UE - POLEMICA SULLE SCALATE
In Europa due banche e due misure
Stefano Valentino 7/9/2005
La federazione degli istituti di credito accusa Bruxelles: «Siete stati duri con l'Italia, ma la Germania č peggio».
Attacco diretto all'Italia, semplice «menzione tecnica» per gli altri paesi che ostacolano le scalate da parte di banche estere.
L'abuso dei poteri di veto (attribuiti alle autorità di vigilanza dalla direttiva bancaria europea) di cui è accusato Antonio Fazio, è solo una delle tante barriere antistraniero erette nel mercato unico.
Secondo fonti della Commissione europea, quest'ultima starebbe segretamente indagando anche su barriere all'entrata esistenti in Germania, Spagna e Francia. Ma di replicare il cartellino giallo già recapitato alla Banca d'Italia lo scorso gennaio neanche se ne parla.
Agli altri imputati l'eurocommissario al mercato interno, Charlie MacCreevy, ha deciso di riservare un trattamento meno severo. Si limiterà a menzionarli solo come «esempi» di ostacoli al consolidamento transfrontaliero in un rapporto tecnico che i suoi servizi stanno attualmente preparando e che sarà presentato a novembre ai 25 ministri finanziari.
A denunciare apertamente le anomalie che ostacolano le fusioni bancarie non solo in Italia, ma anche in altri stati membri, ci ha pensato però la stessa Federazione bancaria europea (Fbe).
«La Commissione ha scelto approcci diversi per gli altri paesi rispetto all'Italia, solo perché in quest'ultima l'annuncio di due possibili opa straniere ha portato il caso sotto i riflettori dell'attualità» sostiene Robert Priester, capo del dipartimento degli affari legali della Fbe.
Questa, in un'indagine pubblicata a giugno, indica la Germania come il caso più preoccupante: la legge federale vieta alle banche private di acquisire le banche pubbliche (casse di credito Sparkasse e istituti regionali Landesbanken) che rappresentano quasi la metà dell'intero mercato finanziario nazionale e che, a loro volta, possono invece rilevare i loro concorrenti privati.
«È inaccettabile» dichiara Guido Ravoet, segretario generale della Fbe, «che nella più grande economia europea circa il 45 per cento del settore bancario sia immune alle acquisizioni da parte di altri istituti, sia nazionali sia esteri, nel momento in cui la Commissione spinge a favore del consolidamento transfrontaliero».
Problemi simili emergono anche in Austria e soprattutto in Spagna dove le banche commerciali non possono acquisire le casse di risparmio (Cajas de ahorros).
Secondo Ravoet, permangono inoltre gravi ostacoli fiscali e soprattutto disparità legislative in materia di scalate societarie.
La nuova direttiva sull'opa europea entrerà in vigore nel 2006 in versione annacquata proprio per l'opposizione della Germania.
Questa, insieme a Olanda e paesi scandinavi, ha preferito mantenere meccanismi protezionistici come il voto multiplo e le «pillole avvelenate (misure difensive decise dai manager senza consultare l'assemblea degli azionisti) da tempo aboliti in Italia.
Altro caso sul tappeto è quello delle banche popolari.
Dal 2003 la Commissione europea le ha prese di mira per la coesistenza del doppio status, quello di società cooperativa e di azienda quotata in borsa, che le renderebbe difficilmente scalabili da parte di altri istituti, stranieri compresi.
MacCreevy pare aver finora dimenticato che una situazione simile esiste anche in Francia, ancor più diffusamente che in Italia (la stessa cooperativa Crédit agricole, seconda banca europea dopo l'inglese Hsbc, ha il 25 per cento del capitale quotato in borsa). Secondo gli esperti dell'Fbe non sussiste tuttavia alcuna differenza tra le cooperative francesi e le popolari italiane che possa giustificare l'atteggiamento discriminatorio della Commissione.
| COME FERMO LO STRANIERO GERMANIA, AUSTRIA Divieto per le banche private di acquisire quelle pubbliche. SPAGNA Divieto per le banche private di acquisire le casse di risparmio. FRANCIA Immunità alle scalate grazie alla diffusa presenza di banche cooperative. OLANDA Diritto di voto multipli e «pillole avvelenate» contro le opa. PAESI SCANDINAVI Diritto di voto multipli antiopa e disincentivi fiscali. GRECIA, CIPRO, UNGHERIA Disincentivi fiscali. |





