Archivio Panorama

ENTI LOCALI - LE TROPPE MISSIONI ALL'ESTERO
Viaggio al centro dello spreco
Molte sono per la promozione del turismo o dei prodotti locali. Ma la maggior parte sembra di difficile giustificazione. In questa seconda puntata dell'inchiesta, tutte le spese, regione per regione.
di Anna Maria Angelone,  Antonella Piperno e Daniele Martini
30/12/2006
URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001039446
L'inchiesta di Panorama sulle missioni all'estero delle regioni è durata circa un mese. Per esigenze di precisione ma anche per la grande difficoltà nell'avere i dati dagli enti locali: quasi tutti hanno fatto «melina». Panorama ha mandato email e chiamato insistentemente gli uffici stampa: qualcuno si è reso irrintracciabile, qualcuno ha rimandato fino a non fornire neanche un dato, qualcuno ha detto che gli amministratori «viaggiano moltissimo» ed è quindi impossibile tenere il conto. Tutte le regioni registrano le missioni sotto varie voci di bilancio. Così qualcuno ha fornito soltanto i dati relativi ai viaggi dei funzionari, altri solo quelli del presidente o dei consiglieri. C'è anche chi ha invocato la privacy. Il vero slancio di trasparenza l'ha avuto il portavoce dell'Umbria: «Le trasferte sono regolamentate dai contratti di lavoro Area dirigenza del 23-12-1999 e area categorie del 14-9-2000 e dal regolamento adottato dall'ente con Dgr n. 1654 del 27-11-2002 pubblicato nel supplemento ordinario del Bollettino ufficiale serie generale n.12 del 19-3-2003». Chiaro, no?

VALLE D'AOSTA
Dovrebbero «rinsaldare i legami di amicizia e cooperazione». Sembra però che le missioni legate all'Associazione delle province francofone producano ben poco. «Qualche consigliere che viaggia non parla neanche francese» accusa Dario Frassy, capogruppo regionale forzista. Disapprovando, Forza Italia non partecipa, sebbene le mete siano appetibili: le delibere della presidenza del Consiglio che Panorama si è procurato (gli uffici stampa non hanno fornito dati) dicono che quest'anno ci sono stati il Madagascar (dal 20 al 24 marzo, 18 mila euro la spesa), la Nuova Caledonia (dal 2 al 5 febbraio scorso, 8 mila euro), e il Marocco (dal 28 giugno al 4 luglio, 14.500 euro).
Fra i grandi viaggiatori c'è il consigliere dell'Union valdôtaine Fedele Borri, che era anche nella delegazione che dal 17 al 20 aprile è stata in Cina: 15 mila euro di spesa per imparare i segreti dell'agopuntura in una conferenza dell'ateneo di Hangzhou, regione che intrattiene rapporti di collaborazione con la Valle d'Aosta.

PIEMONTE
Sede delle Olimpiadi invernali 2006, il Piemonte si è dato molto da fare nella promozione dell'evento. Per le missioni all'estero la giunta nel 2005 ha speso 381 mila euro, nel 2006 507 mila. Nel 2004, quando regnava il polista Enzo Ghigo, la spesa è stata di 426.500 euro. Pare che la diessina Mercedes Bresso sia più severa sui numeri delle delegazioni e sulle destinazioni. Niente più crociera estiva sul Reno, nella quale per promuovere il turismo locale, Ghigo per tre anni di seguito ha imbarcato una cinquantina di persone tra cuochi, bande e sbandieratori piemontesi, spendendo circa 400 mila euro.
Forzisti e leghisti però contrattaccano: una missione mista Provincia-Regione ha portato in Canada Patrizia Bugnano, assessore provinciale dell'Italia dei valori e per la Regione, proprio suo marito, il consigliere regionale Andrea Buchicchio. E fanno le pulci anche a qualche viaggio della stessa Bresso. Per esempio, dicono che la missione in Cile del luglio scorso (6.600 euro), in bilancio sotto la voce «incontri istituzionali e accordi commerciali», sia servita soprattutto a sottolineare la vicinanza tra Bresso e la presidente cilena Michelle Bachelet: il Cile è solo al 57° posto tra i paesi che hanno scambi con il Piemonte, e nel 2005 solo lo 0,11 dell'export piemontese è andato in Cile.
Nel triennio 2004-2006 il consiglio ha speso invece 105 mila, 38.400 e 98.400 euro, arginando una surreale legge regionale del 2004 che ai consiglieri delle passate legislature consente quattro viaggi l'anno a spese della Regione, previa autorizzazione dell'ufficio di presidenza. Il presidente del Consiglio Davide Gariglio (Margherita) ha annunciato di voler modificare la legge e intanto ha sospeso le autorizzazioni.

