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ESCLUSIVO - IN ANTEPRIMA PANORAMA HA PROVATO IL MELAFONINO, IL NUOVO CELLULARE DELLA APPLE
Come funziona l'iPhone
Sottile, nero, elegante. Senza tasti, ma con un grande schermo e una memoria potente per stivare musica e film pił che nell'iPod. Naviga in internet e legge email, oltre che telefonare. Negli Usa arriva a giugno, in Italia a Natale. Ecco come funziona » Immagini
di Settimio Perlini
23/1/2007
URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001039793
A San Francisco, nel teatro del Moscone Center, pochi giorni fa c'erano oltre 4 mila persone.
E quando Steve Jobs, numero uno della Apple, è salito sul palco, tutti hanno trattenuto il respiro come prima di un calcio di rigore alla finale dei Mondiali.
Un attimo di silenzio, poi il padre dei computer con la «mela morsicata», che già ha stupito con i colorati computer iMac e i lettori musicali iPod, ha tirato fuori dalla tasca l'oggetto del desiderio: l'iPhone. Un telefonino che è anche un iPod. O un iPod che telefona, come meglio vi piace pensare.

Un oggetto di design, senza nemmeno un pulsante, che naviga su internet, manda e riceve email, permette di vedere film e scatta fotografie. La folla ha esultato, ma ha dovuto tornare a casa a bocca asciutta. Perché l'iPhone, che gli oltre 100 milioni di persone che già possiedono un iPod vorrebbero probabilmente avere in tasca, arriverà nei negozi in America solo a giugno e in Italia a novembre. Panorama lo ha provato in anteprima.
E non è stata una cosa facile visto che tutti quelli che sono intervenuti al MacWorld Expo in California hanno potuto vedere l'iPhone solo a debita distanza e ben protetto da un vetro. Alle 7 di mattina del giorno successivo l'annuncio, entrando da una porta secondaria, siamo stati condotti in una saletta privata all'interno del Moscone Center passando per un labirinto di scale e stretti corridoi scortati dal servizio di sicurezza richiesto da Steve Jobs per proteggere il suo nuovo gioiello tecnologico da occhi indiscreti.

Che ci è stato mostrato in esclusiva da due top manager dell'azienda californiana: Greg Joswiak e David Moody, rispettivamente responsabili del marketing dei computer e degli iPod, che non si sono allontanati mai per tutto il tempo in cui è stato possibile toccare l'iPhone.
L'ultima trovata della Apple è un ibrido che unisce elementi di un computer da tasca, di un telefono e di un iPod, il lettore di musica digitale che ha conquistato dal 2001 a oggi oltre il 60 per cento del mercato mondiale della «musica da passeggio». L'ambizione per l'iPhone, che andrà a competere in un mercato in cui nel 2006 si è venduto quasi 1 miliardo di telefonini, è raggiungere l'1 per cento di questo business entro il 2008, ossia vendere 10 milioni di pezzi.

Il primo impatto
L'iPhone è piccolo (11,5 centimetri di lunghezza e 6,1 di altezza), molto sottile (1 centimetro di spessore) e leggero (135 grammi). Un blocchetto di metallo lucido, nero nella parte anteriore e argentato dietro, con una banda in plastica in basso che contiene l'antenna del telefono e quella wifi per la connessione internet senza fili. Nonostante l'eleganza, l'iPhone non incute il timore reverenziale delle tecnologie nuove e complesse, piene di leve e bottoni.
Anzi, i pulsanti mancano completamente, fatta eccezione per un tasto «Home» leggermente incavato. L'iPhone è infatti tutto schermo perché, come ha detto Steve Jobs durante la presentazione, le interfacce basate sui pulsanti non vanno bene. I pulsanti non possono cambiare forma o colore a seconda dei diversi contesti: internet, posta elettronica, telefono, fotografie, film, musica e tutto quel che l'iPhone può fare.

