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Panorama   Archivio   Benvenuti nell'Oceano Adriatico

PARCHI DI DIVERTIMENTI: L'OLTREMARE DI RICCIONE

Benvenuti nell'Oceano Adriatico

Anna Boiardi  28/6/2004

Centodiecimila metri quadrati di sorprese, tra pesci rari, schermi alti sette piani e il falconiere di Harry Potter. La Riviera presenta il suo nuovo gioiello. Ispirato ai grandi acquari americani.

I 5 chili di escrementi di dinosauro sono rimasti due mesi interi adagiati sulla scrivania del direttore, prima che una decina di scienziati e paleontologi decretasse finalmente il suo sì: sufficientemente realistica la copia del composto primordiale. Mentre nei corridoi infuriavano liti, incomprensibili ai più, tra scientifiche menti di Cambridge, Harvard e Milano, sul primo fotogramma del filmato Pianeta Terra, che spiega il Big bang, le origini dell'universo. Ma niente di tutto questo è sufficiente a dare un'idea di Oltremare, il nuovo parco tematico da 110 mila metri quadrati inaugurato il 26 giugno sulle colline di Riccione, accanto agli scivoli e alle piscine dell'ormai noto Aquafan.

Il nuovo parco vanta numeri da record, esibisce il delfinario più grande al mondo e uno schermo Imax alto come un palazzo di sette piani, «esperienza trascendentale» assicura chi l'ha già provato. «Oltremare è indefinibile, perché non esiste niente di simile al mondo. È quello che uno ci trova dentro, a seconda dell'approccio che ha. Leandro Stanzani sgrana gli occhi, sorride e parla della sua idea, un sogno nato 12 anni fa dall'amore per la natura, l'Adriatico «ancora troppo poco conosciuto» e i delfini. Lui, segretario generale della Fondazione cetacea di Riccione e presidente di Oltremare, ha voluto fortemente il parco. Ha voluto rischiare: «Il vantaggio nel non avere modelli è che sei pioniere. Lo svantaggio è che non sai come andrà a finire».

Il progetto ha richiesto 70 milioni di euro di investimenti, in parte da Valdadige Futura (società che controlla anche l'Aquafan) Narvalo (Delphinarium di Cattolica e Riccione), in parte da imprenditori locali. E sostenuto con fervore dal sindaco di Riccione, Daniele Imola. «Questo parco è la nostra speranza per rilanciare il turismo sull'Adriatico, un po' in crisi». Il momento cruciale, racconta il sindaco, è stato il viaggio in America nel febbraio di due anni fa. Come Ulisse nell'Odissea, gli ideatori del parco sono tornati alla loro Itaca della Riviera con un vasto bagaglio di conoscenze: «Vedere i grandi parchi americani è stato illuminante e galvanizzante. Abbiamo portato a casa mille nuove idee. E non solo: abbiamo trascinato qui progettisti canadesi e scienziati americani».

IL PARCO DÀ I NUMERI

Identikit di Oltremare

70 MILIONI DI EURO
Il costo del progetto, costruito in due anni.

110 MILA METRI QUADRI
La struttura, sulle colline di Riccione accanto all'Aquafan, prevede un parcheggio per 4 mila auto.

600 METRI QUADRATI
Lo schermo Imax, il megacinema alto come un palazzo di sette piani.

11
Gli schermi di proiezione di Pianeta Terra, cortometraggio sulla creazione dell'universo.

116 SPECIALISTI
Scienziati e tecnici, provenienti da sette paesi, coinvolti nella produzione del filmato Pianeta Terra.

30 CHILI
Il cibo inghiottito in un solo giorno dagli oltre 90 animali terrestri, di 15 diverse specie, presenti nella Fattoria.

Oltremare è aperto tutto l'anno, dalle 9.30 alle 18 (fino alle 24 nel periodo estivo). Il costo del biglietto varia da 12 a 21 euro, con sconti per scolaresche. Si trova all'uscita del casello autostradale di Riccione.

Per informazioni: www.oltremare.org; telefono 05414271.
Così l'idea iniziale è diventata un progetto unico al mondo. Poi il sindaco Imola racconta di un altro primato del parco Oltremare: in soli tre mesi dalla presentazione del progetto, comune, regione e provincia si sono accordati e hanno dato l'ok all'inizio dei lavori. «Ha dell'incredibile. In genere ci vogliono anni di riunioni, dibattiti e burocrazia» spiega. Troppi vincoli, di solito, troppe limitazioni. «Per questo in Italia siamo indietro in fatto di parchi» chiarisce, una nota polemica nella voce, Roberto Canovi, presidente e fondatore del principale sito italiano dedicato ai parchi divertimento, Parksmania. Come tutti gli appassionati, anche Canovi ha grandi aspettative per il nuovo parco didattico-marino. Il delfinario, in particolare, è unico: con i suoi 3 mila metri quadrati, ha una piscina di superficie per gli spettacoli e un acquario con enormi vetrate, al piano inferiore, da cui si possono ammirare nove delfini. Loro sfilano, giocano, interagiscono con le mani e gli sguardi eccitati al di là della vetrata. E si rimane incantati, difficile staccarsi dal vetro.

Ma c'è altro ancora da vedere. I cavallucci marini, per esempio. Approdati a Riccione dopo una traversata oceanica dall'acquario di Baltimora, Stati Uniti. Oltre 500 esemplari, alcuni unici al mondo. Poi Pianeta Terra, il racconto della crezione dell'universo, 14 miliardi di anni proiettati in 20 minuti di film a tre e quattro dimensioni. E Darwin, il giardino dell'evoluzione sotto una cupola di vetro e acciaio: si cammina in una foresta preistorica, tra lava, geyser, alligatori del Mississippi e scarafaggi giganteschi rinchiusi in bacheche, rumori e odori che non si sentono da 200 milioni di anni (compresi i famosi escrementi preistorici). Poi i percorsi didattici: Pianeta mare, Il corso del Po, e La Fattoria, con i suoi spettacoli appassionanti. Sul già famoso schermo Imax scorrono storie di mare e dinosauri, ma sono già pronte altre pellicole più «pop», come Matrix e concerti dei Rolling Stones. «Oltremare non lo puoi spiegare. Devi venire e provarlo sulla tua pelle» conclude Stanzani.

FALCONERIA, ARTE NOBILE

Inaspettato, nel silenzio, un falco di Harris plana sulle teste degli spettatori a volo radente. Inizia con un colpo di scena lo spettacolo alla Fattoria. Possibile grazie ai sei addestratori, due inglesi e quattro italiani, coordinati da Antony Bloom. Un'autorità nel campo: fu lui ad ammaestrare i rapaci del celebre film Harry Potter.

Alla Fattoria ci sono, oltre ai falchi, poiane, gufi reali, barbagianni. «I rapaci ormai ci trattano come i loro genitori, ci seguono ovunque» racconta il responsabile Federico Meo, di professione falconiere. La falconeria è antichissima, nata in Cina o Mesopotamia. «È un'arte nobile, di cui fu maestro l'imperatore Federico II. Una vera passione, legata alla caccia. Che deve essere senza fini di lucro» afferma Amedeo Arpa, presidente della Associazione italiana per la falconeria con sede a Como. L'associazione organizza corsi gratuiti due volte l'anno.

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