| SCANDALI IN VATICANO - DOPO IL FERMO DEL MONSIGNORE SORPRESO CON UN TRANSESSUALE | ||
| Il diavolo sotto la tonaca | ||
| Gli imbarazzi nella Santa sede si moltiplicano, per i troppi sacerdoti coinvolti pubblicamente in vicende omosessuali. E cosė č entrata in vigore una commissione mista con la polizia. | ||
| di Angelo Custode | ||
| 22/5/2006 | ||
| URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001036335 | ||
| L'imbarazzo è stato grande. Anche per la Sala stampa vaticana. Lunedì 15 maggio, per circa due ore, un comunicato del direttore della sala stampa di via della Conciliazione ha tentato di smentire una notizia riportata il giorno prima, con una strana assonanza di parole e di dettagli, da tutti i quotidiani italiani. Ma poi ha dovuto rinunciare. Il giovedì precedente, a tarda notte, C.B., un prete di 48 anni, era stato fermato da una pattuglia in borghese mentre a Roma era dedito ad attività non apostoliche, a Valle Giulia, uno dei luoghi tradizionalmente dedicati agli incontri gay mercenari. Il resoconto della polizia giudiziaria parla di tentativo di fuga, reazioni scomposte e anche di lesioni a danno di alcuni agenti. La smentita vaticana è stata ritirata dal sito della sala stampa dopo che ai piani alti del Palazzo apostolico Leonardo Sandri, sostituto della segreteria di Stato, l'assessore monsignor Gabriele Caccia e Renato Boccardo, il segretario generale dello Stato della Città del Vaticano, avevano valutato il da farsi. E verso le 13 C.B. ha iniziato a sgombrare il suo ufficio presso l'amministrazione della prima sezione della segreteria di Stato. La domenica precedente, nel pomeriggio, come se nulla fosse accaduto, C.B. aveva svolto il suo ufficio di cerimoniere del capitolo vaticano durante la celebrazione dei vespri. Martedì 16 maggio, di mattina, gli è stata invece notificata la sua sorte: fino a nuovo ordine dovrà ritirarsi in un'abbazia benedettina. Cremonese, molto affezionato alla veste talare, con i genitori che lo hanno seguito a Roma per stargli vicino, quella notte C.B. non doveva avere il segno zodiacale in una buona congiunzione astrale. Proprio giovedì 11 maggio è entrata in attività una commissione mista di collegamento tra Santa sede e autorità di polizia italiane creata per affrontare le intemperanze di religiosi rese pubbliche da numerosi e recenti fatti di cronaca. Solo che, a quanto pare, uno dei poliziotti coinvolti nel laborioso fermo del monsignore si è confidato con un alto funzionario, anche lui ecclesiastico, del Vicariato di Roma. E la vicenda, invece che restare dentro gli uffici della commissione di collegamento, è finita in piazza. Non è la prima fonte di imbarazzo per i sacri palazzi. Brucia ancora in Laterano la vicenda di Marco Agostini, il prete della costiera laziale accusato di pedofilia, a suo tempo deferito al tribunale di prima istanza del Vicariato di Roma dall'allora vescovo di Albano Alberto Vallini. Padre Agostini, nel frattempo, è stato anche eletto dai suoi confratelli membro del governo della provincia del suo ordine e responsabile di un'importante casa di accoglienza. I master del web vaticano sono riusciti invece a far cacciare dal servizio presso la Santa Sede, due settimane prima di Pasqua, tre preti che passavano il tempo a navigare nei siti gay pornografici. Uno di loro, che praticava la sua attività preferita con il pc dell'ufficio del cardinale Jean-Louis Tauran, dopo l'involontario outing vive felice con un ristoratore romano. E dice a tutti che è caduto in disgrazia solo per la gelosia di coloro dei quali non aveva ricambiato l'interesse. |
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