CONSUMI ESTREMI - I MALATI DI EROTISMO ONLINE
Salvate i pornificati
Vito Taormina 12/12/2005
Esce negli Usa un saggio sugli effetti della dipendenza dai siti hard. Ecco i ritratti delle focose vittime e qualche consiglio per guarire
Negli Stati Uniti, paese di contraddizioni, è partita la nuova crociata contro la pornografia.
I paladini sono uomini e donne, femministe e fondamentalisti cristiani, politici e psicologi, scrittori, sacerdoti e scienziati. Esercito eterogeneo, unito da un unico obiettivo: dare battaglia ai pornografi.
E soprattutto salvare i «pornificati»: neologismo della scrittrice americana Pamela Paul per definire le nuove vittime della pornografia.
Nel suo saggio Pornified, uscito questa settimana nelle librerie degli Stati Uniti, l'autrice dimostra come il consumo di porno online stia trasformando la vita di milioni di persone. Poi presenta una raffica di ritratti di vita americana nell'età del porno: da Rob, che convince la fidanzata a imitare le dee del sesso virtuale, ad Abby, che scopre il debole del marito per le foto online di minorenni nudi. Storie di tutti i giorni.
«Il guaio è che con internet la pornografia è diventata accessibile, a buon mercato e anonima» riassume Victor Cline, psicologo clinico che nella sua carriera ha curato oltre 300 pazienti (il 96 per cento uomini).
Cline, autore del saggio Gli effetti della pornografia su adulti e bambini, non nasconde la sua preoccupazione: «Ho avuto in trattamento adolescenti assuefatti al porno. Con conseguenze disastrose».
Mary Allen Layden, titolare del programma di psicopatologia alla University of Pennsylvania, ha spiegato durante un'udienza davanti ai senatori: «La pornografia crea dipendenza e assuefazione. È come la cocaina». E coinvolge persone di ogni ceto sociale. «I miei pazienti, per la maggior parte, sono amministratori delegati, medici, avvocati e sacerdoti» rivela a Fortune Magazine il terapista sessuale Patrick Carnes.
Per fortuna l'aiuto arriva anche dal web. Siti cliccatissimi come xxx.church.com, per esempio, provano a riportare i pornificati sulla retta via. I due ideatori, Mike Foster e Craig Ross, sono pastori protestanti. Il link «prayer wall» (muro della preghiera) ha collezionato oltre 155 mila interventi che raccontano storie di pornodipendenza.
I casi di matrimoni rovinati sono migliaia. Ora Foster e Ross sono protagonisti di Missionary positions (Le posizioni del missionario), un documentario antiporno che quest'anno è stato presentato ai film festival di Nashville e Jacksonville.
Anche altri uomini si schierano contro la pornografia. Come Leonardo Calcagno, italoamericano dell'associazione Men against pornography: «Almeno il 70 per cento dei maschi americani è pornodipendente».
Dati sconcertanti. Secondo il libro Pornified, un terzo delle donne si sente tradito quando il marito si intrattiene nei siti porno online. E il 70 per cento dei mariti confessa che il consumo di porno su internet non migliora la vita sessuale di coppia.
Anzi, la distrugge.





