Cerchi olimpici? No, molecola di Olympicene

La molecola di un composto artificiale di carbonio e idrogeno ha la stessa forma dei cerchi olimpici

Cerchi olimpici? No, molecola di Olympicene Cerchi olimpici? No, molecola di Olympicene
La molecola di Olympicene, composto battezzato così in onore dei cerchi olimpici

di Angelo Piemontese

I cinque cerchi olimpici così minuscoli non li aveva mai osservati nessuno: sono larghi appena un milionesimo di millimetro, cioè circa 100 mila volte più sottili del diametro di un capello. L’immagine, la prima e unica nel suo genere, è stata ottenuta con un microscopio a forza atomica nei laboratori dell’Ibm a Zurigo.

Rappresenta una singola molecola di Olympicene, un composto creato artificialmente nel 2009 e fatto da 19 atomi di carbonio e 12 di idrogeno. La molecola è stata battezzata con questo nome proprio perché gli atomi che la compongono si dispongono in modo da assumere la forma del simbolo dei giochi olimpici.

L’impresa è stata duplice: da una parte gli sforzi per ottenere un’immagine ad alta risoluzione di un oggetto così piccolo, dall’altra riuscire a isolare una singola molecola di Olympicene. A questo ci ha pensato un team di chimici della Royal Society of Chemistry  e dell’Università di Warwick, nel Regno Unito. Ma a cosa serve questo composto sintetico? Per ora quasi a niente, ma «potrebbe avere importanti applicazioni nell’ambito della mircoelettronica e dell’ottica» spiega David Fox. Per esempio potrebbe essere utilizzata per sviluppare celle fotovoltaiche di nuova generazione o per nano strutture capaci di emettere luce in modo più efficiente degli attuali Led.

Per il momento i ricercatori sperano che la loro opera, realizzata in concomitanza con la visibilità mondiale offerta dalle prossime Olimpiadi, possa dare nuovo impulso (e fondi) alla ricerca, sia per lo sviluppo di queste nuove tipologie di composti chimici artificiali per l’elettronica di domani, sia per affinare le tecniche di microscopia atomica.

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