| LA SUPERCAR A BATTERIE | ||
| X1, l'auto elettrica che batte le Ferrari | ||
| Passa da 0 a 100 in soli 3,5 secondi e in pista ha superato Ferrari e Porsche: fa paura alle pił veloci supercar un prototipo di auto elettrica che costa 100 mila euro » Immagini | ||
| di Jacopo Prisco | ||
| 18/5/2006 | ||
| URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001036295 | ||
| Si chiama X1 e arriva dalla patria dell'evoluzione tecnologica, la Silicon Valley: è l'auto elettrica che spazza via uno degli ultimi limiti di questo tipo di vetture, quello delle prestazioni. L'ha costruita un ingegnere elettronico di origine neozelandese, Ian Wright, mettendo assieme il telaio di una roadster sportiva, la Atom Ariel, un motore elettrico ad alte prestazioni (la zona rossa è a 13,300 giri), e un blocco di batterie da 4 mila ampere (l'equivalente di un piccolo fulmine). LEGGERA Il risultato è un'auto leggera, da meno di 700 kg, che accelera da 0 a 100 in 3,5 secondi e copre i 400 metri da ferma in meno di 12. Prestazioni incredibili, grazie a cui Wright si è tolto la soddisfazione di far mangiare la polvere, in pista, nientemeno che a una Ferrari 360 Modena e a una Porsche Carrera Gt. Bolidi dalla potenza quasi tripla rispetto ai 236 cavalli nominali della X1, che tuttavia percorrono solo una manciata di chilometri con ogni litro di carburante. La X1, invece, misurando l'energia assorbita e rapportandola a quella prodotta dalla combustione della benzina, percorrerebbe "con un litro" quasi 72 chilometri. I SEGRETI Quali sono i segreti di questo bolide ecologico? Il primo è nelle batterie: non sono a base di nichel come quelle delle altre auto elettriche o ibride, ma agli ioni di litio, come quelle dei notebook e dei cellulari. Solo così si poteva ottenere un amperaggio sufficientemente elevato da consentire le prestazioni da brivido della X1, la cui velocità massima è limitata elettronicamente a 190km/h per motivi di sicurezza. L'altra componente chiave è il software, che gira sul computer di bordo: regola la distribuzione della potenza ed è in grado di mantenere l'auto sempre al suo picco prestazionale, evitando qualsiasi dispersione di energia. Il prezzo? Poco meno di 100 mila euro, dei quali quasi la metà assorbiti dal blocco batterie, che da solo ne costa circa 45mila (oltre a pesare 250 chili). Non è poco, ma è molto meno dei modelli più economici di Porsche e Ferrari, alle quali la X1 spera di sottrarre qualche cliente. AUTONOMIA Per la futura produzione in serie dell'auto, Wright ha fondato una società, la WrightSpeed. La sua speranza è di riuscire a produrre alcune decine di esemplari all'anno, rispettando tutti gli standard di sicurezza e garantendo un'autonomia elevata (circa 160 chilometri). E per ricaricare le batterie basteranno quattro ore e una comune presa di corrente. IBRIDE Più interessante ancora è la possibilità che la tecnologia alla base della X1 susciti l'interesse dei grandi produttori di automobili, che potrebbero integrarla nei loro prossimi modelli di auto ibride ed elettriche. La X1 resterebbe, nella sua forma attuale, poco più che uno sfizio per qualche facoltoso acquirente, ma potrebbe fornire lo scatto decisivo per cambiare faccia all'industria automobilistica. |
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