SPOT DA RE
Savoia dall'oliva al giaccone
Alfonso Signorini 25/11/2002
Alla prima manifestazione ufficiale, reporter e telecamere a gogò. E il giovane Savoia che fa? Compare in pubblico con un giaccone da sponsorizzare
Passi per olivette e cipollline mangiate con tanto di stuzzicadenti sotto le note di Torna a Surriento, ma che adesso si passi alle giacche è davvero troppo.
Emanuele Filiberto di Savoia va a rappresentare il padre Vittorio Emanuele, inchiodato sul letto di Ginevra con una vertebra rotta, alle celebrazioni della regina Elena? L'occasione è troppo ghiotta.
E' la prima manifestazione ufficiale cui presenzia un membro della famiglia Savoia dopo che per loro si sono aperte le frontiere italiane. Reporter e telecamere a gogò: praticamente imperdibile.
E il bell'Emanuele che fa? Si mette addosso un bel giaccone con tanto di marchio stampato sul davantri (Belstaff per la cronaca) e si dà in pasto ai media.
La Belstaff è un'azienda nota nel mondo dello spettacolo in quanto ingaggia i personaggi vip per apparire il maggior numero di volte con alcuni capi indosso. Il che ha reso il giaccone Belstaff assai amato da divi e divette.
E il giovane Savoia che fa? Compare in pubblico con il giaccone e non se lo toglie neanche a morire. Un caso? Potrebbe essere, ma se così fosse Emanuele Filiberto farebbe benem per eleganza, a non batter cassa.
Noblesse oblige.





