Archivio Panorama

  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
  • Feed RSS
  • Home archivio
  •  
Panorama   Archivio   Diesel, che stangata!

IL GASOLIO CONVIENE ANCORA?

Diesel, che stangata!

Paolo Sardi  13/4/2005

L'enorme boom delle auto a gasolio è coinciso con l'aumento graduale del prezzo del carburante che si sta pian piano allineando a quello della benzina. Ma gli aumenti non si fermano qui. Ecco perché il diesel sta diventando un lusso

Proprio mentre sta vivendo il suo momento di massimo splendore, il settore delle auto a gasolio vede dense nubi scure addensarsi sul suo orizzonte.
Buona parte del clamoroso successo delle diesel, che in Italia le ha portate a detenere ormai stabilmente una quota di mercato prossima al 60%, ha infatti un fondamento economico.
Certo, le diesel moderne sono auto più performanti e gradevoli da guidare, ma è un fatto assodato che questo aspetto abbia spesso un peso secondario sulle scelte degli acquirenti. Se dunque è innegabile che il gasolio si sia fatto strada a colpi di euro (ma anche di lire, visto che la corsa è partita da lontano), ora potrebbe restare vittima del detto «chi di spada ferisce, di spada perisce».
Negli ultimi tempi il vento è incredibilmente cambiato e il vantaggio economico a favore delle diesel si è progressivamente assottigliato.
E lo scenario si evolve (in peggio) quotidianamente. In queste pagine analizziamo che cosa sta succedendo al mercato, quali sono i mutamenti in atto e quali riflessi hanno sull'effettiva convenienza delle diesel. Gli aspetti considerati sono molti, dai costi del combustibile a quelli di manutenzione, passando per le politiche commerciali delle Case.
Certo, siamo lontani ancora anni luce rispetto a quando il superbollo rendeva interessanti le auto a gasolio solo per gli stakanovisti del volante, con percorrenze annue elevatissime. Tuttavia, appare lampante che il diesel non sia più destinato a essere una specie di scelta obbligata per tutti. Soppesando accuratamente tutti i vari aspetti, si può affermare senza timore di smentita che le vetture a benzina stanno recuperando terreno a lunghe falcate e per ampie fasce di potenziali clienti già oggi rappresentano una scelta più che sensata.
Se stai pensando di cambiare l'auto, leggi queste pagine e tira le somme.

LA RISCOSSA DELLA BENZINA E' VICINA
La festa sta per finire: chi associa ancora il concetto di risparmio a quello di gasolio faccia bene i conti. Più care all'acquisto, raramente proposte con sconti allettanti e caratterizzate da costi di manutenzione superiori, le diesel vedono ormai ridotto ai minimi termini il vantaggio.
Con gasolio e benzina che tendono ad allinearsi al rialzo sugli stessi prezzi, le residue speranze di risparmio restano legate ai consumi. Ce n'è a sufficienza per pensare che il boom del diesel abbia i giorni contati. Certo, per il momento le diesel possono contare su una svalutazione più contenuta nel tempo, ma se davvero i prezzi dei carburanti dovessero riallinearsi, si potrebbe assistere a una inversione di tendenza. Al punto che l'oculato acquisto di un'auto a benzina (magari con impianto a GPL), a prezzi da saldo, potrebbe rivelarsi nel tempo un affarone.

NEI LISTINI IL DIVARIO SI ALLARGA
Nel corso degli ultimi anni si è assistito a un aumento quasi generalizzato delle differenze di prezzo tra le versioni a benzina e a gasolio di uno stesso modello. In sei esempi vediamo cos'è accaduto. Come si può vedere, le forbici dei prezzi si sono allargate in percentuali molto diverse: da un ragionevole 6% della Golf fino a oltre il 340% dell'Astra, clamoroso in termini relativi, ma accettabile in termini assoluti, visto che il divario nel 2000 era davvero contenuto.
Al di là dei numeri, la realtà rivela che generalmente le diesel stanno diventando sempre più un piccolo lusso. A prescindere dal marchio.

LE CASE: PIU' CARE PER DUE MOTIVI
Secondo alcuni costruttori, i recenti costi di ricerca per i diesel sono stati superiori a quelli dei motori a benzina ed è normale che i prezzi ne tengano conto. Altre Case individuano nella sofisticazione dei diesel di ultima generazione il motivo dei rincari. Le due ragioni sono verosimili, ma offrono una spiegazione parziale.
Liquidare gli aumenti con queste argomentazioni è riduttivo e poco credibile. Anche perché nel frattempo si sono fatti passi da gigante sul fronte delle economie di scala e del contenimento dei costi industriali.

