VISTA DA VICINO
Honda civic 2.2 i-CTDi, futurshow
Luigi Redolfi 22/2/2006
Provocante e futuristica, la nuova due volumi Honda arriva di prepotenza sul mercato. Obiettivo? Stupire gli "under 35". » Foto
La concept car esposta al Salone di Ginevra dello scorso anno aveva già rivelato le intenzioni della Honda di indirizzare la nuova Civic verso una maggiore sportività, emozionalità e coinvolgimento nella guida.
E il team di tecnici nipponici preposto a tradurre in pratica questi progetti ha centrato in pieno l'obiettivo. "Auto oggi" ha provato la versione più ricca del modello che promette di fissare inediti standard di riferimento nel supercompetitivo segmento C. Nuova linea, nuovi allestimenti e un 2.2 litri i-CTDi a iniezione diretta, dalla pregevole omogeneità di prestazioni.
FUNZIONALITÀ
Tanto spazio e versatilità
In un contesto nel quale la tendenza del mercato automobilistico impone a ogni nuovo modello di essere più grande rispetto alla vettura che deve andare a sostituire, la Honda è riuscita a dimostrare che è possibile realizzare persino una vettura più corta e più bassa (e non di poco, 35 mm!), pur offrendo gli stessi spazi interni. L'ottava generazione della Civic propone un abitacolo comodo e spazioso, che rappresenta un ottimo esempio di razionalità e praticità. Assieme a un aumento della larghezza complessiva, cresciuta di 65 mm, e delle carreggiate anteriore (+34 mm) e posteriore (+45 mm), si sono mantenute sedute più allungate che assicurano maggior comfort. Davanti, pilota e passeggero viaggiano comodi mentre dietro la forma massiccia e spiovente dei montanti del tetto, e la conseguente scarsa vetratura che sottrae moltissima visibilità agli occupanti, induce purtroppo un senso di claustrofobia. Un peccato, perché sul divano posteriore anche in tre si gode di una certa comodità.
L'accessibilità è discreta, resa meno facile dall'incombenza della plancia che si protende verso l'abitacolo. Per i bagagli sono disponibili, con quattro o cinque persone a bordo, 485 litri di volume utile: un valore sicuramente al top della categoria. Ciò che le cifre non riescono a comunicare, però, è che il vano è ben rifinito ma non del tutto sfruttabile a causa della forma irregolare dovuta alla presenza dei passaruota posteriori piuttosto intrusivi, del limitato sviluppo in altezza e della soglia d'accesso rialzata. Più presunto che effettivamente tangibile pure il vantaggio derivante dall'ulteriore zona sotto il piano di carico. Chi avesse grosse necessità di trasporto può però contare sulla praticità dei sedili posteriori, che si ribaltano con un sistema molto comodo, fino alla scomparsa totale nel pavimento. Per ciò che riguarda le finiture, gli interni, non lussuosi, sono concreti, ben fatti e danno la misura della cura che i giapponesi riservano all'affidabilità e durata nel tempo. Peccato che una valutazione, altrimenti ottima, sia compromessa dalla comparsa di qualche rumorino di troppo, soprattutto nella parte posteriore, quando si percorrono fondi sconnessi.
La quasi totalità dei materiali e la componentistica in genere hanno una qualità di livello più che discreto, sicuramente all'altezza della concorrenza in questo segmento, se non addirittura superiore. Ma, va detto, il prezzo della vettura avrebbe probabilmente giustificato ancora qualche sforzo in più. All'esterno, assemblaggi e verniciatura non si prestano a troppe critiche e più che buona risulta anche la dotazione di serie: la versione Executive Leather i-Pilot provata comprende tutto il desiderabile. Anche se, rispetto all'allestimento base, occorre mettere in preventivo un sovrapprezzo di oltre 6.500 euro.
COMFORT
Le sospensioni soffrono un po'
Il posto guida della nuova Civic sarebbe perfetto se solamente la seduta fosse un po' meno elevata. Così, si potrebbe tenere il volante alla giusta altezza, senza accorgersi troppo della limitata escursione delle regolazioni consentite al piantone (telescopica e trasversale); inoltre, ci sarebbero maggiori possibilità del sedile di variare la distanza del cuscino dal pavimento e della leva del cambio collocata in posizione ancor più ergonomica. Comunque, anche così, l'allineamento dei comandi principali è corretto. Occorre, invece, un po' più di tempo per prendere confidenza con la loro disposizione, poco intuitiva e non sempre di facile o rapida comprensione. Del tutto invisibile, infine, il livello superiore della strumentazione coperta dalla corona del volante. Peccato.
