I NOMI SCIENTIFICI - SCHEDA
Ciclone, uragano o tifone?
1/6/2005
Al di là dei nomi propri che servono agli scienziati per identificarli e ricordarli, ecco i nomi delle varie ed eccezionali perturbazioni, come quella abbattutasi sulla East Coast americana. Breve glossario per capire
CICLONE
Circolazione atmosferica chiusa, che ruota in senso anti-orario nell'emisfero settentrionale e in senso orario nell'emisfero meridionale.
L'occhio del ciclone è invece l'area approssimativamente circolare di relativa quiete situata al centro di un ciclone. All'interno dell'occhio, l'aria scende dall'alto verso il basso, per cui la formazione di nuvole e di piogge è impedita.
Le precipitazioni all'interno dell'occhio sono molto deboli o mancano del tutto, i venti sono quasi assenti e la nuvolosità è decisamente variabile. Attorno all'occhio del ciclone ruota l'intero sistema con un movimento a spirale.
L'occhio è completamente o parzialmente (almeno al 50%) circondato da uno spesso strato di nuvole dette "muro" che si estende dalla superficie fino ad 15 km di altitudine. Il diametro di un occhio misura mediamente 25 km circa, ma può arrivare fino a 65 km.
URAGANO-TIFONE
Sono sinonimi. I cicloni tropicali che si abbattono nell'Oceano Pacifico settentrionale e in Giappone vengono chiamati "Tifoni", a nord dell'Oceano Indiano "Cicloni", in Australia talvolta viene usato il nome di "Willy-Willy". Nei Caraibi e nel resto del mondo si usa comunemente la parola "Uragano".
LA STAGIONE DEGLI URAGANI
È la parte dell'anno nella quale si riscontra un'incidenza relativamente alta di uragani.
Per l'Atlantico, i Caraibi il Golfo del Messico e il Pacifico centrale va dal 1° giugno al 30 novembre.
Nel bacino del Pacifico orientale va dal 15 maggio al 30 novembre.
LA STORM SURGE (ONDA DI TEMPESTA)
È un grandioso elevamento del livello del mare che accompagna i cicloni, un vero muro d'acqua che può raggiungere l'altezza di 7,5 metri al di sopra della superficie marina. Già una settimana prima del passaggio dell'uragano si avvertono i primi segni dell'arrivo di un'onda di tempesta: i venti possono accumulare anche un metro d'acqua su un tratto di costa lungo centinaia di chilometri.
Quando un ciclone si trova all'incirca a 160 km dalla zona costiera, grandi ondate spinte da forti venti iniziano ad infrangersi sulla costa.





