Lorax - Il guardiano della foresta, cartoon ambientalista che non conquista

Arriva al cinema il film tratto dal racconto del Dr. Seuss. Ricco di personaggi caramellosi, si fatica però a rimanerne avvinti

Lorax - Il guardiano della foresta, cartoon ambientalista che non conquista Lorax - Il guardiano della foresta, cartoon ambientalista che non conquista

Lorax - Il guardiano della foresta

Credits: Universal Pictures

di Simona Santoni

Gli alberi di Truffula hanno ciuffi setosi, morbiti e colorati, vien voglia di toccarli con mano. Sembrano dei grandi lecca lecca di zucchero filato, lilla, arancio, giallo paglierino... Appaiono in Lorax - Il guardiano della foresta nella loro bellezza evocativa e riempiono gli occhi di suggestioni e di speranza.
Ma il picco di estasi che i disegnatori della Illumination Entertainment di Chris Meledandri riescono a raggiungere, massimo, in un'immagine  meravigliosa, si affloscia per tutto il resto del cartoon (dall'1 giugno al cinema ) tra personaggi caramellosi mai entusiasmanti e una morale ambientalista un po' semplicistica.

I registi Chris Renaud e Kyle Balda hanno trasposto in film d'animazione l'omonimo racconto per ragazzi di Theodor "Dr. Seuss" Geisel , scrittore americano di storie di successo come Il Grinch e Ortone e il mondo dei Chi.
Thneedville è una cittadina perfetta, ordinata, organizzatissima e... di plastica. Anche le siepi e gli alberi sono di plastica. Si possono addirittura comprare alberi con luci dentro che si accendono con colori diversi a seconda della stagione e che all'occorrenza si trasformano in luci psichedeliche pronte per una festa. A Thneedville anche l'aria è artificiale: l'aria pulita si compra. Il miliardario O'Hare ne ha fatto un business e vende persino aria in bottiglie. Del resto "ricerche dicono che se metti qualcosa in una bottiglia di plastica la gente la compra".

Per amore di una ragazzina che sogna di vedere almeno una volta un albero vero, l'adolescente Ted decide però di varcare l'invalicato confine della città e di scoprire che fine abbiano fatto gli alberi. Al di fuori di Thneedville scoprirà uno scenario desolante di buio e tronchi di alberi mozzati. Tramite il racconto del bizzarro Onceler scoprirà perché gli alberi siano scomparsi e l'esistenza di Lorax, un buffo essere peloso e dai grandi baffi gialli che ha fatto di tutto per proteggere gli alberi e gli animali che vi abitavano.

Il libro del Dr. Seuss era stato pubblicato nel 1971. Si può capire quindi la sua portata anticipatrice, tanto che Il Lorax è incluso nella lista dei 20 libri per ragazzi più importanti di tutti i tempi ed è diventato un modello per insegnare e incoraggiare i giovanissimi a diventare protagonisti del cambiamento nelle loro vite.
L'energia e il vigore del racconto originale si perdono però sul grande schermo. La lezione ambientalista lanciata alle nuove generazioni manca di forza e si fatica a rimanere totalmente avvinti dai tanti vari personaggi graziosi presenti. I pesciolini cantereni si candidano a essere i più simpatici, ma non possono competere con i pinguini 007 di Madagascar o con i Minions di Cattivissimo me .

Le canzoni che si inseriscono nel racconto non conquistano e a volte appesantiscono la narrazione. A dar la voce a Lorax c'è Danny DeVito , come nella versione originale. Nelle corde vocali di Onceler c'è invece il cantante Marco Mengoni, che fa un buon lavoro, sì, anche se la sua voce resta un po' troppo nervosa nel tono del cartoon.

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