Anche la busta paga si "piega" al formato elettronico

Per la direzione generale del Ministero del Lavoro non ci sono controindicazioni: il datore di lavoro potrà inviare ai dipendenti il cedolino di pagamento attraverso posta elettronica (certificata e non) o tramite sito Web

Anche la busta paga si "piega" al formato elettronico Anche la busta paga si "piega" al formato elettronico
Una foto del 1955 dell'ufficio contabilità della Fiat Mirafiori dove le impiegate in grembiule nero calcolano le buste paga degli operai (©Silvio Durante/Lapresse)

di Roberto Catania

La sostanza non cambia, ma la forma – almeno quella – sì. E insomma, scordatevi un aumento dello stipendio (le retribuzioni degli italiani, lo dicono gli analisti , sono ormai inchiodate da anni) ma rallegratevi almeno del fatto che qualcuno abbia deciso di modernizzare le comunicazioni sui vostri emolumenti: la cara e vecchia busta paga, quindi, potrà essere sostituita con un’equivalente versione digitale.

Una pratica che qualcuno (compresa qualche Pubblica Amministrazione virtuosa) segue già, ma che ora viene avvallata ufficialmente anche dalla Direzione Generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro. Addio carta, dunque, nel futuro il nostro datore di lavoro potrà scegliere di effettuare la comunicazione via posta elettronica (certificata e non) ma anche via Internet, purché si utilizzi un’area riservata opportunamente protetta da password.

Del resto nell’epoca di Internet, Facebook, Twitter e Pinterest già il nome – busta paga – suona un po’ vecchio. Speriamo solo che, al di là della busta, anche il concetto di paga non diventi demodé.

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