Tuttestorie, le mille anime della libreria di Cagliari

Laboratorio, festival, casa editrice e molto altro, tutto dedicato alla letteratura per ragazzi

Tuttestorie, le mille anime della libreria di Cagliari Tuttestorie, le mille anime della libreria di Cagliari

Tuttestorie, libreria per ragazzi di Cagliari

Credits: Daniela Zedda

di Ilaria Cairoli

La libreria per ragazzi Tuttestorie di Cagliari nasce da uno strano, quanto fortunato melting-pot professionale: Cristina Fiori, Manuela Fiori e Claudia Urgu, provenienti dalle facoltà di giurisprudenza e biologia dell'Università di Cagliari, decidono che la loro passione per i libri e la lettura vale più dello studio portato avanti fino a quel momento e uniscono le forze per aprire insieme una libreria per ragazzi.

L'idea nasce dalla constatazione che in tutta la Sardegna non esisteva, prima di loro, una libreria specializzata per bambini e ragazzi. Colmare questo vuoto è stata una sfida difficile quanto stimolante.
Nel 1999 le tre partono alla volta del continente per conoscere le esperienze già esistenti nel resto d’Italia, capirne punti di forza e limiti, confrontarsi con altri librai, imparare il più possibile per poi tornare a Cagliari con le idee più chiare. Il risultato di questo viaggio ha portato in luce il fatto che non esistono soluzioni univoche e che le situazioni sono del tutto eterogenee in rapporto anche al territorio su cui si installano.

La libreria apre nel settembre del 2000, dodici anni fa, nel centro di Cagliari, in via V. E. Orlando 4, dove si trova ancora oggi.
Racconta Claudia:

"All'apertura è stato necessario, per funzionare, innanzitutto farsi conoscere e quindi sviluppare attività non solo dentro la libreria, ma anche al di fuori. Benché Tuttestorie si trovi nel centro di Cagliari, è collocata in una via un po’ nascosta. Abbiamo organizzato attività dentro e fuori la libreria per farci conoscere: corsi di inglese, compleanni in libreria, collaborazioni con biblioteche e altri enti per la creazione di laboratori per bambini e ragazzi. Da parte nostra c’è stato molto impegno e tanta umiltà per imparare a fare al meglio questo lavoro. La formazione è stata importantissima e oggi siamo noi stesse a organizzare corsi di formazione per altri, ma partiamo sempre dal presupposto che dall’incontro ci arricchiamo e impariamo anche noi".

Le reti di collaborazione sul territorio si sono rivelate una strategia vincente e così, tuttora, la libreria Tuttestorie ne vanta di numerose: biblioteche, scuole, privati, associazioni e il Centro regionale di documentazione biblioteche per ragazzi.
La sfida è decisamente stata vinta: la libreria funziona, si è fatta conoscere ed è cresciuta fino a diventare uno dei principali punti di riferimento per la lettura sul territorio.
Fondamentale è stato il ricambio continuo e il rinnovamento costante delle attività. La libreria Tuttestorie ha mantenuto la sua identità pur mutando spesso di abito: si è fatta casa editrice, partecipa al Festival letterario di Gavoi allestendo la sezione dedicata ai ragazzi, organizza e promuove, con grande successo di pubblico, il Festival Tuttestorie, quest’anno alla settima edizione dedicata a "L’incomprensibile". Il Festival coinvolge già 13 città sarde e ben 8.500 studenti e, con una formula ben rodata negli anni, dedica la mattinata alle attività con le scuole ed il pomeriggio alla libera utenza.

Qui il video della precedente edzione del Festival Tuttestorie:

"Le attività cercano di controbilanciare il peso della crisi, che si sente molto forte. È difficile battere la grande distribuzione, che riesce a proporre sconti importanti sul prezzo dei libri, ma la differenza nella competizione la fa il servizio e la qualità dell’offerta. Un ambito molto specializzato come questo ha bisogno di grandi energie per salvarsi".

