Video shock di e con Cannavaro: "Ho 25 anni, mi stanno ammazzando"

Nei sette minuti di riprese, filmate dallo stesso giocatore del Parma - ora in forza alla Juve a attuale capitano della Nazionale italiana - il difensore si inietta il Neoton, sostanza non dopante, prima della finale Uefa del '99. Il video trasmesso da "Punto e a Capo" su Raidue. Cannavaro aveva inviato una diffida

Video shock di e con Cannavaro: "Ho 25 anni, mi stanno ammazzando" Video shock di e con Cannavaro: "Ho 25 anni, mi stanno ammazzando"

Sette minuti di filmato che picchiano duro.

Perché riguardano il calcio (lo sport più amamto dagli italiani), uno dei giocatori italiani più noti e apprezzati, Cannavaro - attuale capitano della Nazionale italiana - e l'uso dei medicinali per migliorare le prestazioni degli atleti.

Ovvio che, con questi elementi, il filmato abbia già scatenato polemiche.

LE SCENE IN HOTEL

Camera 712 del Grand Hotel Marriot di Mosca, 11 maggio 1999. E' la vigilia della finale di Coppa Uefa, il giorno dopo il Parma vincerà il trofeo europeo battendo 3 a 0 il Marsiglia.

Nella stanza alcuni giocatori del club gialloblù si riprendono mentre si iniettano sostanze non dopanti in vena. Sullo sfondo qualcuno chiama a gran voce: "Cannavaro, Cannavaro".

Il filmato girato dallo stesso Fabio Cannavaro - che ha voluto il suo avvocato, Paolo Triofino, in studio a "Punto e a Capo", la trasmissione di Raidue che ha mandato in esclusiva le immagini - è stato realizzato nella "camera di massaggio" dell'Hotel di Mosca che ospitava il Parma prima della Finale di Coppa Uefa contro l'Olympique Marsiglia nel maggio del 1999.

L'atmosfera è ilare, goliardica perfino: stile gita scolastica.

Il massaggiatore parmense gli dice di non riprendere. Cannavaro invece inquadra le due flebo di Neoton sul lettino ed esclama: "Questa e la roba che noi... facciamo schifo". Ancora una voce che dice: "Fabio di non riprendere". Il difensore ribatte scherzosamente: "La cassetta è mia. Se questa me la rivendo sai quanto becco".

Si sente una voce di uno dei tre compagni presenti nella stanza che dice: "Posso bucarlo io?". "Sai chi puoi bucare tu?" replica l'attuale bianconero. "Ti riprendi mentre ti buchi, questa è roba da depravati", esclama il medico che dopo aver applicato il laccio emostatico procede nell'inserire l'ago della flebo.

"Prima della finale di Coppa Uefa, come eravamo ridotti. Come siamo ridotti - dice Cannavaro sorridendo e scherzando mentre si riprende con la telecamera - io ho 25 anni, mi stanno ammazzando".

7 MINUTI DI RITIRO

Il clima appare goliardico e Cannavaro sembra volutamente "forzare" i toni nelle riprese. Scherza anche sul braccio che si gonfia prima dell'iniezione e simula piacere quando il liquido della flebo comincia a fluire in vena.

Sette minuti la durata complessiva delle immagini (ed è evidente che Cannavaro si interroga su come la cassetta sia sparita da casa sua e sia arrivata alla Rai), poco più di quattro quelli trasmessi.

È stato lo stesso Masotti, conduttore della trasmissione "Punto e a capo" ad annunciare che il difensore della Juventus e della Nazionale aveva inviato tramite fax una diffida. "E' un suo diritto, ma conferma indirettamente la veridicità del filmato".

Cannavaro si è detto tranquillo e all'invito a partecipare al programma ha risposto così: "Se davvero lei avesse desiderato un dialogo e un confronto con me, altre avrebbero dovute essere le modalità e le tempistiche".

Intanto però la trasmissione del video ha sollevato un vespaio di polemiche.

"È un ricostituente del muscolo, un rigeneratore, è lecito farlo - ha detto il legale di Cannavaro, Paolo Trofino nella trasmissione di Rai2 "Punto a Capo".

Eppoi da anni i medici delle squadre lo danno ai loro atleti". Quanto alla diffida, Trofino ha detto che "era un filmato di tanti anni fa. Si trattava di uno scherzo, e Cannavaro faceva anche delle battute".

In difesa di Cannavaro è intervenuto fra gli altri anche Lilian Thuram suo compagno sia ai tempi del Parma sia oggi in maglia Juve. "Sono rimasto molto sorpreso quando ho saputo di tutta la questione del video. Fabio ovviamente è amareggiato, ne abbiamo parlato.

Mi dispiace che venga sporcata l'immagine di un giocatore che è sempre stato un modello per tutti e che merita di esserlo", ha detto il difensore francese. Che ha espresso critiche circa la spettacolarizzazione di certi episodi: "Per fare audience a volte si fanno cose cattive.

Quello che succede negli spogliatoi - ha concluso Thuram - e in ritiro è un qualcosa che sanno solo le persone che lo vivono direttamente".

LA DENUNCIA DI GARATTINI

In studio, invece, intervendendo con la pacatezza e l'autorevolezza che gli è abituale, il professor Silvio Garattini commenta così le immagini choc di Cannavaro: "Diciamo la verità: il doping è un problema serio dello sport. Ma io allargherei il discorso: la nostra è una società farmacocentrica, mentre i farmaci vanno usati solo sporadicamente".

"Dobbiamo sfatare l'idea che i farmaci siano utili: lo sono sui soggetti malati, non su quelli sani, anche perché nessun farmaco è innocuo - dice Garattini - Quando si rompono i tendini, per esempio, è anche per un uso eccessivo di medicine, se non ci sono fatti traumatici. Io dico ai giovani che fanno sport: allenatevi, fate una vita sana, ma non usate farmaci...".

"Tra i farmaci vietati il Neoton non esiste", ha ribadito in studio l'avvocato della Juventus Luigi Chiappero. Sullo sfondo, nel corso del dibattito di "Punto e a capo", le immagini dei giocatori del Parma che ironizzano su flebo e medicinali da "buttare dentro".

"Questa è la prova che facciamo veramente schifo", si sente dire Cannavaro, mentre gira il video amatoriale.

Una convinzione che, a torto o a ragione, matureranno ora anche molti tifosi dopo aver visto il video del capitano della nazionale.

Senza cedere all'ipocrisia di chi vorrebbe un calcio "fast-foot", con 70 partite stagionali e giocatori assistiti a pane e acqua nel 2005.

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