| GERMANIA 2006 - L'UNICO NEO DEL MONDIALE | ||
| Mondiali: Zidane-Materazzi, telenovela continua | ||
| Ma che cosa avrà detto il difensore azzurro a Zidane per provocare la reazione del francese, che lo ha colpito con una testata in pieno petto, lasciando la Francia in dieci proprio sul più bello?La Fifa, dopo aver premiato il francese come miglior giocatore del Mondiale, ha deciso di aprire un'inchiesta. In attesa di sapere la verità, è un fioccare di illazioni. Ma la Francia e gli sponsor stanno con Zizou » Sondaggio: chi è stato l'azzurro simbolo di questi Mondiali? | ||
| 11/7/2006 | ||
| URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001037041 | ||
| A dirla tutta, entrambi non sono circondati dall'aurea della santità. Non ne hanno neanche gli stinchi. Che usano, preferibilmente, per calcare i campi da calcio. PRECEDENTI Di Zidane, oltre che alla capocciata contro Materazzi con cui ha dato il suo triste addio al calcio, si ricordano altre intemperanze. Una, proprio al Mondiale di Francia 1998, poi vinto dai Bleus: durante la partita contro l'Arabia Saudita, con il risultato già ampiamente messo al sicuro (4-0) Zizou passeggia su Fuad Amin. E si becca due giornate di squalifica. Due anni dopo, in Champions League: la Juventus gioca al Delle Alpi contro l'Amburgo e il franco algerino, da terra, dopo un fallo subito, colpisce con una testata la faccia del tedesco Kientz. Espulsione e cinque giornate di squalifica. Di Marco Materazzi (due gol come Toni e un Mondiale da 7,5), ora giustamente considerato un eroe nazionale - insieme ad altri 22 - si ricordano non pochi brutti gesti. A parole e con i piedi, sa far male. Memorabile il botta e risposta con Antonio Conte, allora capitano juventino, sul trapianto tricologico di quest'ultimo. Al che, il bianconero rispose: "Lui dovrebbe farsi un trapianto di cervello". Nel febbraio 2004, in un Inter-Siena, Matrix (così si fa chiamare lo stopper interista) passò tutta il secondo tempo della partita a sbeffeggiare Cirillo, terzino senese. Non era in campo ma dalla panchina urlava ai suoi compagni: "Attaccate Cirillo che è scarso". A fine gara, l'inevitabile scontro tra i due: a pugni. E Materazzi si beccò una squalifica fino a fine aprile. E ancora: la gomitata ad altezza naso che rifilò all'argentino Sorin (capitano, nel Mondiale tedesco della squadra biancoceleste), nella semifinale tra Inter e Villareal. ZIZOU UN MOSTRO? Ora, essendo, in ordine cronologico, quello del francese l'ultimo fattaccio, è su di lui che fioccano di giudizi pesanti e negativi. Tanto da aver trasformato il Re del Football transalpino, in un mostro. L'Equipe, nell'editoriale a commento della sconfitta di Berlino, gli chiedeva come avrebbe fatto a spiegare ai suoi figli perché ha chiudere il Mondiale dei Blues e la sua carriera con quel gesto violento. Fortuna sua, sia la FIFA (con il premio per il miglior giocatore del Mondiale), sia il paese (il Presidente francese Jacque Chirac gli ha rinnovato la sua stima) stanno con lui. E anche la gente, secondo un sondaggio di Le Parisien, non ne pensa male, anzi: il 61% delle persone intervistate gli hanno perdonato il gestaccio, mentre solo il 27% degli intervistati lo hanno condannato. E mentre la telenovela-Zidane rischia di trascinarsi anche per i prossimi giorni, lui tace. Il procuratore del calciatore, Alain Migliaccio, ha detto che Zizou parlerà tra qualche giorno. IMMAGINI AL MICROSCOPIO Nel frattempo si moltiplicano le illazioni sul perché del raptus che ha portato Zinedine Zidane a dire addio al calcio giocato perdendo la testa e facendola rimbalzare, violentemente e in mondovisione, contro il petto di Materazzi. La scena del francese che si getta come un toro infuriato contro l'avversario ha fatto il giro del pianeta in diretta ed il giorno dopo ancora nessuno riesce a capacitarsi dell'accaduto. Il primo a smentire la versione (del quotidiano inglese The Guardian) secondo la quale avrebbe pronunciato la parola "terrorista" è stato proprio Materazzi, appena rientrato in Italia: "Non è assolutamente vero, non gli ho detto terrorista, sono ignorante non so neanche cosa voglia dire". In assenza di certezze, su siti e giornali si inseguono ipotesi le più varie: la Tv brasiliana - e quindi forse più sensibile alla questione familiare - O Globo si è data molto da fare per capire che cosa abbia fatto così tanto arrabbiare il povero Zizou. Ha ingaggiato un gruppo di non udenti esperti nella lettura del labiale (laterale, visti i filmati). E il verdetto è il seguente: "Tua sorella è una prostituta". Insomma, Materazzi avrebbe insultato Lila Zidane, sorella dell'attaccante franco-algerino. Poi, sempre il Guardian, citando non meglio precisate "voci di spogliatoio", esclude invece che siano stati pronunciati insulti a sfondo razzista alla volta del francese di origine algerine. FRANCESI E SPONSOR CON ZIZOU La Fifa, da parte sua, ha negato che sull'espulsione di Zidane abbia pesato la prova televisiva. "Il quarto uomo, l'arbitro spganolo Luis Medina Cantalejo, ha visto sul campo quanto è accaduto - ha dichiarato il portavoce Andreas Herren - poi ha avvisato l'arbitro". Se con il suo gesto Zidane ha perso la stima di tanti sportivi, non deve però temere per l'affetto degli sponsor. L'Adidas lo ha addirittura ringraziato per come ha giocato il mondiale, rinnovandogli la fiducia come testimonial. Perché un campione di calcio può essere un modello da seguire nei suoi gesti tecnici, più che in quelli comportamentali. Ora che gli azzurri di Lippi (solo un mese fa considerati bimbi viziati in cerca di soldi e copertine) sono tornati dalla Germania con il titolo mondiale cucito sul petto, è continua la litania (da parte dei politici, in primis) che li vuole esempi da imitare. Ma povera la nazione che ha bisogno di affidare l'educazione dei più giovani a uno sportivo. |
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