Archivio Panorama

RIFORMA 2007
Pensione: si salvi chi può, ma chi può?
Riusciranno i lavoratori che raggiungono il diritto alla pensione di anzianità in questi giorni, ma per via delle finestre di uscita devono attendere le decorrenze di gennaio e aprile 2007, a sfuggire agli eventuali blocchi della riforma prossima ventura? Ecco una guida per raccapezzarsi, oltre le polemiche politiche
di Bruno Benelli
13/11/2006
URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001038779
Diritti acquisiti
Riemerge la controversa questione dei "diritti acquisiti". Può una norma successiva annullare la precedente in base alla quale il lavoratore vanta un diritto pensionistico? Certamente no, ma solo perché una legge diSilvio Berlusconi del 2004 ha stabilito questo principio di civiltà, sottraendo gli assicurati dagli umori bizzarri di una legislazione ondivaga e schizofrenica.

Salvi a metà
Ma non si è salvi del tutto. Acclarato che il raggiunto diritto alla pensione non si può togliere, restano da esaminare altri punti non secondari della questione, e cioè la decorrenza e il calcolo della pensione.

La finestra
Un conto è il diritto, un altro l'apertura della finestra, dalla quale inizia a essere pagata la pensione. Chi ha raggiunto i requisiti della pensione nel corso del terzo trimestre 2006 può avere la pensione da gennaio 2007; chi nel corso del quarto trimestre da aprile 2007.
Il governo può prendere un provvedimento (in genere sotto forma di decreto legge immediato) che blocchi le finestre per un certo numero di mesi (supponiamo sei). In questo caso i lavoratori, il cui diritto alla pensione non è toccato, dovranno attendere rispettivamente luglio e ottobre 2007. E non potranno protestare accusando la norma di illegittimità.

Il calcolo
Anche nel sistema di calcolo della pensione il Parlamento può mettere il naso e varare una riforma restrittiva. Che colpirebbe anche i lavoratori con il già acquisito diritto alla pensione.
Supponiamo che io debba andare in pensione da aprile 2007 e la legge modifichi il calcolo da gennaio 2007. Ebbene, anche io sarò soggetto alla restrizione, che colpisce non il mio diritto (la norma infatti mi consente di andare in pensione da aprile), ma solo il metodo di calcolo, a cui nessuna legge fa da scudo.

Pensione retributiva
Ma in tema di calcolo è necessario fare una distinzione.
Se si tratta del calcolo cosiddetto retributivo (la pensione è pari al 2% della paga per ogni anno di contributi, e la percentuale è applicata solo sullo stipendio medio degli ultimi cinque-dieci anni di contributi), è chiaro che la modifica potrà avere impatto sugli assicurati solo da quel momento in poi.
Ipotizziamo che la percentuale annua di aggancio alla retribuzione scenda all'1.50%. Ebbene, essa non colpirà la mia pensione, se vado a casa da gennaio 2007, o la colpirà per soli tre mesi, se vado in pensione da aprile.
Una inezia, ma solo per chi va in pensione subito. Più il tempo passerà, più farà sentire il suo pesante carico.

Pensione contributiva
Se la pensione è calcolata con il sistema contributivo (la percentuale di aggancio della pensione, che va dal 4,720% al 6,136% a seconda degli anni di età del neopensionato, si applica sui contributi versati nell'intera vita lavorativa) è difficile supporre che la modifica, che abbasserebbe le percentuali ora indicate, possa essere applicata solo dalla data in cui viene pubblicata nella gazzetta ufficiale.

Poiché le percentuali sono state tarate su una certa vita media delle persone, è intuitivo pensare che la pensione non possa essere calcolata, almeno per i periodi fino al 2006, su una vita media (che aveva dato luogo alle percentuali ora corrette) che ora non esiste più.
Se oggi la vita media è più alta le percentuali vanno ridotte e la restrizione va applicata su tutta la contribuzione. Con un pesante taglio della pensione.

PENSIONE, SI POSSONO MODIFICARE I DIRITTI?

In sintesi:
Diritto alla pensione NO
Decorrenza
Calcolo retributivo SÌ (a partire dalla modifica)
Calcolo contributivo SÌ (anche per il passato)
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