 2004 telefona ad un'associazione che si occupa dei diritti delle minoranze etniche e annuncia che 9.000 africani sono pronti a morire e sono stati iniziati da lui stesso al 'patto di fedeltà' della Jihad islamica. Poco dopo ricorre al Tar contro il decreto d'espulsione e a dicembre ottiene anche una sentenza favorevole, ma continua con le minacce. L'ultima e' del 12 luglio scorso: in un'intervista assicura che «entro sei mesi l'Italia subira' un attacco chimico. E' il momento di colpire Berlusconi -dice- e succedera' in poco tempo».

DALLA MOSCHEA DI ROMA INVITO ALLA VIOLENZA, ESPULSO

Il 22 aprile 2004 è stato espulso verso l'Algeria Hemmam Abdelkrim.

Entrato in Italia nel 1994, era gia' noto quale appartenente al F.I.S (Fronte Islamico di Salvezza) ed era stato arrestato nel 1995 perche' sospettato di mantenere legami con organizzazioni terroristiche di matrice fondamentalista attive all'estero. Il 19 marzo 2004, al termine della consueta preghiera del venerdi' officiata all'interno della Grande Moschea di Roma, l'Hemmam parlando dello sceicco Yassin, padre fondatore dell' organizzazione di resistenza islamica palestinese Hamas, aveva incitato esplicitamente al ricorso alla violenza contro lo Stato di Israele.

ALLONTANATI GLI IMAM DI VARESE E COMO  

Il 16 agosto 2004 vengono espulsi rispettivamente verso il Marocco e la Tunisia Bouhaddou Mohamed, alias Abou Ayoub, imam di Varese, e Snoussi Hassine Ben Mohammed, Imam di Como.

L'imam di Varese, in particolare, giunto in Italia nel 1989, era all'attenzione dell'intelligence dal '94 quando dalle indagini emerse che all'interno della moschea di Varese era in atto un processo di radicalizzazione della leadership, voluto, tra gli altri, proprio da Bouhaddou. E si scopri' cosi' che nella moschea, dove Bouhaddou Mohamed svolgeva le funzioni di guida spirituale, si stava conducendo una mirata attivita' di proselitismo nel tentativo di reclutare volontari da inviare a combattere la jihad in Bosnia. L'Imam di Como, invece, elemento di vertice della comunita' islamica della città, finì al centro delle indagini nel '97, quando il suo numero di telefono venne trovato nella memoria del cellulare tedesco abitualmente usato da un estremista islamico di origine algerina. E, secondo l'intelligence, i due imam continuano ad avere contatti con ambienti integralisti internazionali.

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