La temperatura dell'abitacolo è affidata al pregevole impianto di climatizzazione automatico "bi-zona", potente ed efficace anche se un po' rumoroso e non perfetto nella distribuzione dei flussi. Del resto, va detto che il comfort non è tra gli obiettivi primari che i progettisti si sono imposti per questa versione sportiva: qui si può accettare ciò che invece non si tollera in una vettura dall'intonazione più confortevole o in una berlina da famiglia. Nonostante ciò, la sonorità legata al rotolamento dei pneumatici sembra fin troppo evidente in ogni condizione di marcia e, su alcuni fondi, sicuramente fastidiosa. Il motore è piuttosto rumoroso ed evidenzia alcune ruvidità minime e di breve durata. Per quanto concerne il molleggio, chi volesse assorbimenti più "soft" farà bene a rivolgersi altrove perché la risposta delle sospensioni allo sconnesso duro è piuttosto secca e la sensibilità agli impatti brevi è abbastanza evidente. Tra l'altro, l'anteriore mostra di "cadere" un po' più del lecito. A bilanciare, almeno parzialmente, un giudizio altrimenti non troppo soddisfacente, l'assenza pressoché totale di fremiti indotti, anche se, in compenso, manca quella gradevole sensazione di compattezza che contraddistingue le concorrenti più quotate.
PIACERE DI GUIDA
Grinta da prima della classe
Sul motore della nuova Civic si può solo dire un gran bene. L'ottima reputazione della Casa giapponese, infatti, continua con questo i-CTDi di 2,2 litri, primo motore diesel a essere stato sviluppato all'interno dell'azienda. L'erogazione di coppia è fluida e progressiva; la spinta è corposa fin dai bassi regimi e diventa vigorosa oltre i 1.500 giri/min. In più l'elasticità di marcia è gradevole e la guidabilità buona. L'ottima valutazione complessiva è data proprio dall'omogeneità con cui tutte queste qualità si integrano, creando un comportamento bilanciato e un eccellente piacere di guida. I valori massimi di potenza e coppia (rispettivamente 140 CV a 4.000 giri/min e 340 Nm a 2.000 giri/min) sono più che buoni e consentono alla Civic di muoversi con agilità. Insomma, è una questione di progressività e fluidità di erogazione, ma anche di prontezza di risposta ai comandi in ogni condizione di traffico.
Il cambio è ben manovrabile, mentre la frizione risulta un po' lenta nel ritorno quando si cambia rapidamente. Quanto allo sterzo, la nuova Civic è dotata di uno dei migliori servocomandi attualmente in produzione. Intendiamoci, non è che sia perfetto, ma è più che adeguato e lontanissimo da analoghi sistemi concorrenti. Ben calibrato all'indole della vettura.
SICUREZZA
Unico difetto: scarsa visibilità
La nuova Civic punta in alto. Alla Honda non nascondono l'ambizione di giungere ai massimi livelli di sicurezza certificati. Del resto, la struttura della scocca, la pedaliera collassabile e le numerose soluzioni tecniche adottate per ridurre al minimo le conseguenze delle collisioni sugli occupanti possono permettere alla vettura di ottenere eccellenti risultati ai crash test. Insomma, si pone subito come una delle auto più sicure della categoria. In più la nuova Honda è caratterizzata da un concetto di sicurezza attiva che passa attraverso sistemi evoluti di ausilio alla guida. Su strada, inoltre, si rivela ben salda e affidabile da condurre, con una tenuta più che buona. Occorre comunque abituarsi a una certa sensibilità della coppia motrice nelle curve ad ampio raggio, dove l'appoggio avviene con sensibile ritardo. In ogni caso, il retrotreno assorbe con buona efficacia anche le manovre più brusche. Decisamente meno positivo il giudizio sulla visibilità che risente della linea della carrozzeria, dello spessore dei montanti posteriori e della forma del lunotto separato in due e con un'ampia zona "morta" proprio all'altezza della visuale. In marcia, occorre fare l'abitudine ad alcuni ingombri della carrozzeria con un periodo di "apprendistato".
ECONOMIA
I consumi sono nella media
Garanzie nnnnnPer l'auto in prova, dotata di tutto ciò che è possibile desiderare in una vettura di questo segmento, il listino recita 28.251 euro. Un prezzo accettabile e in linea con quanto offre la concorrenza a parità di allestimento. Anzi, in alcuni casi, anche inferiore. Naturalmente, si può optare per versioni meno accessoriate e più economiche. Per esempio, chi non volesse rinunciare al motore i-CTDi, potrebbe rivolgersi alla versione Comfort, che ha anche i più confortevoli cerchi da 16 pollici e costa 21.615 euro: un prezzo veramente interessante. Per la versione di attacco, di 1,8 litri, occorrono invece 19.615 euro. Per quanto riguarda la tenuta del valore, posto che comunque le Honda sono vetture molto affidabili e per questo piuttosto ricercate nell'usato, occorre però attendere l'accoglienza che il mercato saprà riservare a questa nuova Civic: il design è molto personale e non mancherà di far discutere; decisamente meno contestabili sono, invece, le qualità dell'auto. L'ultima nota riguarda i consumi, solo discreti e nella media del segmento.





