| SPECIALE: GUERRA ALL'OCCIDENTE | ||
| Due volti dell'Islam | ||
| Due visioni della religione islmica a confronto, quella dell'editorialista egiziano del Corriere Magdi Allam e quella dell'islamista Tariq Ramadan | ||
| di Silvia Grilli | ||
| 13/9/2004 | ||
| URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001026717 | ||
| Allam: «La vita umana è sacra indipendentemente dalle religioni» Magdi Allam, egiziano, editorialista del Corriere della sera, è esperto di Medio Oriente. Il suo ultimo libro s'intitola Kamikaze made in Europe (editore Mondadori). È giusto uccidere gli ebrei in Palestina? Assolutamente no. La vita umana è sacra indipendentemente da etnie, confessioni, culture. Ci sono state ingiustizie storiche nei confronti dei palestinesi, ma oggi chi impedisce la nascita di uno stato palestinese è il terrorismo. Non riconosce il diritto d'Israele all'esistenza e vuole distruggerlo. La guerra in Iraq è stata necessaria? Prima dell'attacco americano, dissi che la maggioranza degli iracheni riteneva legittima la destituzione di un regime tirannico colluso con il terrorismo. Un tiranno che aveva impiegato le armi di distruzione di massa per massacrare il suo stesso popolo. La storia darà ragione a George Bush, ma la gestione del dopo Saddam Hussein è stata un totale fallimento. Come giudica la legge francese che vieta il velo nelle scuole? La Francia ha il diritto di promulgare le proprie leggi. Non è un divieto al velo, ma all'ostentazione di tutti i simboli religiosi nella scuola pubblica, considerata la fabbrica di una generazione da formare allo stesso modo, tenendo la religione fuori dalle aule. La battaglia delle comunità musulmane per mantenere il velo non è per le libertà individuali o culturali. Nasconde il programma degli integralisti per la conquista del potere. Come vede la politica francese di dialogo con gli estremisti? Porta alla divisione degli occidentali in buoni e cattivi. Comprometterà la vita di tante persone perché attribuisce ai terroristi un potere politico che li avvantaggia. Si può chiamare «nazismo islamico» la carneficina nella scuola russa? Certamente. Teologi islamici hanno offerto le basi ideologiche per promuovere una guerra santa all'insegna del massacro dei nemici. E c'è soprattutto un processo che ha portato all'islamizzazione delle società, fino ad affermare il potere dei più estremisti. Elementi che hanno un rapporto di amore e odio per l'Occidente, hanno vissuto in Occidente, sanno manipolare la modernità, ma si sentono esclusi. E fanno leva sul fanatismo islamico per combattere quel mondo che conoscono, ma ripudiano. Ramadan: «Uccidere un bambino israeliano è contestualmente comprensibile» Tariq Ramadan, cittadino svizzero di origine egiziana, è un islamista. È nipote del fondatore del gruppo integralista islamico dei Fratelli musulmani. Gli Stati Uniti gli hanno negato il visto per insegnare all'Università di Chicago perché credono sia legato ai fondamentalisti. È giusto uccidere civili in Palestina, Iraq e Cecenia? In Palestina, in Iraq e in Cecenia c'è una situazione di oppressione, repressione, dittatura. È legittimo per i musulmani resistere al fascismo che uccide innocenti. Ma l'assassinio o il sequestro di civili sono mezzi illegittimi di una resistenza legittima. È giusto uccidere un bimbo israeliano di 8 anni perché da grande farà il soldato? In sé è un atto moralmente condannabile. Ma è contestualmente comprensibile, perché la comunità internazionale ha consegnato i palestinesi agli oppressori. È legittimo far esplodere autobombe in Iraq per cacciare gli americani? L'Iraq è stato colonizzato dagli americani. È giusta la resistenza all'esercito. Ma non sono accettabili sequestri e autobombe che non fanno differenza tra civili e soldati. Oggi tutti i terroristi sono musulmani. È vero, ma vi siete domandati perché? Viene considerato l'unico modo per combattere l'unilateralismo americano. L'Europa non offre alcuna alternativa politica. La politica francese è meglio della politica americana? La francese è più rispettata dal mondo arabo, perché i francesi non hanno fatto guerra all'Iraq e hanno appoggiato la causa palestinese. Ma anche la Francia è criticabile nella politica che ha fatto in Algeria e nei paesi dell'Africa del Nord. Che cosa pensa della legge francese che vieta il velo nelle scuole pubbliche? È una regressione rispetto alle libertà di espressione religiosa. È contro i diritti dell'uomo imporre di togliersi il velo. Si può parlare di «nazismo islamico» dopo la carneficina nella scuola russa? Bisogna fare molta attenzione a usare le parole, a non mischiare tutto. Quello che hanno fatto i sequestratori nella scuola è condannabile, ma non si può esagerare con le parole ed esportarle, perché si finisce per creare quello scontro che si dice di voler evitare. |
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