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MILANO
Anche Tanzi tra gli indagati
C'è anche il fondatore della Parmalat tra gli iscritti nel registro degli indagati per falso in bilancio. Il titolo è carta straccia
22/12/2003
URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001022322
C'è anche Calisto Tanzi, oltre all'ex direttore finanziario Fausto Tonna e a numerosi amministratori e sindaci del gruppo Parmalat, tra gli iscritti a Milano al registro degli indagati per falso in bilancio. E' la clamorosa indiscrezione trapelata da fonti vicine alla Polizia giudiziaria di via Umanitaria, dove sarebbero in corso gli interrogatori di tre altri big del gruppo parmigiano come gli ex direttori finanziari Alberto Ferraris e Luciano Del Soldato , nonché il consulente Gianpaolo Zini in qualità di teste. In totale le persone indagate sarebbero una ventina.

IL TITOLO PARMALAT VALE ZERO
Le parole del procuratore aggiunto de capoluogo lombardo Angelo Curto ("I falsi sono evidenti. Oltre al falso iniziale ne stanno emergendo altri") non hanno però "propiziato" soltanto la registrazione tra gli indagati dei pezzi grossi del gruppo, ma anche la rovinosa caduta del titolo Parmalat nella borsa di Milano. Le azioni della società valgono ormai poco più di zero. A Piazza Affari, infatti, dove il titolo è in preapertura fino alle 17.35, le proposte di negoziazione inserite dagli operatori fanno emergere un prezzorico di 0,1 euro con una calo di oltre il 66% rispetto a 0,3 euro della chiusura di venerdì, quando ben nove tentativi di piazzare il titolo andarono rovinosamentei a vuoto.Pesanti anche i cali delle banche collegate alla situazione Parmalat: All'una erano in flessione Capitalia (-5,13%), Banca Fideuram (-3,54%), Bnl (-3,91%), Bpu (-3,05%), Intesa (-3,43%), Antonveneta (-2,92%).

Le parole del procuratore Curto sono insolitamente dure anche se - dichiara - non "voglio sbilanciarmi sull'entità del buco": "Bonlat è una delle tante manipolazioni di bilancio e i bilanci on sembrano attendibili. Da quando si è abbassata la soglia di punibilità per questi reati credono di poter fare tutto quello che vogliono".
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