LOMBARDIA
In una nota ufficiale il presidente Roberto Formigoni rivendica la primogenitura dell'idea dei viaggi delle regioni. E ne dà una spiegazione politica: hanno colmato il vuoto dei governi italiani «scarsi di iniziativa sul piano internazionale», soprattutto nei primi anni Novanta. Formigoni ha guidato sei grandi delegazioni negli ultimi tre anni, mentre gli assessori si sono mossi 12 volte. Le delegazioni presidenziali sono in genere composte da 10-15 persone: presidente, un paio di assessori, 2-3 assistenti, 3-4 dirigenti, 2-3 funzionari. I politici lombardi viaggiano in business mentre i funzionari volano con la tariffa economy, a meno che «non debbano lavorare in viaggio con l'amministratore».
Per quanto riguarda i costi, le informazioni ufficiali sono molto vaghe: si parla di una spesa dell'«ordine di alcune decine di migliaia di euro per missione». Di sicuro il viaggio in Usa del 2005 è costato 130 mila euro di spese vive, mentre la trasferta in Marocco di quest'anno 35 mila.
Ci sono inoltre due appuntamenti che consiglieri e amministratori lombardi non si lasciano mai sfuggire: le notti bianche di San Pietroburgo (quando il sole non tramonta mai) e il Columbus Day. A San Pietroburgo le trasferte hanno assicurato risultati ufficialmente così sintetizzati: «Consolidamento dei rapporti istituzionali, informazione bilaterale su legislazioni e procedure amministrative, sviluppo della comprensione reciproca».
All'ultimo Columbus Day nella folta rappresentanza milanese c'erano anche, chissà perché, numerosi componenti della commissione Sanità.
Alla parata i lombardi hanno presentato una complicata e costosa «sfilata con palcoscenici mobili sui quali si sono composti i diversi quadri scenici legati alle opere liriche della tradizione del melodramma italiano».

TRENTINO-ALTO ADIGE
In Trentino, regione a statuto speciale, l'attività di promozione all'estero è affidata alle province autonome di Trento e Bolzano (che hanno competenze più ampie di quelle riconosciute alla regione). La Provincia di Trento non ha fornito risposte a Panorama. Ma, a luglio, le cronache locali hanno dato risalto al caso dell'assessore all'Emigrazione e solidarietà internazionale Iva Berasi. Che, constatato l'elevato numero di rappresentanti istituzionali del Trentino alla convention Trentini nel mondo, organizzata a New York, è rimasta a casa in polemica con il presidente della Provincia Lorenzo Dellai. Bolzano fa sapere di non essere in grado di fornire i dati richiesti: «Per la particolare situazione politica, gli assessori provinciali sono allo stesso tempo consiglieri (e alcuni anche assessori) regionali e quindi riesce difficile quantificare». Inoltre, per i rapporti consolidati e tradizionali con i paesi dell'area di lingua tedesca, «le trasferte all'estero del politico altoatesino sono quasi all'ordine del giorno». L'opposizione attacca: «Il presidente della Provincia Luis Durnwalder è via quasi ogni settimana» commenta Alessandro Urzì, consigliere di Alleanza nazionale, uno dei più attivi nel presentare interrogazioni sulle missioni all'estero della Giunta provinciale di centrosinistra targata Südtiroler Volkspartei. Interrogazioni che, il più delle volte, non hanno portato a nulla.

