| LUSSUOSA E RIVOLUZIONARIA | ||
| Peugeot 908 RC, la "marziana" che infrange le regole | ||
| Un'auto che non assomiglia a nulla di quanto già visto. Proporzioni sorprendenti, superficie vetrata di 3 metri quadrati, motore posteriore. Sarà presentata il 30 settembre a Parigi, al "Salon de l'Auto". Per ora è solo una concept limousine, ma ha le potenzialità per far parlare molto di sé » Immagini | ||
| di Nanni Ballico Lay | ||
| 22/8/2006 | ||
| URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001037597 | ||
| Potrebbe arrivare un'intruder a creare lo scompiglio nei selettivi garage dei quartieri alti, dove si ritemprano le lussuose e snob automobili di origini "Premium". La "marziana", un'auto sovversiva che infrange tutte le regole, è la Peugeot 908 RC, concept limousine lussuosa e rivoluzionaria, che debutterà il 30 settembre a Parigi, al "Salon de l'Auto". Un concentrato di sbalorditive soluzioni tecniche ed estetiche, che scatenerà forum e anche gossip sconosciuti al mondo dell'auto. «la Peugeot è impazzita?», «cerca pubblicità», «è una macchina assurda!». Ma qualcuno azzarderà: «e se avesse visto giusto?». La Peugeot il sasso l'ha tirato, e non nasconderà certo la mano. Per ora, prende le distanze: «la 908 RC è uno studio di stile e l'anticipazione dell'ingegneria della biposto da corsa che la Peugeot iscriverà ufficialmente alla 24 ore di Le Mans 2.007». Dove punterà alla seconda vittoria, dopo quella ottenuta nel '92 con la biposto 905 e con Jean Todt ai box. PROPORZIONI SORPRENDENTI Gli schemi streamlining della carrozzeria della 908 RC prendono una distanza abissale da quanto visto e previsto nell'attualità (poi vedremo se c'entra una certa manina italiana). Già le proporzioni sono singolari. La carrozzeria (3,15 metri) è lunga come la versione L della Mercedes classe S, ma è molto bassa (1,37 metri), come le coupè Bmw Serie 6 e Alfa Brera. Ne risulta un'auto d'aspetto dinamico e dalle proporzioni sorprendenti, perché il padiglione è molto avanzato e il parabrezza (una lastra complessa che forma anche il tetto trasparente dell'auto) inizia addirittura all'altezza dei mozzi delle ruote anteriori. La superficie vetrata è di tre metri quadrati... una veranda. Altrettanto singolari le finestrature laterali che terminano molto prima delle ruote posteriori e il lunotto che è verticale. Queste peculiarità sono obbligate dalle (utopistiche?) caratteristiche tecniche descritte fra poche righe. Ricordiamo solo che la Peugeot due anni fa presentò la concept 907, una berlinetta due posti tradizionale, bellissima e dispendiosa, con struttura in carbonio e un motore anteriore 12V di 6.000cc. Come prestabilito, non entrò in produzione, benché fosse piaciuta molto. Un sondaggio del mercato del lusso? Comunque la 907 anticipava gli stilemi del frontale della nuova 207, e di sicuro troveremo molti caratteri della 908 RC nei prossimi modelli Peugeot. NULLA DI GIÀ VISTO La meccanica della 908 RC è sensazionale: motore posteriore, Diesel, 700 cavalli. Il motore, 5.500cc Hdi FAP, 12 cilindri a V, è montato trasversalmente, tra l'abitacolo e l'assale posteriore, assieme al cambio sequenziale Tiptronic. È una configurazione che fa risparmiare spazio in lunghezza, consente di spostare l'abitacolo in avanti, sfruttando spazio lasciato libero dal propulsore. Che coraggio aver creduto in una configurazione certo affascinante, ma che finora non ha mai pagato né sul mercato e neppure sulla strada (però in tempi in cui non c'erano gli attuali controlli elettronici di assistenza alla guida). Comunque a chiunque ieri vi avesse detto convinto: «io un'ammiraglia la farei con il motore posteriore e Diesel», non avreste neanche risposto, meglio ignorarlo, è come uno che ti dice: «quest'estate, per andare a Porto Rotondo, mi compro un bel cappotto di cachemire». Invece la Peugeot quest'ammiraglia ha deciso di realizzarla. L'abitacolo con quattro poltroncine anatomiche e con tante idee, è la riprova della cura e l'impegno prodigati. Anche il minimo particolare è realizzato diversamente dal consueto, non s'incontra neppure un dettaglio abituale. L'esecuzione è impeccabile e i materiali di qualità: legno di noce, alluminio satinato o lucido, e pelle che riveste tutto il rivestibile. Nel