| SACCHEGGI A BAGHDAD | ||
| Non tutto il rubato è perduto | ||
| La caccia ai tesori archeologici rubati ha coinvolto un piccolo gruppo di agenti dell'Ice dispiegati nella regione prima della guerra. Gli agenti si sono ritrovati a fare gli Indiana Jones per caso e... | ||
| 8/5/2003 | ||
| URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001018992 | ||
| Una parte significativa di reperti archeologici spariti dalle vetrine del Museo Nazionale di Baghdad hanno cominciato a tornare a casa: reparti operativi di agenti della dogana e soldati americani hanno ricuperato circa 700 pezzi che, all'indomani della caduta del regime di Saddam Hussein, erano spariti. L'annuncio del ritrovamento è stato dato a Washington dall'ente americano dell'immigrazione e della dogana. La caccia ai tesori archeologici rubati ha coinvolto un piccolo gruppo di agenti dell'Ice (Bureau of Immigration and Customs Enforcement) che furono dispiegati nella regione ancora prima dello scoppio della guerra. Gli agenti si sono ritrovati a fare gli Indiana Jones per caso: inizialmente la loro missione era di aiutare nella caccia alle armi di distruzione di massa e soprattutto ai conti segreti di Saddam Hussein e dei suoi figli. Il saccheggio del Museo Nazionale di Baghdad e l'eco suscitato dalle ruberie in tutto il mondo ha convinto il Dipartimento alla Sicurezza Interna, da cui dipende l'Ice, a dirottare le loro attività alla ricerca dei beni rubati. E adesso i primi risultati: con i circa 700 reperti archeologici sono state recuperate dagli agenti anche decine di migliaia di pagine di antichi manoscritti ebraici. CASSEFORTI SOTTERRANEE Molti pezzi erano stati nascosti in casseforti sotterranee prima dell'invasione americana, cinque localizzati sotto il Museo Nazionale. Gli agenti Usa li hanno ritrovati intatti nei caveaux. Altri sono stati restituiti dai saccheggiatori in cambio di ricompense e in seguito a negoziati in cui - ha appreso la Cnn a Baghdad - hanno fatto da intermediari esponenti politici iracheni. Tra gli oggetti recuperati ci sono gioielli, ceramiche, sigilli cuineiformi e sarcofaghi antichi. E' stata riconsegnata da cittadini iracheni alle autorità Usa una statua in frammenti di un re assiro del Nono secolo a.C. insieme ad una cassa piena di preziose pergamene. Uno dei pezzi più antichi strappato alle maglie del mercato nero è un vasetto di ceramica datato 5000 a.C.; un altro: una pietra angolare dal palazzo del Settimo secolo a.C. del re Nabucodonosor a Babilonia. AMNISTIE Dopo il saccheggio del museo gli esperti dell'Immigration and Custom Enforcement hanno avviato un programma di amnistie e indennizzi per chi riporta gli oggetti archeologici rubati. Almeno 38 oggetti di ''grande valore'' sono spariti dalle vetrine del museo: tra questi la Grande Lira che ha la sua gemella in un pezzo delle collezioni del Museo Archeologico di Filadelfia che da oggi e 'esposto al Metropolitan Museum di New York in una mostra dedicata all'arte delle citta' mesopotamiche nel Terzo Millennio a.C.(ANSA). |
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