PIATTI ETNICI
Ragni per secondo, grilli per dessert
Silvia Benedetti 12/3/2004
Ristoranti americani ed europei cominciano a importare ricette originali a base d'insetti. Non č solo una bizzarria che muove al disgusto, ma un altro capitolo della globalizzazione alimentare. A Milano, per esempio, in viale Piave...
Si dice che già Aristotele non disdegnasse un buon piatto di cicale arrosto. Ne consigliava il consumo allo stato di crisalide, prima della muta, quando il sapore è più delicato. In tempi più recenti, nel 1880, in un lussuoso ristorante parigino, un ristoratore coraggioso organizzò un banchetto solo a base di insetti, dove le larve della coccinella fritte costituivano il piatto forte. E oggi, il turista occidentale in viaggio nei paesi del Sud-Est asiatico può verificare: gli insetti sono nutrienti, economici e prelibati.
In Cambogia, nelle stradine di Skun, a 60 chilometri dalla capitale, centinaia di venditori ambulanti offrono un'infinita varietà di cimici cotte. Ragni fritti in abbondante olio possono essere sgranocchiati per soli 12 centesimi al pezzo. Accompagnati da vino di riso, questi aracnidi sono ricoperti da uno strato piacevolmente croccante. L'interno invece è morbido, dolciastro e ricorda la carne di pollo. Ancora più apprezzati sono i grilli, da assaporare durante la stagione delle piogge, ben fritti e spolverati di sale e pepe.
CONSUMI COME PER LA PIZZA
Nella vicina Thailandia, nei mercati i carretti straboccano di cimici d'acqua giganti, scarabei e scarafaggi, cucinati secondo le tradizioni, gustosi e sicuri, prima bolliti e poi immersi nell'aceto. I thailandesi ne consumano 300 tonnellate l'anno. Si tratta di un affare da 50 milioni di dollari annui, pari al business della pizza. Imperdibile, a quanto pare, l'hamburger di cavallette, che vantano lo stesso sapore dei gamberetti. Sono generalmente serviti con dei «rot duan», vermi di bambù che ricordano le patatine.
AL FORNO, POI COPERTI DI CIOCCOLATO
Ma se gli insetti restano in ampie zone del mondo una componente importante della dieta alimentare, spesso unica fonte di proteine per gli strati più disagiati della popolazione, la novità è che anche in Occidente gli insetti non sono più un tabù alimentare. Ristoranti americani ed europei cominciano a importare ricette originali a base d'insetti. Negli Stati Uniti, a Salt Lake City, una holding alimentare Usa ha lanciato, nel 2001, il gelato al gusto di grillo. I piccoli insetti cotti al forno e ricoperti di cioccolato sono mescolati a gelati di gusti classici.
A Londra, Edible, ristorante rinomato per le sue esotiche ricette a base di locuste, le specialità sono preparate con insetti allevati nelle zone di origine: scorpioni importati dalla Cina o dall'Africa vengono detossicati e cucinati in salsa di soia.
Anche l'Italia comincia a mostrarsi più audace. Al Nottingham, locale di viale Piave, a Milano, si possono per esempio sorseggiare cocktail a base di succo di insetti, estratto ricavato da un lento processo di distillazione.
Insetti a parte, da non perdere il Martini con lombrico messicano (che si nutre della linfa dell'agave): delizioso. Vanno i drink a base di scorpione o il leccalecca alla vodka con scorpione cinese. Per convincere gli scettici circola l'eterna voce che gli insetti siano afrodisiaci.