suo insieme l'interno ricorda lo stile innovatore della Wally Yachts, essenziale, di un'eleganza fintominimalista che nasconde sofisticati accorgimenti. Buona l'idea di sistemare alcuni comandi, come quelli dei sedili e dei finestrini elettrici, ai lati del cambio, sui fianchi del lungo tunnel che prosegue fino allo schienale posteriore diventando il poggiagomiti posteriore. Dentro il quale può rientrare il tratto di tunnel compreso tra gli schienali anteriori e l'inizio dei sedili posteriori, scoprendo così il display per i passeggeri seduti dietro. La capacità dei due bauli (uno davanti e l'altro, ad azionamento elettrico, dietro il motore) è di 520 litri. IL MOTORE È NEL POSTERIORE La 908 RC adotta molte componenti di carattere agonistico (che vedremo sulla vettura di Le Mans) come la struttura del telaio eseguita con tecniche e materiali delle Formula 1, freni Brembo in carbonio/ceramica e ruote da 20 pollici davanti e 21 dietro. Ma ci sono soluzioni che bisognerebbe approfondire. oltre alla validità della collocazione posteriore del motore su una vettura di simili potenza e dimensioni. Altri aspetti che lasciano perplessi: la mancanza delle prese d'aria posteriori per l'alimentazione e l'adozione (anche per Le Mans?) delle sospensioni della 407, considerando che una coppia dichiarata è di 1.200 Nm. Oltretutto su una siffatta vettura non avrebbe sorpreso anche l'adozione di una trasmissione a quattro ruote motrici. Tra le produzioni industriali, solo la Porsche ha messo (faticosamente) a punto vetture con il motore posteriore, ma si tratta di sportive. Tutte le auto a 4 porte con il motore posteriore hanno avuto esito infelice: l'innovatrice Tatra, la sfortunata Tucker, un po' flop e un po' caso Dreyfus (vedi Tucker, un uomo e il suo sogno di Francis F. Coppola), le Volkswagen 411 e 412 e tutte le altre. Anni fa la Porsche realizzò alcuni prototipi di 911 a quattro porte, ovviamente a motore posteriore (che però non espose mai), poi decise di soprassedere. Invece avrà il motore anteriore la Porsche 4 porte Panamera che uscirà fra due anni, e impiegherà il 40% di componenti della Cayenne. La Porsche prevede di venderne 20.000 unità all'anno (si è parlato persino di un miliardo di euro d'investimenti). Questo è un momento propizio per le berline sportive di lusso, sono molto richieste. Sulla scia della Maserati 4 porte, oltre alla Panamera c'è la Mercedes Cls, versione coupè 4 porte della Classe E, ed è annunciata ufficialmente l'Aston Martin Rapide. Di queste nessuna esce dagli schemi classici. DESIGN CHE FA PENSARE A PININFARINA Come invece è il caso della 908 RC, che sarebbe la sensazione del mercato, sempre che venga prodotta e sopratutto che abbia un comportamento stradale adeguato. Però, ripetiamo, i dispositivi elettronici di assistenza alla guida sono in continua evoluzione, cose che non si potevano fare ieri oggi sarebbero possibili. Sicuramente la Peugeot esibirà la 908 RC in prove realistiche, dimostrerà agli increduli che non si tratta di un manichino mobile capace di fare il giro di Place de la Concorde. Per la Peugeot 907, che adottava soluzioni classiche, non c'era problema, ma la 908 RC che mette in discussione le ammiraglie di fama consolidata, paleserà di non equivalere a uno spot pubblicitario girato con effetti speciali. Fosse stato uno show off, uno studio di stile, l'avrebbe presentata il suo stilista storico: Pininfarina, del quale oltretutto ravvisiamo la mano nel design. Un esempio: Giorgetto Giugiaro nell'80, nel suo stand al Salone di Torino, presentò la versione antelitteram 4X4 della Panda, configurazione di cui fu promotore, e presentò anche un'altra sua ipotesi: la Lancia Medusa 2.000cc, che adottava l'identico lay out della Peugeot 908RC, che nel 2006 sarebbe ancora rivoluzionario. Per i carrozzieri le concept possono essere proposte concrete o puri esercizi di fantasia, ma una casa non può giocare con la tecnica. E poi si svegli la grandeur francese. Il governo, negli anni 60, per motivi d'orgoglio nazionale, causò il fallimento dell'ultima e mitica francese superlusso: la Facel Vega. Ora ha l'occasione, appoggiando l'impresa, di pareggiare il conto e di promuovere l'immagine dell'automobile made in France. |
| Stampa | ||




