Germania: 3 buoni motivi per lasciare tutto così com'è!

Germania: 3 buoni motivi per lasciare tutto così com'è! Germania: 3 buoni motivi per lasciare tutto così com'è!
di Salvatore Cosenza

Sono passati molti mesi da quando la crisi dei debiti sovrani ha investito l'Europa, spazzando via convinzioni, speranze, benessere e minando dalle basi tutte le logiche che avevano portato alla costruzione della casa comune europea.Sin dall'inizio abbiamo assistito a solenni proclami da parte di tutti sulla necessità di salvare l'Euro ed evitare che un paese (la Grecia) ne potesse uscire. E' sotto gli occhi di tutti, però, che, in concreto, poco o niente si è fatto per stroncare la crisi di fiducia che sta creando il panico sui mercati internazionali. Ciò accade principalmente perchè la Germania, sempre pronta a ribadire buone intenzioni, sembra non sia d'accordo ad adottare provvedimenti che possano essere risolutivi e si limita a consentire interventi tampone che hanno il solo effetto di mantenere in vita artificialmente il malato. Se però analizziamo la situazione attuale, ci rendiamo conto che l'atteggiamento tedesco non è poi così sconsiderato, e ciò per 3 buoni motivi:

1) Se lo spread indica, praticamente, che paesi come Spagna, Italia, Portogallo e ovviamente Grecia, dovranno pagare molto di più per sostenere il proprio debito pubblico, di contro è evidente che la Germania, stà pagando molto meno, in termini di interessi, per i propri Bund. Sarebbe interessante calcolare quanti miliardi di Euro ha già risparmiato la Merkel, dall'inizio della crisi

2) Il differenziale tra i titoli tedeschi e quelli degli altri paesi si traduce, inevitabilmente, in un maggior costo del denaro per le imprese di questi paesi e per una generale riduzione del credito, quindi minori investimenti, minore ricerca, minore crescita e, in definitiva, minore competitività. A tutto vantaggio delle aziende tedesche che possono contare su una maggiore liquidità a tassi veramente bassi

3) Uno degli effetti della crisi è il deprezzamento dell'Euro sulle altre valute. Ciò avvantaggia i paesi Europei che esportano e, in primo luogo, quindi, la Germania. Insomma, sembra proprio che questa crisi sia, per la Germania, una gallina dalle uova d'oro, a patto che il pollaio non crolli! E così, sono sicuro che la Merkel sarà lì, pronta a impedire che l'Europa si sfaldi, ma altrettanto attenta che questo status quo duri più a lungo possibile. E poco importa se sull'altare della crescita tedesca si immoleranno qualche milione di cittadini Europei, sempre più poveri e disperati.

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