FRIULI-VENEZIA GIULIA
Da quando l'amministrazione guidata da Riccardo Illy si è insediata (giugno 2003) fino all'agosto scorso, le missioni all'estero di presidente e assessori sono state 150, pari a 370 giorni. Circa un terzo hanno avuto come meta Bruxelles.
Scorrendo l'elenco si trovano destinazioni come Dakar, in Senegal, per alcuni progetti della Regione (fra cui un distretto sanitario a Malicounda e un ludobus per bambini), l'Ecuador (per l'inaugurazione di un ospedale) o Toronto (per una mostra sull'emigrazione friulana). Il costo dei viaggi della giunta, fra spese vive e indennità, sfiora 186 mila euro.
L'opposizione di centrodestra è polemica sul tema, soprattutto perché il presidente Illy sarebbe «fissato» con la comunicazione. Tanto da invitare ben otto giornalisti a Palma di Maiorca in occasione della sua rielezione all'Are, l'Assemblea delle regioni d'Europa, di cui Illy è presidente dal 2004. Anche i consiglieri, comunque, fanno la loro parte. Il consiglio regionale del Friuli ha effettuato all'estero cinque missioni individuali di carattere istituzionale nel 2004, 20 nel 2005 e cinque nel 2006 per una spesa complessiva di 57.934,26 euro. Quanto ai viaggi studio, nel 2004 sono stati tre, nel 2005 quattro e nel 2006 altri tre: costo totale 197.964,06 euro.
Oggetto di studio delle visite? Nel 2004, 19 consiglieri sono andati in Lettonia ed Estonia per un incontro con le autorità locali sul sistema fiscale; nel 2005 19 sono volati a Mosca e San Pietroburgo per approfondire i rapporti fra Russia, Ue e regione Friuli; nel 2006 11 sono andati in Israele per vedere quanto fatto in campo ambientale, urbanistico e agricolo.

VENETO
Convinto della necessità di una parsimonia istituzionale, il governatore del Veneto Giancarlo Galan ha messo un freno alle sortite oltre confine: «Ho fatto meno missioni di tutti gli altri presidenti». I costi delle trasferte della sua giunta sono visibilmente diminuiti. Nel 2003 indennità di trasferta e rimborsi spese avevano bruciato 212.554 euro, nel 2004 170.152 euro, l'anno scorso 82.351. «Le missioni qui sono contingentate sotto tutti i punti di vista», conferma a Panorama Franco Frigo, consigliere regionale del gruppo Ulivo all'opposizione. Una delibera di maggio scorso, inoltre, ha fissato a 68,49 euro la spesa massima per ogni pasto oltre confine. Nel 2006 i viaggi all'estero sono stati 12 in tutto. Fra le mete, Qatar, Mongolia e Israele.

LIGURIA
A modo suo la diessina Maria Paola Profumo nella sua regione è una celebrità. Dal 19 al 26 giugno del 1996, in qualità di assessore al Turismo, si trasferì nell'isola di Bali. A distanza di tanto tempo a Genova c'è ancora chi si chiede se l'assessora sia andata fin là per promuovere le spiagge liguri presso gli abitanti di quella località. Lo spirito di Profumo sembra di nuovo aleggiare sulla Liguria dopo la parentesi quaresimale del presidente Sandro Biasotti di Forza Italia (un solo viaggio nel 2002 a Ekaterinburg). Il nuovo presidente, Claudio Burlando, ds, si è dotato di un consigliere diplomatico nella persona di Federico Di Roberto, ambasciatore in pensione. Poi ha inaugurato una stagione di missioni della presidenza, della giunta e degli uffici. Dal luglio 2005 a oggi ci sono stati almeno quattro viaggi a Bruxelles, tre in Cina, due in Libia e Bulgaria, uno in Uruguay, Russia, Brasile e Romania.

EMILIA-ROMAGNA
Consiglio batte giunta 42 grandi viaggi a 22 in tre anni. Stando alle comunicazioni ufficiali i consiglieri si muovono molto più degli assessori. Neanche gli emiliani si perdono mai un Columbus Day. Spesso viaggiano per scopi non proprio fondamentali. Per esempio a marzo e poi ad aprile 2004 il consigliere Renato Del Chiappo prima vola a Londra e poi a Zurigo per il 29° anniversario della Fondazione associazione parmigiani di Valtaro. Dal 10 al 21 luglio dello stesso anno il vicepresidente Giorgio Dragotto e due consiglieri vanno in Paraguay, Uruguay e Argentina per partecipare alla Conferenza dei giovani emiliano-romagnoli «sui temi dell'economia, cultura, turismo, informazione e associazionismo». Dal 26 al 2 ottobre il presidente della commissione Turismo, Andrea Gnassi, vola fino nel Quebec e a Montreal per presenziare alle «sedute di lavoro sulle istituzioni parlamentari del Quebec e dell'Italia, immigrazione e integrazione degli immigranti». Nel 2005 lo stesso Gnassi va una settimana ad aprile a Miami al festival del fitness per «verificare i futuri sviluppi dell'evento e dell'impatto estero del festival che deriva dal festival di Rimini».

