Casa, il certificato energetico è obbligatorio da oggi

Si chiama Ace costa minimo 150 euro ed è un documento che permette di valutare ad acquirenti e locatari quali siano i livelli di consumo di una casa. Averlo ora è un dovere

Casa, il certificato energetico è obbligatorio da oggi Casa, il certificato energetico è obbligatorio da oggi

di Giuseppe Cordasco
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Si chiama Ace, ossia Attestato di certificazione energetica e si tratta di un documento che permetterà di valutare ad acquirenti e locatari quali siano i livelli di consumo energetici della casa che si apprestano a comprare o affittare. Dal primo gennaio 2012 è diventato obbligatorio per tutti i proprietari che vogliano vendere o affittare un immobile. Un’operazione che ha certamente una sua logica economica, ma che, in un periodo di tasse e sacrifici come quello attuale , verrà visto da molti come l’ennesimo balzello che si è abbattuto sui proprietari di case.

D’ora in poi dunque avremo a che fare con una sorta di bollino verde che dovrà essere presentato insieme alle altre caratteristiche più salienti dell’immobile tipo superficie, posizione e rifiniture, e che attesterà i livelli di consumi energetici della casa oltre agli interventi che sono stati attuati per ridurre la dispersione di energia.

In pratica, come avviene già per gli elettrodomestici, le abitazioni verranno assegnate a differenti classi, che vanno dalla A, quella ad altissima efficienza energetica, passando per la C, che rispetta le attuali normative, fino alla G.

C’è da notare inoltre che si tratta di una disposizione che non è stata decisa dall’attuale governo, ma che è stata introdotta con un decreto del marzo scorso in recepimento tra l’altro di una normativa europea.

Monti, semmai, in relazione al tema del risparmio energetico nel decreto Salva Italia ha confermato il bonus energia che prevede lo sconto del 55% sugli interventi per il risparmio energetico, e ha trasformato in permanente il bonus Irpef del 36% per le ristrutturazioni immobiliari.

L’attuazione della nuova normativa è stata lasciata alle Regioni, e in questo senso abbiamo ad esempio la Lombardia che è già molto avanti, mentre in altre realtà locali la questione non è stata ancora affrontata nonostante la legge sia entrata già in vigore. Ogni Regione dovrà infatti stabilire un albo di cosiddetti certificatori energetici a cui rivolgersi per ottenere l’attestato.

La legge in questo senso prevede che il certificatore sia un tecnico abilitato alla progettazione di edifici ed impianti. Quindi, finché le Regioni non si metteranno in regola, potranno effettuare certificati energetici architetti, ingegneri e geometri iscritti ai rispettivi ordini.

Per quanto riguarda poi i costi del nuovo bollino verde, varieranno a seconda delle dimensioni dell’abitazione, ma è stato stimato che per una casa di media grandezza si dovrà mettere in conto una spesa di almeno 150 euro.

Il tutto considerando che un check accurato dell’immobile, che prevede l’analisi delle caratteristiche termoigrometriche, dei consumi, della produzione di acqua calda, del raffrescamento e del riscaldamento degli ambienti, e di eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile, potrà richiedere al certificatore dai due ai tre giorni di lavoro.

In una situazione dunque tutta ancora da regolare, l’unica certezza è il panico che si è scatenato tra gli agenti immobiliari, preoccupati del fatto che lasciare in vetrina annunci di abitazioni che non dovessero avere l’Ace potrebbe causare loro problemi. Una situazione di disinformazione sulla quale si spera che in tempo rapido intervengano le singole Regioni, stabilendo come minimo dei periodi di deroga, che permettano a tutti di mettersi in regola.

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