Nei misteri della costellazione Centauro

Il supertelescopio Alma a 12 mlioni di anni luce

Nei misteri della costellazione Centauro Nei misteri della costellazione Centauro
di Angelo Piemontese

A dodici milioni di anni luce, situata in direzione della costellazione del Centauro, c’è una galassia molto, molto particolare. Non solo emette enormi quantità di onde radio, ma è anche parzialmente oscurata ai normali telescopi ottici da un fitto velo di gas e polveri.

Nel gergo degli astronomi è siglata come NGC 5128. Per vedere cosa c’è oltre la fascia opaca che occulta il centro della galassia, è stato usato il nuovissimo sistema di radiotelescopi ALMA, situato sulla Piana di Chajnantor nel nord del Cile, in grado di esplorare il cielo nelle lunghezze d’onda comprese tra l’infrarosso e le onde radio e quindi di penetrare attraverso le coltri di nubi e gas interstellari.

Gli astrofisici hanno così osservato nubi giganti di monossido di carbonio che ruotano molto velocemente attorno al nucleo galattico (nel video quelle tendenti al rosso si allontanano, quelle verdi si avvicinano). E hanno scoperto che sono i residui di uno scontro, avvenuto miliardi di anni fa, con un’altra galassia più piccola, di forma a spirale, che è stata fagocitata dalla galassia più grande. Scrutando attraverso i rimasugli di questa titanica collisione, gli scienziati hanno inoltre confermato che nel centro di NGC 5128 ci sarebbe un mostruoso buco nero, di oltre cento milioni di volte la massa del Sole. Ma la stima potrà essere verificata con esattezza solo dal prossimo anno, quando tutte e sessantasei le antenne di ALMA (attualmente ne sono in funzione la metà) saranno pienamente operative.

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