TOSCANA
I consiglieri toscani si muovono parecchio: 168 viaggi in tre anni, alla media di oltre un viaggio al mese, per una spesa viva dichiarata di 340 mila euro. Uno dei criteri adottati per la composizione delle delegazioni è «la rotazione dei gruppi consiliari». In base al regolamento regionale i consiglieri in aereo viaggiano in economy, a meno che il tragitto non superi le 8 ore, allora scatta la business. Gli alberghi sono a 4 stelle.
Anche presidente, assessori e funzionari viaggiano e spendono parecchio: 1.684.423 euro dichiarati in 3 anni. Gli assessori hanno partecipato a 144 missioni per convegni, manifestazioni e incontri per il mondo, e 40 a Bruxelles. I funzionari, invece, rispettivamente a 510 nel mondo e 244 a Bruxelles. Poi ci sono stati grandi viaggi in India, Australia, Russia, Sud America e Cina a cui hanno partecipato 15 funzionari e 12 amministratori. Per la primavera 2007 è in programma una missione in Giappone.

MARCHE
I viaggi istituzionali dei marchigiani sono in aumento: secondo i dati forniti a Panorama dall'ufficio stampa, nel 2004 i consiglieri hanno speso 29 mila euro circa, nel 2005 37.500, quest'anno 45 mila euro: a novembre 2005 (due consiglieri, 10 mila euro circa la spesa) sono andati a Mosca (per la Fiera del mobile) altri a Londra (5 giorni, 2 consiglieri, 8 mila euro) per il World travel market, fiera del tempo libero. L'ufficio stampa della giunta ha comunicato a Panorama soltanto i dati del 2004 e del 2005 per le missioni di funzionari e dirigenti: 116 mila euro e 136 mila rispettivamente. Restano escluse quindi le missioni del presidente della giunta di sinistra Gian Mario Spacca e degli assessori e anche quelle dei progetti per la cooperazione internazionale.
Le Marche fanno sapere di essere «tra le regioni che più e meglio utilizzano le risorse comunitarie». Finanziano, fra gli altri, il progetto Sostegno allo sviluppo del turismo sostenibile nella provincia di Sancti Spiritus (32 mila euro) che, approvato il 1° settembre, punta anche a creare «un canale privilegiato di flussi turistici tra le Marche e Sancti Spiritus». Tra i progetti appena approvati c'è anche quello da 50 mila euro (10 mila alla voce viaggi) per lo Sviluppo territoriale dell'America Latina: lo studio di un progetto di partnership strategica nelle filiere del mobile e della meccanica.
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UMBRIA
Nel 2003 119 viaggi, 134 nel 2004 e 92 nel 2005. Totale 345 viaggi in tre anni, 140 di dirigenti politici e di altri di funzionari. Non tantissimi, ma nemmeno pochi. Secondo una statistica regionale interna, nel 2003 il 37 per cento di queste trasferte aveva come meta Bruxelles, quindi era collegata ai «progetti con finanziamento comunitario», l'anno successivo la percentuale è scesa al 32 per cento e quello successivo ancora al 26. Le trasferte con altre destinazioni sono costate ufficialmente 428 mila euro.
Tra queste la più famosa è quella a New York chiamata Umbria Jazz dal 22 marzo al 2 aprile di quest'anno, una settimana prima delle elezioni. Costo a consuntivo, 200 mila euro, di cui 55 mila per pubbliche relazioni, 44 mila per catering e 7 mila di viaggi di preparazione. A Ballarò il vicepresidente del Consiglio di allora, Gianfranco Fini, la bollò come uno spreco. La presidente dell'Umbria, Maria Rita Lorenzetti, ds, gli rispose piccata accusandolo di «parlare di cose che non sa».

LAZIO
Da quando è presidente, Piero Marrazzo ha effettuato tre grandi missioni, tutte nel 2006: a febbraio in Argentina, a giugno in Israele e a settembre in Cina. La prima e l'ultima hanno fatto parecchio rumore innescando forti polemiche. Per quanto riguarda la Cina l'opposizione parla di «dispendioso e inutile viaggio» costato la bellezza di 1,2 milioni di euro. Marrazzo sostiene invece che la Regione ha speso meno della metà, 450 mila euro, 250 mila per l'allestimento dello stand e 200 mila per le spese vive di viaggio e soggiorno di 18 persone. Secondo fonti del presidente, l'equivoco sulle cifre nascerebbe dal fatto che l'opposizione considera a carico della Regione anche le spese sostenute dai 14 professori universitari e dai 108 imprenditori aggregati alla missione regionale, che si sarebbero pagati tutto da soli. Il viaggio in Argentina, avvenuto prima del voto di aprile, è criticato dall'opposizione perché ritenuto inopportunamente propagandistico proprio nel bel mezzo della campagna elettorale. Forse anche per effetto delle contestazioni la giunta Marrazzo ha approvato un «documento» proposto dall'assessore al Bilancio, Luigi Nieri. Presidente e amministratori si impegnano a volare in classe economica sugli aerei e in seconda classe sui treni.

