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Panorama   Archivio   In Olanda uccidono anche Berlusconi

PROVOCAZIONI - MUSICAL ESTREMI

In Olanda uccidono anche Berlusconi

Silvia Grilli  29/11/2004

La commedia, rappresentata anche nelle città di Den Bosch e Maastricht, fa parte di Thinking forward: cioè il programma culturale di spettacoli e seminari della presidenza di turno olandese dell'Unione Europea, quella succeduta al semestre italiano. Panorama ha visto Everybody for Berlusconi in una fabbrica di Rotterdam e vi racconta come ammazzano il premier

Il giorno dopo l'omicidio del regista Theo van Gogh, assassinato in Olanda da un giovane estremista islamico, in un teatro di Rotterdam hanno ucciso Silvio Berlusconi.
Difatti il 3 novembre è cominciata la tournée di un paradossale musical in inglese, Everybody for Berlusconi (Tutti per Berlusconi), dove 10 giovani attori impallinano come un piccione il presidente del Consiglio italiano.

Lo spettacolo avrebbe dovuto intitolarsi Killing Berlusconi (Uccidere Berlusconi), ma il titolo è stato cambiato precipitosamente per non avere grane.
La commedia, rappresentata anche nelle città di Den Bosch e Maastricht, fa parte di Thinking forward: cioè il programma culturale di spettacoli e seminari della presidenza di turno olandese dell'Unione Europea, quella succeduta al semestre italiano.
Panorama ha visto Everybody for Berlusconi in una fabbrica di Rotterdam e vi racconta come ammazzano il premier.

Al centro della scena ci sono uno schermo che proietta una gigantografia di Berlusconi con le mani giunte e attori della compagnia olandese Jonghollandia e della slovena Betontanc. Gli spettatori sono seduti attorno a loro come in un convegno.
Ognuno ha davanti a sé un dossier sul premier italiano con le citazioni, i processi e gli averi; un cactus velenoso e un tasto rosso. Chi lo premerà deciderà la condanna a morte di Berlusconi.
L'omicidio avverrà secondo le regole di una disciplina olimpica, il tiro a volo.
A sparare sarà l'attore Walter Bart, il leader della troupe.

Allora, vediamo come viene ucciso Berlusconi. Dopo aver mostrato in modo surreale le "nefandezze" di cui sarebbero colpevoli lui e la sua famiglia, gli attori incitano il pubblico: "Tutto quello che dovete fare è premere il grilletto: sparate a Berlusconi per cambiare il mondo". Piange platealmente un'attrice diafana: "Silvio è matto. È antropologicamente differente. Dobbiamo salvare il paese da lui, per dare speranza al futuro. Caricate il fucile. Spingete il tasto “sì”". Gli spettatori votano: 80 per cento no, 20 per cento sì. Il premier sopravvive.

Tuttavia gli attori insistono: "Silvio ha preso possesso di tutto, ha creato un mondo artificiale. Ma c'è un modo per non diventare tutti Homo Berlusconianus. Rispondete alla domanda: deve essere impallinato?". Per la seconda volta gli spettatori votano: 74 per cento no, 26 per cento sì.
La troupe si spazientisce: "Votiamo ancora! Se volete uccidere Berlusconi alzate un foglietto verde". Ma questa volta votano solo loro, gli attori.
Barando platealmente, ognuno alza due foglietti verdi.
Il risultato è assicurato: "Democraticamente, abbiamo deciso di assassinare Silvio" declamano. Bart impallina il premier. Poi gli scrive: "A Mr Berlusconi, Chigi Palace: £Caro Silvio, non prenderla personalmente. Io penso che tu sia grande. Vieni in Olanda. Ma sta' attento. Il nostro paese è diventato molto violento". Risate, applausi, fine.

Il quotidiano di Rotterdam Nrc Handelsblad ha recensito il musical con sbigottimento. Si è domandato se fosse il caso, dopo l'omicidio del regista. Spettatori hanno spedito lettere: "Interrompete lo spettacolo. Dopo l'assassinio di van Gogh può succedere di tutto".
Gli attori hanno voluto continuare.
Dice Bart: "Van Gogh avrebbe detto: "Fatelo!". Per lui la cosa più importante era la libertà d'espressione".
Però finora nessuna platea se l'è sentita di assassinare Berlusconi. "Se fossi uno del pubblico" confida Bart "voterei per ucciderlo: questo è teatro".

Gli spettatori italiani, come l'ex studente Stefano Campailla, sono stati quasi tutti invitati dall'Erasmus, un'organizzazione europea di scambi culturali tra università.
Dal 30 novembre Everybody for Berlusconi è a Lubiana, in Slovenia.
Anche ai nuovi paesi dell'Unione si mostrerà come impallinare Berlusconi.

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