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APPROVATO IL NUOVO STANDARD EUROPEO

Passaporto con le impronte

  3/7/2006

Parte il nuovo documento biometrico, dal prossimo 28 agosto, con l'inserimento, per cominciare, della fotografia digitale. Ma ''sto tentando di persuadere gli Stati Uniti a darci la possibilità di utilizzare i passaporti non biometrici anche dopo ottobre'', ha detto il vicepresidente Ue, Frattini.

Addio fototessera, arrivano le impronte digitali sul passaporto europeo, che dal prossimo 28 agosto diventa biometrico con l'inserimento, per cominciare, di fotografia digitale cui seguiranno, entro il 2009, le impronte.

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Il controllo dei passaporti in un aeroporto internazionale


La Commissione europea ha infatti annunciato, informa l'Ansa, l'adozione della seconda parte delle specifiche tecniche necessarie per l'introduzione di impronte.

L'inserimento delle impronte digitali tra le informazioni contenute nel documento non è comunque necessario per la scadenza più importante immediata fissata al prossimo ottobre, quando tutti i cittadini europei che vorranno entrare negli Stati Uniti dovranno possedere un passaporto biometrico, altrimenti saranno costretti a richiedere un visto individuale.
"Sto tentando di persuadere gli Stati Uniti a darci la possibilità di utilizzare i passaporti non biometrici anche dopo ottobre.
Non ho avuto assicurazioni certe, ma sono fiducioso", ha detto il vicepresidente e commissario per Giustizia, libertà e sicurezza, Franco Frattini.
La tecnologia del nuovo passaporto è uno standard messo a punto con l'aiuto degli esperti tedeschi che hanno già preparato il documento entrato in vigore in Germania nel 2005.

Il nuovo documento leggibile soltanto da chi autorizzato a farlo, avvalendosi della tecnologia adatta, in modo da garantire il rispetto della privacy e la corretta gestione delle informazioni.
Il punto è ancora una volta la violazione della privacy a favore della sicurezza comune e come essere sicuri che i dati non vengano poi immagazzinati e riutilizzati, insomma, il rischio di una "schedatura planetaria", composizione dell' iride e impronte digitali comprese.
"Il passaporto serve a controllare l'esatta identità e non è uno strumento per l'attività di polizia", ha rassicurato Frattini sottolineando che, stando alle norme attuali, i dati non vengono trattenuti, custoditi o archiviati, mentre sarà il Consiglio Ue a decidere sull'opportunità di una registro delle entrate e delle uscite in Europa.

Per il momento, i paesi europei che hanno avviato il processo di "trasformazione" del passaporto sono Svezia, Norvegia e Francia, tutti dovranno comunque sopportare costi aggiuntivi che incideranno sulle normali tasse sul passaporto, costi che variano per ogni paese da un minimo di 20 euro a un massimo di 120. In Germania il costo del passaporto è lievitato a 59 euro, piu' del doppio rispetto al costo del documento 'tradizionalè, il quale, tra l'altro, continuerà a essere valido fino alla scadenza.

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