SI COMPRA SPINTI DALLA MODA
L'impressione che si ha è che le Case approfittino della moda per arrotondare i bilanci.
In questo momento molti acquistano un diesel senza fare conti, sull'onda dell'entusiasmo collettivo. Un fenomeno alimentato dalle quotazioni dell'usato: la buona tenuta del valore sembra giustificare un maggior esborso all'acquisto. In una simile situazione, è normale che nelle Case subentri la convinzione che un ritocco di qualche centinaio di euro non sposti le preferenze e faccia solo salire i ricavi.

IL PIENO CON 30 EURO E' UN RICORDO
Ecco i prezzi medi alla pompa rilevati negli ultimi 10 anni per gasolio e benzina senza piombo, tutti espressi in euro. Il grafico non fa che confermare un dato di cui tutti si sono accorti frequentando loro malgrado le stazioni di servizio. Il prezzo del gasolio è da tempo in crescita e ha ormai sfondato di slancio la storica barriera dell'euro al litro, raggiungendo livelli record. L'impennata del prezzo del diesel non è coincisa con un uguale aumento della benzina, così la differenza tra i due prezzi, un tempo molto marcata, si è via via assottigliata. Anzi, si può dire che negli ultimi tempi si è dimezzata, passando da poco meno di 20 centesimi a una decina o poco più.

GASOLIO PIU' CARO PERCHE' CONTIENE MENO ZOLFO
In 10 anni la benzina è aumentata del 30,7%, il gasolio del 50,8: per tre motivi. Il primo è la corsa della quotazione del petrolio. Se cresce il costo del greggio, sale quello dei suoi derivati.
Il secondo sta nel fatto che se aumenta la richiesta di un bene con disponibilità limitata, è scontato che lieviti il suo prezzo. Con più diesel in giro, domanda e prezzo del gasolio salgono a braccetto.
Il terzo motivo ha una base tecnica: la legge ha imposto nel tempo di abbassare il tasso di zolfo nel gasolio. L'eliminazione di questa sostanza ha però costi che sono scaricati sul consumatore.

IL PROSSIMO PASSO? LA CIFRA UNICA
Nonostante le argomentazioni, l'entità degli aumenti resta eccessiva. C'è il sospetto che le Case petrolifere ci mettano del loro, approfittando del fatto che le auto a gasolio devono pur rifornirsi.
Lo Stato, i cui incassi viaggiano a percentuale, si dice indignato, ma non interviene. A pensare male, si sa, si commette peccato, ma spesso ci si azzecca... Scommettiamo che tra poco il gasolio e la benzina avranno prezzi uguali? A quel punto a vantaggio delle diesel resterà solo il minor consumo medio.

""



TECNICA SOFISTICATA = RICAMBI CARI
In origine il motore diesel nasce povero e tranquillo, per durare a lungo e con una manutenzione limitata. L'assenza di un impianto elettrico per alimentare le candele e il basso numero di giri sviluppato sono il segreto della originaria longevità.
Ma le esigenze di un mercato che chiede prestazioni sempre maggiori e le necessità di far rientrare le emissioni nocive entro limiti difficili da rispettare con un combustibile poco raffinato hanno reso decisamente più complessa l'architettura.
L'uso di elettronica sofisticata e di pressioni molto elevate per alimentare gli iniettori impongono ora interventi di manutenzione più frequenti e costosi.

LA MANUTENZIONE E' FONDAMENTALE
Il motore diesel ha perso l'affidabilità di un tempo e per mantenerlo in buone condizioni non si possono saltare i tagliandi. Le operazioni di verifica sono oggi più complesse, più delicate e di conseguenza poco economiche.

SERVE DAVVERO QUESTA POTENZA?
Basta un po' di sporco o di umidità nel gasolio e gli iniettori si danneggiano. Vale la pena di avere diesel scattanti, se per una banalità la riparazione costa fino a sei volte di più rispetto a un motore a benzina?


