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SPECIALE GUERRA - LA SODDISFAZIONE DI BUSH
Agli iracheni un futuro migliore
Bush parlando in una fabbrica di aerei militari a St. Louis: "L'Onu revochi le sanzioni all'Iraq"per il ripristino di normali rapporti commerciali con il Paese. Ma il compito Usa non è finito
17/4/2003
URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001018696
L'operazione militare in Iraq - iniziata neanche un mese fa - è stata "un successo", secondo Bush e, nonostante non possa dirsi conclusa, ha portato i cittadini "iracheni verso un futuro migliore di quello che hanno conosciuto tutte le precedenti che li hanno preceduti".
Lo ha affermato mercoledì sera il Presidente americano, G.W. Bush, dopo aver visitato, nel Missouri, una fabbrica di aeroplani da guerra.

"Il popolo iracheno - ha proseguito il presidente - sta reclamando le proprie strade, il proprio paese e il proprio futuro".
"Il nostro lavoro non è finito, le difficoltà non sono finite, ma il regime di Saddam Hussein ha comunque fatto il suo tempo" ha spiegato Bush ai dipendenti della Boeing Co. assicurando loro che la resistenza militare in Iraq è "virtualmente finita".

Prima di lasciare St. Louis, il Presidente Usa ha firmato stanziamenti di bilancio per 79 miliardi di dollari per coprire i costi iniziali della guerra, la ricostruzione e gli aiuti umanitari alle popolazioni interessate.

Il presidente Usa si appresterà poi a chiedere all'Onu la revoca delle sanzioni imposte all'Iraq dopo l'invasione del Kuwait, nel 1990. Lo ha detto il portavoce Scott McClellan: "Adesso che gli iracheni sono stati liberati, l'Onu dovrebbe togliere le sanzioni economiche contro l'Iraq" ha detto.
Secondo le informazioni, la revoca delle sanzioni "faciliterebbe il ripristino di normali relazioni commerciali con il resto del mondo, il più presto possibile".
Le sanzioni in atto impediscono l'acquisto di petrolio dall'Iraq o la vendita di beni all'Iraq, al di fuori del programma oil-for-food, "petrolio in cambio di cibo", che è gestito dalle Nazioni Unite.
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