Niccolò Fabi: lutto di massa su Facebook. Ma la qualità merita attenzione anche senza una morte...

La morte di Olivia, figlia di Niccolò Fabi, solleva dubbi sull'attenzione del pubblico verso la musica di qualità. Un'attenzione di massa che su Facebook è tanto ovvia, quanto scorretta...

Niccolò Fabi: lutto di massa su Facebook. Ma la qualità merita attenzione anche senza una morte... Niccolò Fabi: lutto di massa su Facebook. Ma la qualità merita attenzione anche senza una morte...
Kika Press
di Alessandro Alicandri

Quasi 52 mila fan al momento della pubblicazione di questo post:  sono questi gli utenti su Facebook fan di Niccolò Fabi, uniti in un momento di profondo dolore per la perdita della figlia Olivia (di due anni) avuta dalla compagna e fotografa Shirin Amini .

Una morte per meningite fulminante, malattia infiammatoria che colpisce e uccide in poche ore soprattutto bambini e adolescenti, mietendo vittime senza possibilità di salvezza ogni anno.

Niccolò ha annunciato il dramma sul  noto social network , allegandolo al brano a lei dedicato "Attesa e inaspettata", con queste parole:

Amici. Vi sto 
per scrivere quello che non avrei mai voluto scrivere. Questa
 notte una sepsi meningococcica fulminante ha portato via nostra figlia, 
Olivia, Lulùbella per chi l'ha conosciuta e amata.

Il dolore devastante 
che mi attanaglia la gola è la conseguenza dell'esperienza più
 inaccettabile, orrida, ingiusta e innaturale che un essere umano può 
vivere.

Inutile dirvi che fino a quando non avrò trovato un modo per
 trasformare questo dolore e dare un senso costruttivo a questo incubo, il palcoscenico sarà l'ultimo posto in cui desidererò stare.

So di
 poter contare sulla vostra sensibilità e sull'amore che mai come adesso 
è l'unico strumento che merita di essere suonato.

Un abbraccio che
 contiene tutto

Nicc

I funerali si sono tenuti oggi e dalle ultime notizie prima della morte della piccola è stato annunciato che fino al 27 di luglio non avrebbe ripreso i suoi concerti , anche se oggi è sinceramente dubitabile il ritorno ai live a così breve termine.

La morte di un'artista o di un suo caro è sempre un evento di aggregazione del pubblico, che con maggiore o minore dolore mostra il suo sincero cordoglio. È antropologico.

Commoventi, tra l'altro, sono i messaggi di altri genitori che hanno perso i loro figli in circostanze simili.

Ma è a suo modo svilente che eventi del genere creino una risonanza incredibile attorno ad un'artista che fino a pochi giorni prima aveva meno della metà dei fan (e di commenti sulle news) rispetto a esordienti - di successo giovanile, ma appena emersi - come Valerio Scanu .

Quindici anni di carriera, 8 album di cui due dedicati al mercato spagnolo. Il cantautorato di grande qualità di Niccolò Fabi meritava di per sé più attenzione, specie sul web.

È un problema non solo italiano, certo. La questione è più generale: quella che oggi è una grande nicchia, velocemente diventa massa in un modo - a personale avviso - molto questionabile. Per non parlare delle ripercussioni che questo fatto potrà avere sul suo ritorno nei futuri live e album.

Dove sarà rivolta l'attenzione di quella parte "rianimata" dei suoi ascoltatori? È un mea culpa che oggi non dev'essere fatto solo, come al solito, al giornalismo musicale...

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