Intel e Amd: così faremo volare i vostri computer

Entro il 2018, scommette Intel, sarà possibile realizzare super-computer centinaia di volte più potenti rispetto a queli di oggi. AMD, nel frattempo, fa debuttare Llano, il chip che integra al suo interno Cpu e processore grafico

Intel e Amd: così faremo volare i vostri computer Intel e Amd: così faremo volare i vostri computer

Amd porta al debutto Llano, Intel risponde con MIC. Da un lato c’è un’unità che raduna in un sol colpo Cpu e processore grafico (Gpu) e che viene definita come “la svolta più importante da quarant’anni a questa parte nel campo dello sviluppo dei processori per computer” (parola dei responsabili Amd, ci fidiamo); dall’altro c’è il primo tassello di un’architettura che permetterà di realizzare super-computer cento volte più potenti rispetto alle migliori macchine di oggi (parola dei responsabili Intel, anche qui ci fidiamo).

Il fil rouge è rappresentato dal fatto che i due più forti produttori al mondo di semiconduttori hanno deciso di alzare l’asticella delle prestazioni di quei componenti che rappresentano il vero cuore pulsante dei nostri computer. Perché anche se non si parla più come un tempo della legge di Moore – quella regola non scritta secondo cui la densità dei transistor dei microprocessori raddoppia approssimativamente ogni 2 anni – chi opera in questo settore sa bene che chi si ferma è perduto.

Così, per Intel l’obiettivo si chiama ExaFlop/s, una sigla che significa un quintilione di operazioni di elaborazione al secondo, come dire che a confronto i supercomputer di oggi sono cento volte meno potenti. La casa di Santa Clara non è ancora pronta per questi numeri ma ha già fissato la roadmap per arrivare a centrare l’obiettivo entro il 2018.

Il primo embrione di ciò che vedremo da qui ai prossimi sette anni si chiama MIC, che sta per Many Integrated Core, un’architettura che integra una tecnologia Intel a 22 nanometri e i cui risultati sono stati mostrati da Intel in occasione con alcuni partner in occasione dell'International Supercomputing Conference (ISC) .

Negli stessi giorni AMD annunciava ufficialmente l'uscita delle prime unità Fusion A-Series della serie Llano, la famiglia di chip "all-inclusive" capace di integrare in un solo componente il processore centrale e quello per la scheda grafica (Gpu), e tutto in un quadratino di silicio di circa 20 centimentri.

Per l’azienda di Sunnyvale, l’obiettivo – al di là della riduzione degli ingombri – è quello di ottimizzare i consumi (si parla di una decina di ore circa per i modelli più parchi) e soprattutto di migliorare le prestazioni, che per chi mastica di metriche di calcolo sono nell'odine dei 400 gigaflops per i notebook e dei 500 per i desktop.

Prestazioni di tutto rispetto se si pensa agli standard di qualche anno fa, nulla però a confronto di quello che vedremo l’anno prossimo: Trinity, l’evoluzione di Llano attesa per il 2012, garantirà prestazioni doppie rispetto a quelle del suo predecessore, fanno sapere da Amd.

Tutto quello che vediamo oggi nei negozi di informatica è già vecchio, dunque? In un certo senso sì, ma non c’è da preoccuparsi: è solo la dura legge del progresso, anzi di Moore.

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