GERMANIA 2006 - TELENOVELA CHIUSA
Caso Zidane-Materazzi: insultata la sorella
Salvatore Lussu 13/7/2006
Ormai all'estero e in Italia da qualche giorno non si parlava d'altro: ma Materazzi che ha detto per provocare una reazione così violenta di Zizou? Il mistero è stato svelato dai due protagonisti, con due interviste parallele. Insomma, l'interista avrebbe insultato Lila Zidane, sorella dell'attaccante franco-algerino » Sondaggio: chi è stato l'azzurro simbolo di questi Mondiali?
È stata la sorella. Con ogni probabilità è lei la vittima degli insulti di Materazzi durante la finale mondiale. Insulti che hanno fatto infuriare Zidane al punto di farsi espellere per una testata al difensore e rovinare così la sua uscita di scena dal mondo del calcio.
E così si chiude finalmente questa telenovela.
Ormai all'estero e in Italia da qualche giorno non si parlava d'altro: il caso Zidane ha oscurato persino la storica vittoria degli azzurri.
La domanda che tutti si sono fatti, in inglese in portoghese, in spagnolo, è stata la stessa per giorni: ma Materazzi che ha detto per provocare una reazione così violenta del francese?
Alla fine la verità non è stata rivelata apertamente da nessuno dei due protagonisti, ma due interviste parallele, rilasciate dai giocatori, assieme alla lettura del labiale fatta da una televisione brasiliana sembrano aver risolto il giallo.
Ricostruiamo il dibattito: il primo giornale a dire la sua è stato "The Guardian": il giorno dopo la finale il quotidiano inglese sosteneva che Materazzi avesse pronunciato l'insulto "sporco terrorista".
La notizia ha sollevato un polverone: commenti e editoriali sdegnati hanno riempito giornali e blog, e un avvocato francese è arrivato a sostenere che la finale andava rigiocata.
Un'altra teoria è stata proposta dall'Indipendent: Materazzi avrebbe dato a Zidane del dopato, rievocando l'antica appartenenza juventina del francese.
Ma ad andare più vicino alla verità è una terza scuola di pensiero.
Secondo la tv brasiliana O Globo che disponeva di riprese frontali del difensore durante il diverbio e ha addirittura ingaggiato un gruppo di non udenti esperti nella lettura del labiale, la frase fatale è stata: "Tua sorella è una prostituta" (in realtà "Matrix" avrebbe usato un sinonimo più volgare che non riportiamo per ragioni di buon gusto).
Tra ieri e oggi è arrivata la conferma, anche se indiretta, dei due calciatori.
Nell'intervista rilasciata a Canal Plus il campione francese ha negato che gli insulti fossero razzisti o legati alle sue origini arabe e al terrorismo. "Sono stati insulti alla mia famiglia", ha detto.
Da parte sua Materazzi, in un'intervista al Corriere di giovedì 13 luglio, ha escluso di aver tirato in ballo la mamma del collega, tasto sensibile per lui, avendo perso la sua a soli 15 anni. Rimane quindi la sorella.
Alla domanda del giornalista il difensore non ha negato.
E qui forse hanno giocato davvero le origini arabe del calciatore francese: i mediterranei non tollerano che si tocchino le donne della famiglia, nemmeno verbalmente.
Così come confermano le parole della madre, che ha dichiarato in un'intervista: "ci sarà stato anche un mondiale in ballo, ma almeno mio figlio ha salvato l'onore".
| INCHIESTA FIFA SU MATERAZZI La Fifa (Federazione internazionale del gioco del calcio), ha reso noto di aver avviato un'inchiesta disciplinare sul comportamento di Marco Materazzi, nella finale tra Italia e Francia per la Coppa del Mondo di Calcio. Materazzi era stato colpito da una testata del centrocampista francese Zinedine Zidane dopo avergli detto qualcosa. Materazzi ha chiesto e ottenuto di anticipare la sua audizione davanti alla Commissione disciplinare della Fifa, che ha aperto un'inchiesta anche su di lui. Il difensore, accompagnato da un rappresentante della Figc, sarà a Zurigo già venerdì per raccontare la sua versione dei fatti in merito ai precedenti insulti al francese e alla testata da lui ricevuta. Ma, a sorpresa, Zidane trova un difensore nell'estremo difensore dell'Italia: Gianluigi Buffon. «Zidane era nervoso ed è stato istigato» ha dichiarato. |