CAMPANIA
Si chiama «Disposizioni sul trattamento di missioni all'estero per i consiglieri e per i componenti della Giunta della Campania». È la proposta di legge, presentata a novembre dal consigliere ds Angelo Giusto e da un gruppo bipartisan di colleghi, che con un «registro delle missioni» punta ad armonizzare i viaggi di consiglieri e assessori. E ad arginare lo scaricabarile tra il presidente del consiglio campano Sandra Lonardo e il governatore Antonio Bassolino su «chi viaggia (e chi spende) di più». Finita nel ciclone per il suo Columbus day (59.824 euro di spesa e una comitiva di 50 rappresentanti delle varie province), Lonardo ha ricordato i 300 mila euro che il governatore ha girato alle province per la stessa missione: finanziamenti Ue, a disposizione della giunta per organizzare manifestazioni all'estero (e relativi viaggi). «Sono gli strumenti con cui si coprono i veri costi della politica» denuncia Salvatore Ronghi consigliere di An.
Il resoconto dei viaggi degli assessori fornito a Panorama dall'ufficio stampa riguarda solo quelli finanziati con fondi ordinari regionali, tutti controllati da una «Unità organizzativa per il monitoraggio del programma»: 227.468 euro nel 2004, 210 mila nel 2005, 325 mila nel 2006.
Il viaggio a Mosca per l'inaugurazione del volo verso Napoli e quello che a fine novembre ha portato nell'immancabile India l'assessore al Turismo Marco Di Lello. C'è da dire che l'assessore, come parecchi suoi colleghi, appena può viaggia in low cost. E che il presidente Bassolino con le sue missioni all'estero (86.861 euro spesi nel 2006) ha portato a casa importanti accordi, come quello con la holding cinese Cosco, azienda leader nella gestione dei moli portuali, per investimenti a Napoli.
Il grosso delle missioni è nel capitolo fondi europei: come la disastrosa «Missione commerciale nella Regione di Pietroburgo» (600 mila euro a ottobre) con le imprese artigiane: i prodotti campani non sono mai arrivati, bloccati alla dogana.
I viaggi comunque continuano, a partire da quelli del consiglio regionale che nel 2004 alla voce «indennità di missione all'estero e rimborso spese» e Columbus day nel 2004 ha speso 67 mila euro, nel 2005 64 mila e nel 2006 59 mila. Lonardo all'inizio dell'anno volerà in Argentina per rinsaldare i rapporti con gli immigrati campani. E poi nelle Filippine, intenzionate a produrre mozzarella. Niente più maxidelegazione: «D'ora in poi saremo al massimo in tre» promette tramite Panorama.

ABRUZZO
Anno 2004, giunta di centrodestra, sette viaggi degli amministratori abruzzesi: tre a Bruxelles e poi Marocco, Australia, Asmara e Motovun-Vrbnik. Anno 2005, giunta di centrosinistra, tre viaggi: Berna, Barcellona e New York. Anno 2006, stessa maggioranza, 12 viaggi: tre a Bruxelles e poi, Berlino, Loebau, Atene, Croazia, Romania, Senegal, Marcinelle, Lione, Bucarest.
molise
Gli amministratori del Molise amano il Canada e almeno una volta all'anno volano in Quebec per fare gli auguri alla comunità molisana d'Oltreoceano.

PUGLIA
Dalla sua elezione il presidente della Puglia Nichi Vendola ha fatto quattro missioni ufficiali. Una negli Usa (ottobre 2005) per siglare protocolli d'intesa con la Banca mondiale. Altre tre nel 2006: in Siria, per alcuni accordi di cooperazione, in Albania per progetti nell'ambito del programma europeo Interreg, in Polonia per una visita al campo di concentramento di Auschwitz con alcuni studenti. Il viaggio americano dell'anno scorso provocò una bufera: la giunta stanziò 345 mila euro per i quattro giorni a Washington e partì una delegazione di 50 persone. L'amministrazione oggi afferma: solo sette persone erano a carico del bilancio regionale e la spesa fu di 68 mila euro.
Secondo l'opposizione di centrodestra, a metà ottobre ci sarebbe stata una nuova, incomprensibile spesa per l'evento «Palazzo Italia» a Berlino. Un progetto per la internazionalizzazione delle piccole e medie imprese per il quale è stato impegnato un importo di 214.088,16 euro. Fra le iniziative più contestate, un concerto di musica da camera di 75 minuti costato 12.500 euro e un buffet di degustazione di prodotti tipici pugliesi (22 mila euro più 10 mila di servizio catering).

