L’email: 40 anni e non sentirli

La posta elettronica festeggia il suo primo quarantennio di vita ma si dimostra ancora un mezzo straordinariamente attuale nonostante la concorrenza dei social network

L’email: 40 anni e non sentirli

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Una signora di mezza età che si mantiene bene, anzi benissimo. L’email compie quarant’anni, quasi mezzo secolo, ma non li dimostra. Nell’era di Facebook, Twitter e dei social network, la buona e vecchia posta elettronica rimane infatti il mezzo più utilizzato per le comunicazioni personali. Lo confermano pure gli investimenti di Google, Microsoft e Yahoo per rafforzare Gmail, Hotmail e Yahoo Mail, ad oggi i tre più importanti servizi di mailing del mondo.

Gli storici dell’informatica fanno risalire proprio a quarant’anni fa la storica ricorrenza della prima email , ovvero al giorno in cui il suo inventore Ray Tomlinson, riuscì a trasmettere un testo fra due computer utilizzando Arpanet, la rete dei computer del Dipartimento della Difesa americano sulla quale poi anche Internet avrebbe mosso i suoi primi passi.

Tomlinson non ricorda esattamente ciò che scrisse in quell'occasione (qualcosa tipo QWERTYUIOP o giù di lì), ma sappiamo per certo che quella fu la prima volta in cui fu usato il carattere @, la chiocciolina che ancora oggi divide il nome dell’utente da quello del provider di posta.

Ci vollero però altri dieci anni perché fosse coniato il nome "email" e altrettanti affinché il mezzo diventasse di pubblico dominio.

Ad oggi – sottolinea una statistica elaborata da Radicati Group nel 2010 - vengono scambiati circa 300 miliardi di messaggi di posta ogni giorno, praticamente 2,8 milioni di email al secondo.

Qui sotto una bella infografica che ci aiuta a ripercorrere i momenti salienti della storia dell’email [clicca per ingrandire] .

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