Archivio Panorama

METE GASTRONOMICHE: STABILIMENTI CON CUCINA
Sapori di mare sulla spiaggia
Rana pescatrice in crosta di nocciole della riviera romagnola, spaghettate alla ischitana, happy hour del Tirreno. Riti e menu dei nuovi ristoranti balneari della costa italiana.
di Camillo Langone
16/8/2004
URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001026183
Milleseicento anni dopo essere stata l'ultima, decadente capitale dell'Impero romano, Ravenna è tornata a essere capitale di qualcosa. In questa estate 2004 a Marina di Ravenna si registra una concentrazione di ristoranti da spiaggia. Sono gli eredi dei bagni-ristorante che però dei vecchi stabilimenti balneari di taglio nazionalpopolare hanno ormai pochissimo. Estinte le sdraio, decimate le famiglie, sono comparsi ombrelloni fronzuti da resort caraibico e soprattutto è sbarcato un pubblico da happy hour, alcolico e giovane.
Spesso e volentieri la cucina ha preso il sopravvento sulla spiaggia. Intendiamoci, non bisogna andare con l'obiettivo di scoprire il nuovo Vissani, i ristoranti da spiaggia sono il punto d'incontro fra piacere del gusto e piacere della vista, occasioni dionisiache fatte di corpi, musica, sguardi, movimenti. Sono l'alternativa chic ai ristoranti-pizzeria che affollano le località balneari con lo scopo dichiarato di riempire lo stomaco dei vacanzieri, non certo di occuparsi dei loro occhi.

L'impatto visivo è fondamentale in un luogo come il Donna Rosa di Marina di Ravenna (viale delle Nazioni 38, tel. 0544530026). Sotto la veranda in legno di castagno, seduti fra bicchieri colorati e tessuti indiani, in attesa di assaporare specialità sofisticate come la rana pescatrice in crosta di nocciole, ci si chiede come mai questo tratto di riviera fino a ieri venisse considerato di serie B (con Milano Marittima e Riccione ovviamente ai primi posti della serie A). Al rovesciamento delle gerarchie costiere hanno contribuito anche l'Habana, l'Hookipa (ma attardato sul sushi), il Dolce Lucia, il Mambo e altri ancora, distribuiti su chilometri di spiaggia.

Per trovare un ottimo bagno-ristorante raggiungibile senz'auto bisogna saltare da Nord a Sud, dall'Adriatico al Tirreno. Ricciulillo (lungomare Cristoforo Colombo 22, tel. 081993679) si trova a Ischia, dove si può arrivare in aliscafo e poi usare le gambe oppure due ruote prese in affitto. Lo stabilimento ha un aspetto tradizionale, il gestore non ha voluto scimmiottare i Caraibi e ha fatto bene, il suo è un panorama unico al mondo che non bisogna snaturare. Davanti si staglia Procida, laggiù in fondo c'è Napoli e sulla destra spicca il romantico scoglio del Castello Aragonese, talmente vicino che sembra di toccarlo. Gli ischitani sono fortunati, le migliori materie prime le hanno in casa, da Ricciulillo ne approfittano servendo molti frutti di mare anche se il cavallo di battaglia sono gli «Spaghetti come piacciono a me», ovvero con aglio, olio, rucola, pinoli e molto peperoncino.

L'onesto Ricciulillo non è il luogo giusto per dare sfogo a smanie mondane, al contrario di due bagni celeberrimi, il Twiga di Marina di Pietrasanta (viale Roma 2, tel. 058421518) e L'Ultima spiaggia di Capalbio (località Marina di Chiarone, tel. 0564890295). Entrambi toscani, entrambi vippaioli: nel primo (proprietà Flavio Briatore) per sentirsi a proprio agio bisogna essere muniti di carte di credito al titanio, nel secondo bisogna avere pubblicato almeno un paio di libri con editori nazionali (recentemente avvistati Umberto Eco e Giuseppe Scaraffia).

Ambisce a entrare nell'empireo delle guide il Caffè Le Paillote (piazza Le Laudi 2, tel. 08561809) sulla spiaggia di Pescara a due passi dalla pineta dannunziana. Si autodefinisce «beach resort» e oltre allo stabilimento balneare offre ben due ristoranti aperti tutto l'anno a cui durante la stagione estiva se ne aggiunge un terzo, sulla sabbia, per servire i bagnanti direttamente sotto le «paillote» (ombrelloni in stile mari del Sud, canne da zucchero intrecciate su fusto di teck). Di proprietà dei De Cecco, signori della pasta, questo indirizzo pescarese gareggia in lusso con la creatura di Briatore, ostentando porcellane di Limoges e colonne rivestite di foglia d'oro.

Se siete di quelli che amano i ristoranti da spiaggia per la possibilità di pranzare in modo informale, meglio tornare al punto romagnolo di partenza. Al Bagno Fantini a Cervia (lungomare Grazia Deledda 182, tel. 0544 72236) i tavoli sono piantati direttamente sulla sabbia. Ad accentuare la vocazione marina c'è il servizio di tender, grazie al quale i piatti appena usciti dalla cucina vengono portati sulle barche ormeggiate di fronte.
Un vero ristorante da spiaggia, vicino alla capitale dei ristoranti da spiaggia: Ravenna.
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