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PROGETTI DI SVILUPPO PUBBLICITARIO
Lo spot arriva in cielo
L'Istituto nazionale di scienza e tecnologia industriale avanzata di Tokyo, associato al Ministero dell'Economia giapponese, ha realizzato un sistema al laser che permette di illuminare la notte con grandi immagini pubblicitarie tridimensionali. Presto anche lo spazio tra le stelle sarà quindi colonizzato?
di Roberto Verrastro
21/3/2006
URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001035386
Molti sono i motivi per cui si alzano gli occhi al cielo.
Ma tra i romantici che osservano le stelle e i mistici che cercano l'aiuto divino, potrebbe presto inserirsi una categoria di persone più pragmatiche: i pubblicitari.

SPAZIO LIBERO
Anche questi ultimi talvolta sollevano lo sguardo, per constatare però che il cielo è forse l'unico posto che i loro slogan non hanno ancora colonizzato.
Ma qualcuno di scientificamente autorevole è in grado di aiutarli a rimediare.
L'Istituto nazionale di scienza e tecnologia industriale avanzata di Tokyo, un centro di ricerca interdisciplinare di primaria importanza, associato al Ministero dell'Economia giapponese, ha infatti realizzato un sistema che permette di illuminare il cielo notturno con grandi immagini pubblicitarie tridimensionali.

Il dispositivo è il risultato delle ricerche condotte presso l'Istituto nipponico dal Photonics Research Institute, il dipartimento specializzato nello studio delle tecnologie ottiche a velocità ultra elevata diretto da Masanobu Watanabe.

COME FUNZIONA?
Il funzionamento del sistema ha alla base una tecnologia al plasma che utilizza un raggio laser a infrarossi ad alta luminosità, invisibile all'occhio umano. Quando il laser viene focalizzato su un punto nell'aria, si verifica un effetto di ionizzazione, ovvero l'aria diventa plasma da cui si origina una luce visibile.
La frequenza di emissione del laser si aggira intorno a 100 Hertz, e ogni punto dell'immagine che viene così formata si illumina per appena un miliardesimo di secondo, o nanosecondo. Tuttavia l'immagine che l'occhio può cogliere dura molto più a lungo, grazie a un meccanismo simile a quello utilizzato dai televisori: la continuità dell'immagine stessa viene infatti ottenuta illuminando ripetutamente i punti che la compongono.

Il sistema messo a punto dai ricercatori giapponesi attualmente si serve di un laser a infrarossi in grado di creare cento punti luminosi al secondo, proiettabili a una distanza dal dispositivo variabile tra i due e i tre metri (ma che può essere estesa ulteriormente di molti metri), dove vanno a occupare uno spazio che misura circa un metro cubo.

IMMAGINI TRIDIMENSIONALI
La novità più importante introdotta da questo sistema consiste appunto nella possibilità di impiegarlo per produrre immagini realmente tridimensionali.
In apparecchi simili realizzati in precedenza, il laser viene guidato da due specchi galvanometrici, i cui assi sono tra loro ortogonali, formano cioè un angolo retto in base al quale si originano solo immagini bidimensionali, che però generano l'illusione della profondità sfruttando la disparità binoculare: la distanza fra gli occhi fa sì che essi non percepiscano immagini bidimensionali del tutto identiche, dalla cui fusione risulta quindi un effetto di tridimensionalità gravato da problemi come la limitazione del campo visivo e l'affaticamento della vista.

Per i ricercatori giapponesi è stato dunque sufficiente perfezionare la tecnologia già esistente, integrandola con un motore lineare ad alta velocità, che è il vero elemento determinante della loro invenzione.
Il motore in questione ha la funzione di mettere in movimento una lente necessaria a controllare il punto focale del laser nella terza dimensione, per giungere così alla creazione di immagini dotate di profondità e disegnate con precisione tramite un software collegato al sistema.

PER GRANDI EVENTI
Questa nuova tecnologia potrebbe essere utilizzata non solo nell'ambito pubblicitario, permettendo alle aziende di dare maggiore visibilità ai loro marchi soprattutto in occasione di eventi di massa che si svolgono spesso in orari serali, come competizioni sportive e concerti di acclamate rockstar, ma anche per arricchire spettacoli pirotecnici e per sperimentare efficaci sistemi di segnalazioni stradali d'emergenza.

Tutte queste applicazioni si incrementeranno notevolmente se, come è nelle intenzioni dei ricercatori, saranno portati a termine alcuni fondamentali perfezionamenti del sistema.
Come riferisce la rivista britannica New Scientist, i ricercatori giapponesi puntano in particolare a potenziare la capacità di emissione luminosa del laser, in modo da poter disegnare in cielo figure più definite, costituite da un numero di punti superiore ai cento al secondo ora tecnicamente possibili.
Gli aggiornamenti del dispositivo consentiranno inoltre di realizzare immagini in movimento e di dimensioni molto più ampie di quelle attuali.
Sembra invece al momento preclusa la strada alla realizzazione di immagini a colori, che da un punto di vista pubblicitario sarebbero ancora più suggestive.

In compenso saranno soddisfatti i romantici, che non vedranno distrazioni troppo appariscenti tra sé e le stelle.
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