Claudia ci racconta anche lo spirito che anima le loro attività e il perché del loro impegno nella promozione del libro e della lettura:

"Il tentativo è sicuramente quello di portare i bambini in libreria e di farli avvicinare al libro, ma non solo. Promuoviamo il libro, certo, ma anche l’arte, la musica, la narrazione orale e tutto ciò che è cultura. È importante rompere l’isolamento dell’oggetto libro, collegandolo a tutti gli ambiti della conoscenza.
Leggere è una priorità. Chi non sa leggere, non guarda, non osserva, non pensa. Leggere fa sviluppare senso critico. Il bambino è naturalmente più vicino al libro di quanto si pensi: il libro è un gioco come altri inizialmente. Chi va educato spesso è l’adulto, non il bambino. Leggere crea un legame fortissimo tra adulto e bambino, è un vero e proprio atto d’amore".

Ho chiesto a Manuela, Cristina e Claudia di scegliere cinque tra i loro libri preferiti da suggerire ai lettori di Panorama.it e questa è la selezione fatta per voi:

1) Mamma Lingua, ventuno filastrocche per neonati e per la voce delle mamme , Bruno Tognolini, Pia Valentinis, Editrice Il Castoro – Edizioni  Tuttestorie, 2008
Ventuno filastrocche, ventuno illustrazioni, una per ogni lettera dell’alfabeto per raccontare i neonati, le mamme e il mondo che li circonda.

2) Piccolo blu e piccolo giallo , Leo Lionni, Babalibri, 1999
Un classico intramontabile tra gli albi illustrati per bambini. Piccolo blu e piccolo giallo sono molto amici e amano giocare insieme, la magia avviene quando si abbracciano, in un attimo diventano verdi.

3) Il bambino sottovuoto , Christine Nostlinger, Salani, 2008
La signora Bartolotti riceve un pacco a sorpresa da una fabbrica sperimentale. Il contenuto: un bambino sottovuoto. Apri il barattolo, versi una soluzione nutritiva e l’esserino grinzoso contenuto lì dentro si trasforma in un bambino di sette anni, anzi nel bambino modello: affettuoso, beneducato e gentile. Purtroppo il pacco era stato recapitato per sbaglio, Marius va fatto sparire prima che se lo vengano a riprendere. Come farà la signora Bortolotti? Dovrà renderlo irriconoscibile insegnandogli anche le cattive abitudini...

4) Rosa Bianca , Roberto Innocenti, La Margherita edizioni, 2005
Rosa Bianca vive in una piccola città della Germania nazista. È solo una bambina, ma osserva il mondo che la circonda e si domanda spesso dove vadano tutti quei carri armati pieni di militari che passano per le strade. Dagli adulti di risposte non ne ottiene, ma capisce che sta succedendo qualcosa di incredibile. Così seguendo le tracce di un pesante automezzo su cui aveva visto un bambino come lei, scopre la realtà dei campi di concentramento. Un libro che ci racconta con le magiche illustrazioni di Roberto Innocenti, la tragedia, ma anche l’amicizia tra bambini, attraverso il filo spinato.

5) Oh, boy! , Marie-Aude Murail, Giunti, 2008
Il ritratto ironico e disincantato di una famiglia fuori da ogni regola, i Morlevent. Tre fratelli: un maschio e due femmine, di 14, 8 e 5 anni, tutti diversi, ma con una caratteristica comune, grande personalità e determinazione. Siméon, Morgane e Venise sono rimasti orfani da pochissimo e, tra le tante incertezze, una sola cosa resta ferma: rimanere uniti, qualunque cosa accada. Non staranno certo ad aspettare che il loro destino venga deciso da una assistente sociale, bensì cercheranno di trovarsi una famiglia, originale come loro. Due sono i candidati che potrebbero tirarli fuori dall’orfanotrofio in cui sono stati parcheggiati, ma anche la loro storia è molto complessa: sono i loro fratellastri, figli di una delle tante avventure precedenti del padre.
Un libro che ci coinvolge raccontando, con ironia e delicatezza, la complessità della famiglia, la malattia, l’amore e la discriminazione. Un libro, che ha fatto discutere, ma che è stato, infine, giustamente, premiato dalla critica e dal pubblico.

Cristina, Manuela e Claudia aspettano giovani lettori e curiosi alla libreria Tuttestorie di Cagliari, in via V. E. Orlando 4, oppure, se siete lontani, sul loro sito , colorato e aggiornatissimo, con tante idee e ottimi consigli di lettura.

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