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Panorama   Archivio   La stangata del bollo auto

I RINCARI DELLA TASSA AUTOMOBILISTICA

La stangata del bollo auto

Matteo Durante  30/1/2007

In sei regioni d'Italia gli aumenti inseriti nella Finanziaria 2007 fanno da moltiplicatore agli aumenti che erano stati decisi in precedenza dalle regioni stesse

Brutta sorpresa per chi s'appresta a pagare il bollo auto, nell'ultimo giorno utile (il 31 gennaio) per non incorrere in more e sanzioni.
Quella recapitata dalle regioni e certificata dall'Agenzie delle Entrate è una vera e propria stangata.

In sei regioni d'Italia (Abruzzo, Calabria, Campania, Liguria, Toscana e Veneto) i rincari pro ambiente inseriti nella Finanziaria 2007 (con l'eccezione per le Euro4 e le Euro5, sotto i 100 kw) fanno da moltiplicatore agli aumenti che erano stati decisi in precedenza dalle regioni stesse.
Facciano quindi attenzione, gli automobilisti delle sei regioni citate, alla compilazione dei nuovi bollettini.
Il calcolo dell'importo da versare, sia pur semplificato anche mediante servizi on line mediante l'inserimento della targa oppure dei KW o dei cavalli, deve tener conto degli: "Aumenti regionali intervenuti nel corso degli ultimi anni rispetto alla tariffa base per autovetture - si legge nella "Guida alle tasse automobilistiche" stilata dall'Agenzia delle Entrate e aggiornata con le ultime novità della Finanziaria - entro il limite del 10%, e vanno ricalcolati nuovamente prendendo a base per conteggiare la maggiorazione i nuovi importi approvati con la Finanziaria 2007".

IL CALCOLO
In pratica, per una macchina inquinante (Euro0) dai 101 kw in su si paga una tariffa per ogni kw oltre i 100, che sfiora i 5 euro (4,95 per la precisione) se si abita nelle sei regioni che avevano già scelto il rincaro massimo, pari al 10%: Abruzzo, Calabria, Campania, Liguria, Toscana e Veneto.
Restano invece le tariffe-base (dunque con i soli rincari decisi in Finanziaria) a Roma, Milano e Torino, per fare altri esempi.
In una fascia intermedia il Molise, che applica un incremento del bollo pari al 7%, e le Marche dove il rincaro deciso era del 7,98%.

Nella tabella sotto riportata, ecco le nuove tariffe 2007 del bollo-auto, a seconda della regione in cui si abita, della potenza della vettura e della classe ambientale.

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Per le autovetture, in particolare, è introdotto un primo aumento che si applica a tutti i veicoli di potenza superiore alla media, ma limitatamente ai KW risultanti in eccesso rispetto ai primi cento - Fonte: Agenzia delle Entrate


PIANGONO I POVERI
"Ricordate lo slogan di Rifondazione: 'Anche i ricchi piangano'? Bene - è il commento rilasciato all'Ansa dal parlamentare trentino della Lega Nord, on. Maurizio Fugatti - era ideologico e va ribaltato. La stangata del bollo infatti colpisce soprattutto le auto e le moto Euro 0 e Euro 1, che non sono certo possedute dai "ricchi" nel mirino della coalizione di centrosinistra.
Tali auto sono invece in possesso per lo più di chi non è probabilmente in grado al momento di acquistare auto più moderne e meno inquinanti, quali le Euro 4 e Euro 5 tanto sponsorizzate da Prodi & C".
"Sono queste le politiche redistributive a favore delle categorie più deboli che secondo il governo Prodi la Finanziaria del 2007 doveva assicurare?" - chiede Fugatti.
E mercoledì 31, compilando il bollettino per il pagamento, se lo chiederanno in tanti.