Anche se non ci sono problemi, il tagliando è sempre più caro:
ALFA ROMEO 156
GASOLIO (1.9 JTD): 477 euro
BENZINA (1.6): 137 euro
Differenza: +43%

BMW SERIE 3
GASOLIO (318d Touring): 163 euro
BENZINA (316i Touring): 140 euro
Differenza: +16%

FIAT PUNTO
GASOLIO (1.9 Mjet): 125 euro
BENZINA (1.2): 72 euro
Differenza: +74%

OPEL ASTRA
GASOLIO (1.7 CDTI): 224 euro
BENZINA (1.6): 216 euro
Differenza: +4%

RENAULT SCENIC
GASOLIO (1.9 dCi): 176 euro
BENZINA (1.6): 165 euro
Differenza: +7%

VOLKSWAGEN GOLF
GASOLIO (1.9 tdi): 280 euro
BENZINA (1.6): 230 euro
Differenza: +22%


Iniettori da cambiare? È quasi sempre un salasso:
ALFA ROMEO 156
GASOLIO (1.9 JTD): 266 euro
BENZINA (1.6): 166 euro
Differenza: +60%

BMW SERIE 3
GASOLIO (318d Touring): 157 euro
BENZINA (316i Touring): 127 euro
Differenza: +24%

FIAT PUNTO
GASOLIO (1.9 Mjet): 133 euro
BENZINA (1.2): 169 euro
Differenza: -21%

OPEL ASTRA
GASOLIO (1.7 CDTI): 651 euro
BENZINA (1.6): 137 euro
Differenza: +475%

RENAULT SCENIC
GASOLIO (1.9 dCi): 231 euro
BENZINA (1.6): 60 euro
Differenza: +385%

VOLKSWAGEN GOLF
GASOLIO (1.9 tdi): 707 euro
BENZINA (1.6): 122 euro
Differenza: +580%

LE ASSICURAZIONI NON AIUTANO
Un altro storico punto che gioca a svantaggio delle diesel è dato dai maggiori costi assicurativi. E ciò non dipende solo dalle cilindrate spesso superiori a quelle delle rivali a benzina che le fanno penalizzare da tutte le compagnie (la maggioranza) che calcolano i premi sui CV fiscali.
Numerose sono le assicurazioni che richiedono premi più alti per le auto a gasolio, a prescindere dagli altri parametri. Nessun problema, per fortuna, si ha invece sul fronte del furto, i cui premi sono legati a parametri quali modello, valore e zona di residenza, ma non al tipo di alimentazione.

AGENTE O MASSAIA PARI SONO
Le compagnie trattano rappresentanti e pensionati alla stessa stregua. Non sarebbe più logico far pagare i premi RC in base ai kW e non ai CV fiscali, tenendo più conto delle percorrenze annue?

LE ECCEZIONI VANNO SCOVATE
Alcune compagnie studiano i profili dei loro clienti e la loro potenziale sinistrosità in modo diverso. Le assicurazioni amiche del diesel ci sono. Bisogna solo cercarle.

Preventivi effettuati online sul sito www.onlinear.it con queste indicazioni: contraente: maschio, 37 anni, patentato da 17 anni, classe bonus malus 8 con un incidente negli ultimi 5 anni, con formula guida esperta (nessun conducente under 26). Polizza comprensiva di RC, RC figli minori, RC trasportati e ricorso terzi da incendio).

ALFA ROMEO 156
GASOLIO (1.9 JTD): 929 euro
BENZINA (1.6): 849 euro
Differenza: +9%

BMW SERIE 3
GASOLIO (318d Touring): 929 euro
BENZINA (316i Touring): 908 euro
Differenza: +2%

FIAT PUNTO
GASOLIO (1.9 Mjet): 929 euro
BENZINA (1.2): 791 euro
Differenza: +17%

OPEL ASTRA
GASOLIO (1.7 CDTI): 794 euro
BENZINA (1.6): 849 euro
Differenza: -6%

RENAULT SCENIC
GASOLIO (1.9 dCi): 929 euro
BENZINA (1.6): 849 euro
Differenza: +9%

VOLKSWAGEN GOLF
GASOLIO (1.9 tdi): 929 euro
BENZINA (1.6): 849 euro
Differenza: +9%

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Applicazioni Mondadori
    • Immobiliare.it
      Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

      Provincia
      Tipologia
    • R101
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Panorama ieri
  • Archivio storico di Panorama.it
  • Naviga
    nell'archivio
    storico di
    Panorama.it
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
  • torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • R101
  • Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152