Addio ai braccialetti (finalmente!)

Dopo anni di inutilizzo e spreco è arrivato l'alt ai braccialetti elettronici

Addio ai braccialetti (finalmente!) Addio ai braccialetti (finalmente!)
Un braccialetto elettronico (credits: LaPresse)

di Maurizio Tortorella

Addio ai costosissimi (e apparentemente inutili) braccialetti elettronici per i detenuti, almeno dal 2013. Il primo giugno 2012, ammettendo un ricorso presentato dalla concorrente Fastweb, il Tribunale amministrativo regionale del Lazio (con la sentenza n. 4997) ha infatti annullato l’accordo tra il ministero degli Interni e Telecom Italia sui servizi di «telecomunicazione elettronica».

La commessa, affidata nel febbraio 2012 a trattativa privata dal ministero dell’Interno alla Telecom, comprende servizi di telefonia fissa e mobile,
trasmissione dati e videosorveglianza, il servizio del numero d’emergenza 113 e anche i braccialetti elettronici per la sorveglianza a distanza dei detenuti ai domiciliari o con permessi di uscita dalle carceri, quasi mai utilizzati e costati oltre 110 milioni di euro dalla loro introduzione, nel 2001.

Grazie alla sentenza del Tar, si scopre inoltre che il nuovo contratto “onnicomprensivo” firmato dal ministero dell’Interno con la Telecom valeva ben 521,5 milioni di euro per i prossimi sette anni. Il Tar ha stabilito che la convenzione con la Telecom avrà comunque efficacia fino al 31 dicembre 2013, “al fine di tutelare interessi di ordine pubblico”.

Il ricorso al Tar era stato presentato dalla Fastweb perché il Viminale aveva deciso di procedere a una trattativa diretta con la Telecom, senza indire alcuna gara. Secondo il ministero degli Interni, infatti, cambiare il fornitore avrebbe fatto circolare troppo informazioni coperte da segreto.

Tra le ragioni che hanno portato il Tar a decidere di annullare la convenzione, la tutela dell’interesse di Fastweb a partecipare alla selezione, l’effettiva
possibilità dell’operatore di ottenere la commessa e i vizi della procedura negoziata.

Dunque il Viminale adesso avrà l’obbligo di effettuare una gara per assegnare i servizi di comunicazione elettronica.

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