TASSE AUTOMOBILISTICHE
L'importo da pagare per il rinnovo del bollo auto

Le tariffe del bollo sono calcolate in base alla potenza del motore espressa in Kilowatt. Questo dato si trova normalmente sulla facciata in alto a destra della carta di circolazione, tre righe sopra l'indicazione della vecchia potenza fiscale, in corrispondenza della voce "pot. max KW".
Per i veicoli più recenti o reimmatricolati a partire dalla fine del 1999, che sono muniti della carta di circolazione di tipo attuale (cioè, in un foglio di formato A4 piegato in quattro parti, invece di quello ripiegato in dodici parti secondo il formato precedente), il documento contiene l’indicazione della potenza sotto la voce "P.3".
L’importo annuo del bollo è pari a € 2,58 a KW su tutto il territorio nazionale, tranne che per i residenti nel Veneto, nella Calabria, in Campania e nelle Marche. Per questi ultimi, si applica un aumento del 7,98, mentre per i residenti nel Veneto, nella Calabria e in Campania si applica un aumento del 10 per cento. In sintesi l'importo annuo del bollo per un KW è pari a:
Il conteggio per un'autovettura di 55 KW (su tutto il territorio nazionale, tranne Veneto, Calabria, Campania e Marche) è:55 x 2,58 = € 141,90

La potenza espressa in cv
Se nella carta di circolazione non sono indicati i KW, il calcolo va effettuato in base al numero dei CV riportati di fianco alla voce "pot. max" (di solito sulla terza pagina del libretto).
L’importo annuo del bollo a CV è pari a:- € 1,90 su tutto il territorio nazionale
- € 2,09 per il Veneto, la Calabria e la Campania
- € 2,05 per le Marche

In base al rapporto di conversione 1 CV = 0,736 KW. Chi ha un veicolo con potenza espressa in CV può calcolare l'importo del bollo direttamente in base ai KW dopo aver convertito la potenza da CV a KW. Si può prelevare la Tabella di conversione da CV a KW. E' corretto comunque calcolare il bollo sulla base della tariffa espressa in CV.

Il versamento e gli arrotondamenti
L’importo da versare deve essere arrotondato sempre ai centesimi, tenendo conto che se dai conteggi di tariffa vi è un importo espresso con più di due decimali, occorre arrotondare al secondo decimale. L'arrotondamento è per difetto, se la terza cifra dopo la virgola è da 0 a 4, per eccesso se tale cifra sia pari a 5 o superiore.
Esempio € 257, 215 si arrotonda a € 257,22, mentre entro 257,214 si arrotonda a € 257,21.

Novità dal 2007
Gli aumenti del bollo delle autovetture sono scaglionati in base alle caratteristiche inquinanti dei veicoli (da Euro 0 a Euro 5) e in relazione alla potenza dei motori, per ogni kw/Cv ulteriore rispetto ai 100 kw/136 Cv (100 kw di potenza e 136 Cv).Per le Regioni e Province autonome che prima dell'1 gennaio 2007 avevano incrementato le tasse automobilistiche i nuovi importi sono rideterminati secondo le medesime percentuali. In base al decreto legge 262/2006 sono previste nuove tariffe differenziate in base alla normativa Euro anche per i motocicli.Per le autovetture e i veicoli adibiti al trasporto promiscuo con alimentazione (esclusiva o doppia) elettrica, a gas metano, a Gpl e a idrogeno - a prescindere dalla tipologia di "Euro" - restano invariate le tariffe del 2006, fermo restando eventuali ulteriori agevolazioni già disposte dalle singole Regioni.Per gli autoveicoli di peso complessivo a pieno carico inferiore a 12 tonnellate a decorrere dal 3 ottobre 2006 tassazione in base alla potenza effettiva dei motori per i veicoli che, pur immatricolati o reimmatricolati N1 (veicoli destinati al trasporto merci), presentano codice di carrozzeria F0 (effe zero) con 4 o più posti e abbiano un rapporto fra la potenza espressa in kw e la portata del veicolo espressa in tonnellate maggiore o uguale a 180.

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