BASILICATA
Nel mondo ci sono 150 associazioni di lucani e per loro in consiglio è stata istituita una commissione. Che è anche quella che in genere organizza i viaggi: 10 nel 2004 (spesa dichiarata 63 mila euro), sette nel 2005 (22 mila euro) e otto nel 2006 (46 mila euro). Anche in questa regione la partecipazione alle missioni viene regolata con un «criterio di rotazione». Presidenti, assessori e consiglieri volano in business class, soggiornano in alberghi di prima categoria e ricevono il rimborso a piè di lista per i pranzi.

CALABRIA
Sarà perché il presidente del consiglio Giuseppe Bova ha paura dell'aereo; oppure perché ancora bruciano le critiche per i 200 mila euro spesi per il Columbus day 2004, quando governava il centrodestra. Adesso la Regione guidata da Agazio Loiero è più morigerata: all'ultimo Columbus day sono andati solo cinque delegati (18 mila euro). I dati del bilancio regionale (non sono compresi però i viaggi spesati con i fondi europei) dicono che nel 2006 giunta e consiglio hanno speso rispettivamente 43 mila e 68 mila euro, nel 2005 76 mila e 180 mila, nel 2004 197 mila e 260 mila. I viaggi servono soprattutto a mantenere i rapporti con i 2 milioni di calabresi sparsi nel mondo. Così nel marzo 2004 sette consiglieri più il capo di gabinetto sono stati a Buenos Aires per una settimana per seguire (20 mila euro la spesa) l'attuazione del Progetto regionale d'assistenza sanitaria per anziani oriundi calabresi.

SICILIA
Stando ai dati forniti a Panorama dalla Regione Siciliana, il presidente Salvatore Cuffaro si è spostato all'estero quattro volte nel 2004 (tre missioni in Europa e una in Argentina con una spesa totale di 17.601,70 euro), sette volte nel 2005 (sei viaggi in Europa, fra cui Bruxelles, e uno oltreoceano per l'inaugurazione della Casa Sicilia a New York per 20.874,70 euro) e tre volte in Europa nel 2006 (altri 6.889,19 euro). Per il resto, ogni assessorato fa per sé. Così, è impossibile ricostruire numero e costi delle missioni all'estero di ciascuno.
Secondo la stampa locale la situazione è migliorata da quando l'Ue ha imposto la regola dei bandi di gara per gli eventi di internazionalizzazione e, negli ultimi anni, gli eccessi riguarderebbero più i comuni. Ma solo per il 2005, il bilancio dell'Assemblea regionale siciliana prevede 400 milioni di euro per «spese di deputazioni e missioni», mentre il capitolo «spese per trasferte e viaggi di aggiornamento inerenti allo svolgimento delle funzioni parlamentari» raggiunge la ragguardevole somma di 2,85 miliardi di euro (cifra che comprende, però, anche i rimborsi spese di trasporto nazionali pari a 10.095,70 euro l'anno per ognuno dei 90 deputati).

SARDEGNA
Anche Renato Soru è fra i presidenti favorevoli al contenimento della spesa per le missioni all'estero e ha inaugurato la stagione dei voli in economy. E, con legge regionale, quest'anno ha soppresso anche l'indennità di missione all'estero per i consiglieri (ai quali spetta solo il rimborso delle spese di viaggio).
Nel 2004 Soru è andato fuori una volta: quattro giorni a Mosca per un incontro con gli imprenditori russi accompagnato da un solo dirigente (costo totale 5.413,11 euro). Nel 2005, le missioni sono state cinque: due a Bruxelles, una a Minsk per un programma di cooperazione con la Bielorussia, una a Barcellona per un incontro con le altre regioni europee e una a Londra in occasione della Borsa mondiale del turismo. La spesa complessiva a carico del bilancio regionale è stata di 27.782,60 euro. Nel 2006 il presidente sardo ha partecipato alla missione del premier Romano Prodi in Algeria, per seguire l'accordo del nuovo gasdotto che passerà dall'isola.
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