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INFORMAZIONI DALLA FARNESINA

Asia: dopo il sisma, rischio epidemie. Il mondo si mobilita per i soccorsi

  27/12/2004

Le Nazioni Unite hanno lanciato un allarme per il pericolo di epidemie in Asia meridionale per il gran numero di vittime conseguenza del maremoto che ha investito le coste dell'oceano Indiano. Dagli Stati Uniti alla Russia, passando per l'Europa, si è già messa in moto la macchina dell'assistenza umanitaria > Scheda > Immagini

La catastrofe gigantesca che ha investito questa mattina il sudest asiatico sta mobilitando gli sforzi e la solidarietà di governi e organizzazioni umanitarie, che stanno predisponendo l'invio di aiuti e squadre di soccorso in una vera e propria lotta contro il tempo.
A rendere particolarmente impellente e urgente l'intervento degli squadre di soccorso, la presenza massiccia di migliaia di turisti, molti dei quali europei, soprattutto nelle località balneari thailandesi e maldiviane.

Dagli Stati Uniti alla Russia, passando per l'Europa, si è già messa in moto la macchina dell'assistenza umanitaria, mentre si moltiplicano le missioni esplorative di esperti per valutare le effettive necessità in loco, in particolare nell' ambito degli sforzi umanitari delle Nazioni Unite. L'Onu ha già attivato squadre della propria unità specializzata in disastri, per assistere le popolazioni colpite dal terremoto in Asia.

ALLARME ONU
Le Nazioni Unite hanno anche lanciato un allarme per il pericolo di epidemie in Asia meridionale per il gran numero di vittime conseguenza del maremoto che ha investito le coste dell'oceano Indiano: "Questo potrebbe essere il più grave disastro naturale della storia recente perché ha colpito tante aree costiere fortemente popolate e così tante comunità vulnerabili", ha detto il coordinatore dei soccorsi d'emergenza Onu Jan Egeland.
"Gli effetti a lungo termine potrebbero essere tanto devastanti quanto lo stesso tsunami", ha proseguito Egeland. "Molte persone possono essere contagiate dall'acqua inquinata. Potremmo avere epidemie nel giro di pochi giorni se non avremo sistemi sanitari pronti e in funzione. Molte persone hanno avuto il loro ambiente di vita, il loro intero futuro distrutto in pochi secondi".Secondo una prima stima dell'Unicef, almeno un terzo delle vittime del maremoto sarebbero bambini.

MACCHINA DELLA SOLIDARIETÀ
Da Washington il portavoce del presidente George W. Bush ha assicurato l'impegno degli Stati Uniti ad offrire tutta l' assistenza necessaria ai paesi colpiti dalla cataclisma ed ha reso noto che aiuti sono già in volo per lo Sri Lanka e le Maldive. La Russia ha messo a disposizione due aerei cargo carichi di tende e materiali di primo soccorso, insieme ad addetti della protezione civile.

La Commissione europea ha reso noto di avere stanziato i primi tre milioni di euro per coprire l'emergenza iniziale.
Il commissario Ue per gli aiuti umanitari Louis Michel ha spiegato che a Bruxelles si è già insediata una unità d'emergenza che lavora strettamente con il personale in loco ed in coordinamento con la Croce rossa e le Ong, responsabili della consegna dei materiali di soccorso.
L'Italia ha predisposto la partenza questa sera di un team della protezione civile per lo Sri Lanka e sarà in prima fila nel coordinamento dello sforzo di assistenza dei paesi dell' Unione, molti dei quali hanno già deciso di inviare personale e materiale di soccorso.

La Francia invierà a Colombo, capitale dello Sri Lanka, un aereo con un centinaio di soccorritori, che porteranno tende e materiale per la produzione di acqua potabile. I piani di emergenza sono scattati anche a Londra, che ha messo in preallarme le squadre di intervento rapido a Hong Kong a Kuala Lumpur (Malaysia) ed ha annunciato lo stanziamento di centomila dollari per finanziare gli sforzi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

In Sri Lanka è diretta una squadra della protezione civile tedesca. Gli esperti dovranno valutare che tipo di assistenza è necessaria per le vittime del maremoto, per quanto riguarda l' alimentazione, il sistema idrico e le comunicazioni in vista dell'invio di una missione più consistente.
Il Belgio ha stanziato 500.000 euro per aiuti di emergenza che saranno distribuiti tramite la Croce Rossa internazionale e l'Unione europea, mentre Israele ha annunciato l'invio di sei medici in Sri Lanka.

CROCE ROSSA INTERNAZIONALE
La Croce Rossa Internazionale ha lanciato un appello d'emergenza per raccogliere subito 6,5 milioni di dollari, in attesa di verificare appieno l'esatta entità del disastro.
Oggi l'organizzazione internazionale ha stanziato circa 850.000 euro dal suo fondo emergenze per mettere in moto la macchina degli aiuti nella regione.
L'organizzazione umanitaria con base a Ginevra ha annunciato inoltre che partiranno domani da Copenhagen per lo Sri Lanka scorte mediche per 100.000 persone.

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