CONSUMI DI LUSSO - LE NUOVE TENDENZE VISTE DALL'AMERICAN EXPRESS
Anche il ricco paga a rate
Roberto Seghetti 12/12/2003
Dopo un calo del 6 per cento nel primo semestre, gli acquisti di fascia alta stanno riprendendo quota. Con tre novità.
Da settembre è tornata a crescere in misura notevole la spesa media per i consumi di lusso, dopo un 2002 non brillante e un primo semestre del 2003 in grigio.
La notizia arriva da un osservatorio che ben conosce il segmento dei consumatori di fascia alta come la American Express, multinazionale delle carte di credito.
E conferma l'avvio di quel lento scongelamento dell'economia che gli esperti annunciano da tempo e che solo ora sembra davvero trovare riscontro nella realtà.
Massimo Quarra, il manager italiano che dal 2000 è diventato presidente europeo dell'American Express, spiega: «Nel primo semestre di quest'anno la spesa media per i consumi di fascia alta aveva subito un calo del 6 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ma nel terzo trimestre la situazione è cambiata in modo evidente: la spesa all'estero resta ancora con il segno meno, quella per gli acquisti in Italia fa registrare un più 5 per cento. E le prospettive per la fine dell'anno sono positive».
Non è questo l'unico elemento che suscita curiosità nell'andamento dei consumi di lusso. I dati e le indagini di mercato dell'Amex segnalano altre tre novità.
La prima: sta cambiando la composizione della spesa dei cosiddetti «affluenti», i cittadini con maggiore reddito e che godono di migliori posizioni sociali.
La seconda: anche in Italia i più ricchi non si vergognano di acquistare a rate, grazie al credito al consumo e alle carte revolving, che permettono flessibilità di pagamento.
La terza novità: lo status symbol non basta più, anche i più ricchi badano alla sostanza.
Il cambiamento è avvenuto dopo la grande gelata conseguente all'11 settembre 2001. «Prima i consumi di lusso rilevabili dalle nostre carte di credito erano divisi grosso modo a metà: la spesa era collegabile per metà a viaggi all'estero e per il resto a consumi locali, come abiti, gioielli, intrattenimento» spiega Quarra.
Oggi invece l'estero rappresenta appena il 30 per cento delle spese di lusso. Il resto riguarda gli acquisti in patria. In Italia questo significa abiti, scarpe, gioielli, musica, cucina, sport. Ma anche casa.
Una recente indagine condotta dalla American Express in tutta Europa ha mostrato che mentre tedeschi, inglesi e francesi vorrebbero potere spendere di più per la qualità della vita, gli italiani invece spenderebbero di più per la casa. Acquisti, se possibile, dilazionati.
Anche in Italia infatti sta crescendo il credito al consumo. E in questo ambito stanno avendo successo le carte revolving.
«Oltre alla carta blu, destinata a tutti i tipi di consumatori, abbiamo offerto ai possessori delle nostre carte platino una carta oro revolving» racconta Quarra.
«La risposta di questi clienti, che rappresentano la fascia alta dei possessori di carta in Italia, dove solo l'anno venturo offriremo la più esclusiva Centurion, la carta nera, è stata immediata e, come testimoniano i risultati, positiva». Come dire: è la fine di un tabù per i più ricchi.





