ELEZIONI - BERLUSCONI ALL'ATTACCO
Berlusconi: "Cancellate schede a nostro favore". Ed è subito scontro
22/6/2004
Il premier, a Sesto S. Giovanni per sponsorizzare Ombretta Colli al provincia di Milano, denuncia presunti brogli a danno del centrodestra nelle scorse elezioni amministrative: "La sinistra ha un esercito di professionisti e ci fanno fessi". Replicano Castagnetti, che vuole Pisanu in aula, e D'Alema che parla di delirio...
Silvio Berlusconi è tornato all'attacco e lo ha fatto parlando di brogli elettorali. Il presidente del Consiglio ha detto che nelle elezioni europee e amministrative del 12-13 giugno ci sono state cancellazioni di voti a favore del centro destra e le ha definite "indegne".
"Pisanu dovrebbe intervenire", questo il commento di Pieluigi Castagnetti alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi sui presunti "brogli" elettorali.
"Mi sembra che Berlusconi o è andato fuori di testa o sta preparando il clima per portare l'esercito ai seggi. Pisanu dovrebbe intervenire in giornata per smentire il sospetto dei brogli.
Mi sembra che le affermazioni di Berlusconi siano un attacco proprio al ministro dell'Interno perché viene intaccata una delle sue prerogative".
FORZA ITALIA: IL PREMIER DICE IL VERO
A Castagnetti replica Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia: "Il capo del governo dice la verità e, come al solito, l'Ulivo perde il controllo, passando al solito vergognoso repertorio di insulti". Per la Bertolini il premier "ha fatto benissimo a denunciare uno scandalo che ha radici lontane. le falangi militarizzate della sinistra occupano da decenni i seggi elettorali. questa è una realtà oggettiva. come è altrettanto vero - insiste l'esponente azzurra - che la loro unica missione oggi è quella di danneggiare la cdl, usando ogni mezzo".
A dar manforte a Berlusconi interviene anche la Lega Nord. "Sulla storia dei brogli sono d'accordo con Berlusconi; solo a Brescia hanno annullato 10.000 schede alla Lega". È quanto ha detto Alessandro Cè, capogruppo della Lega alla Camera, commentando con i giornalisti le parole del premier. "Il problema - ha detto Cè a Montecitorio - è che i presidenti dei seggi molto spesso sono militanti di partito, spesso fanno politica attiva".
Quindi "la questione si risolverebbe scegliendo Presidenti di seggio che non sono iscritti a partiti: se invece i presidenti sono militanti di partito le conseguenze si riscontrano chiaramente al momento dello scrutinio".
LA DENUNCIA DEL PREMIER
"C'è stata un'indegna cancellazione di schede della nostra parte politica fatta da chi manda ai seggi un esercito di professionisti. Questo ha portato dei voti a loro e ha tolto dei voti a noi". Questa la denuncia fatta nella serata di ieri da Silvio Berlusconi ad un convegno elettorale di Forza Italia a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, per sponsorizzare la candidatura di Ombretta Colli alla presidenza della provincia di Milano e sottolinea che "questa sinistra non deve mettere le mani sull'Italia".
"Hanno un esercito di professionisti che trattano con i nostri dilettanti, li fanno fessi e - ha aggiunto il presidente del Consiglio - mettono voti in più sul loro conto e meno sul nostro".
"Siamo scesi in campo perchè eravamo preoccupati che l'Italia potesse finire in mani illiberali edi forze autoritarie. Le ragioni delle nostre preoccupazioni, avendo a che fare con queste persone ha concluso Berlusconi - non sono venute meno".
"Non possiamo affidare il nostro futuro, quello dei nostri figli, delle istituzioni a persone come loro. Non lasceremo a provincia di Milano in mano a questa sinistra, perché non è ancora una sinistra democratica".
Berlusconi, ha quindi eseguito davanti alla platea la consueta lettura di frasi insultanti pronunciate dal centro sinistra nei suoi confronti.
Frasi di Cossutta, Bertinotti, D'Alema, Diliberto, Dalla Chiesa. "Una guerra civile verbale - ha detto - che ancora esiste: i loro metodi politici sono inaccettabili".
Tra le tante battute, una lo ha fatto particolarmente divertire: si tratta di una frase pronunciata da Antonio Di Pietro che recita "Berlusconi è come l'Aids, se lo conosci lo eviti".
Berlusconi ha risposto: "Mi viene da dire che qui non puoi usare neanche il preservativo...".
LA REPLICA DI D'ALEMA
"Se un presidente del Consiglio arriva a questo punto, la cosa migliore è quella di lasciarlo da solo nel suo delirio".
Così il presidente dei Ds, Massimo D'Alema, ha replicato al presidente del Consiglio, il quale ha affermato che ai seggi molte schede "a nostro favore" sono state cancellate e "attribuite a loro".
"Loro - ha detto D'Alema rispondendo a Berlusconi, secondo il quale la sinistra ha un esercito di professionisti contro i dilettanti del centrodestra alle urne - non mancano di persone accorte, ad esempio Previti e Dell'Utri.
Perchè non manda loro a fare i rappresentanti di lista? Hanno la malizia necessaria per aggirare questi perfidi comunisti".
DI PIETRO: "INFORMERO' LA PROCURA"
Antonio Di Pietro, dopo aver ascoltato le parole del premier, ha annunciato che informerà la Procura della Repubblica.
"Prendo sul serio le dichiarazioni del presidente Berlusconi - ha commentato Di Pietro parlando in serata durante la trasmissione Iceberg di Telelombardia - perchè, forse lui non lo sa, ma è un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni 24 ore su 24.
E affermando quello che ha affermato, ha accusato taluni di aver commesso un reato. Per cui io personalmente informerò la Procura della Repubblica trasmettendo questo resoconto".





