Facebook da oggi ti chiede 'patente e libretto', ma solo se sei una celebrità

A partire da oggi Facebook chiederà alle celebrità di dimostrare la propria identità

Facebook da oggi ti chiede 'patente e libretto', ma solo se sei una celebrità Facebook da oggi ti chiede 'patente e libretto', ma solo se sei una celebrità

di Fabio Deotto

È un po’ di tempo che si parla del fatto che Facebook, considerata la sua diffusione e ubiquità, potrebbe essere in futuro utilizzato come carta d’identità per il Web. Ecco, questo orizzonte oggi è un po' meno lontano, dal momento che il social network di Mark Zuckerberg comincia un’opera di scrematura senza precedenti: passerà in rassegna centinaia fra gli account più seguiti (celebrità, personaggi pubblici, ma anche semplici utenti molto seguiti) e chiederà a ognuno di questi utenti di dimostrare la propria autenticità.

L’operazione si chiama Verified Accounts e ha come obiettivo ufficiale quello di far pulizia nel social network sbarazzandosi di quanti fino ad oggi hanno sfruttato un nome noto per attirare frotte di subscriber. Alle star che hanno un account sul social network, a partire da oggi, Facebook chiederà di inviare una scansione di un documento ufficiale (patente, passaporto o qualsiasi altro documento legalmente riconosciuto), che deve contenere nome, cognome, data di nascita, foto a colori e un numero di identificazione chiaramente riconoscibile. Nel caso l’autenticità dell’account venga confermata, il personaggio in questione potrà scegliere di utilizzare un nickname al posto del suo vero nome e di indicare il proprio vero nome solo tra le info. Inoltre, l’account verificato avrà più visibilità tra gli utenti suggeriti da Facebook.

Questa mossa rientra nel solco di una tendenza già inaugurata prima da Twitter , e successivamente da Google+ , che hanno già cominciato a bollare gli account verificati con un badge accostato al nome utente. Nonostante Facebook si aggiunga solo ora alla squadra dei verificatori, in realtà è da tempo che progetta una mossa come questa. Almeno dal novembre 2010, quando per la prima volta costrinse i suoi utenti a cambiare il nome account , nel caso questo contenesse caratteri speciali (il simbolo della pace era uno dei più utilizzati) o si trattasse comunque di sigle non valide. Nel settembre del 2011, poi, Facebook ha lanciato il pulsante Subscribe , sottraendo a Twitter una delle particolarità più funzionali: la possibilità di ricevere aggiornamenti da persone che non fanno parte dei tuoi contatti. I Verified Accounts dunque andranno a valorizzare la funzionalità subscribe, rinforzando un altro fronte nella battaglia che Facebook sta muovendo a qualsiasi concorrente (in questo caso Twitter).

Come nel caso di Twitter e di Google+, l’operazione di verificazione degli utenti è cominciata dalle star e dagli account più seguiti, ma non è escluso che in futuro si richiederà l’autenticazione a qualunque utente bazzichi il social network.

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