Schermo sensibile al tatto
Acceso il telefono, lo schermo si illumina ed è possibile sbloccarlo semplicemente scorrendo con un dito su un pulsante virtuale. Da quel momento in avanti si usa il pulsante Home per tornare al menu principale e quindi poter passare ad altre funzioni. La precisione del touch screen consente di premere, sfiorare o anche toccare contemporaneamente con due dita lo schermo per interagire, per esempio, con le fotografie trasferite sulla sua memoria dal computer (pc o Mac) o dalla fotocamera digitale da 2 megapixel integrata. L'interfaccia è molto intuitiva e rapida e le icone sono come quelle del sistema operativo dei computer Mac.
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Sullo schermo dell'iPhone si possono anche vedere film in formato panoramico: nella foto, un momento di "Casino Royale", ultimo episodio della saga di James Bond. Sull'hard disk dell'iPhone (da 4 o 8 gigabyte) si possono salvare 10 o 20 film, una funzione comoda per chi viaggia molto
Navigazione e sensori
Anche la navigazione su internet o l'uso della posta elettronica e del telefono beneficia dell'interfaccia basata sul tocco di uno o più dita: la scrittura dei messaggi di testo o delle email è rapida, mentre la tastiera virtuale può emettere anche un suono per dare un ulteriore feedback allo scrivente. Ma sono alcuni speciali sensori a riservare le sorprese più importanti. Grazie a un giroscopio interno, basta ruotare fisicamente il telefono dalla posizione verticale a quella orizzontale per cambiare in modo automatico e coerente l'orientamento delle immagini sul display.
Per mezzo del sensore di prossimità e di quello di luminosità ambientale, lo schermo si oscura per risparmiare energia se il telefono viene avvicinato all'orecchio, mentre si riaccende, trasferendo automaticamente l'eventuale telefonata al vivavoce, se viene allontanato dal volto. Un concentrato di tecnologia. Basti pensare che, solo per l'iPhone la Apple ha registrato oltre 200 brevetti.

Wifi e bluetooth per navigare
L'iPhone non è destinato ad agire solo come terminale telefonico: grazie al collegamento wifi e bluetooth può collegarsi a internet senza fili. Lo abbiamo testato. Il programma di navigazione è Safari, lo stesso che si trova su molti Mac. Basta digitare il nome del sito per vederlo comparire sul display dopo pochi istanti. Anche le email sono ricche di grafica. Oltre ai testi si possono vedere gli allegati, sia immagini sia contenuti multimediali.

È anche un iPod
Grazie alla memoria da 4 o 8 gigabyte, l'iPhone funziona come un iPod evoluto: permette di consultare la lista di canzoni, autori e album semplicemente dando un tocco verso il basso o l'alto. E se si ruota il dispositivo in orizzontale si vedono anche le immagini delle copertine degli album, proprio come si fa sulle ultime versioni del programma iTunes. Nell'esemplare che abbiamo provato, la navigazione con queste modalità era agevole e la risposta immediata grazie anche all'archiviazione dei dati sulla veloce memoria flash interna.
Le canzoni riproducibili sono quelle che si trasferiscono, tramite computer, dai propri compact disc, quelle acquistate sul negozio online iTunes o tutte quelle in formato mp3. In più, come sugli iPod video, anche sull'iPhone si possono vedere i film. Se, quando lo si utilizza come riproduttore musicale, arriva una telefonata, il volume della canzone si abbassa automaticamente in modo da poter rispondere senza doversi nemmeno levare gli auricolari.

Applicazioni aggiuntive
All'interno dell'iPhone sono installate una serie di «widget», applicazioni di limitate dimensioni che svolgono compiti particolari come visualizzare l'andamento in borsa di determinate azioni, controllare i dati meteo per diverse città e così via. Stando a quanto hanno detto gli uomini della Apple, tutti i programmi che in futuro si potranno installare sull'iPhone, anche prodotti da aziende esterne alla Apple, dovranno essere acquistati attraverso iTunes dopo essere stati approvati dalla casa di Steve Jobs. Questo per evitare che, come accade per alcuni smart phone della concorrenza (quelli con sistema operativo della Microsoft, per intenderci), ci si trovi a dover riavviare sistematicamente il telefono perché il programma installato non funziona bene.
In America l'iPhone sarà venduto dal gestore telefonico Cingular a partire da giugno e adotterà la tecnologia Edge, ossia quella precedente al nostro Umts. La versione da 4 gigabyte costerà 499 dollari, quella da 8 gigabyte 599 dollari. Resta da capire quale sarà il gestore che in Italia si aggiudicherà la possibilità di vendere questo gingillo. Che, al solo annuncio della sua esistenza, ha fatto frenare in borsa i titoli di Nokia e Motorola.
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