| TRASPORTI: IL FUTURO "OLTRE" ROTAIE | ||
| Treni a levitazione magnetica, nuova fonte d'inquinamento? | ||
| Scivolano ad alta velocità, sospesi dal suolo per effetto di una forza invisibile, potenti, sicuri e soprattutto silenziosi. Treni verso una nuova frontiera nei trasporti. Ma è davvero "tutto oro quel che luccica"? | ||
| di Claudio Lanzieri | ||
| 21/4/2005 | ||
| URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001024169 | ||
| Più che ottimistica sulla carta l'immagine che dovrebbe accompagnare nei prossimi anni lo sviluppo dei nuovi treni a levitazione magnetica, i Magnetically levitated trains (Maglev). Una visione del futuro su rotaie, che purtroppo, come in molti altri casi, potrebbe riservare qualche sgradita sorpresa. Secondo le ricerche realizzate da Joos Vos, ricercatore al Dutch Research Institute TNO Human Factors di Soesterberg, pubblicate proprio in questi giorni dalla rivista Journal of the Acoustical Society of America, sembra, infatti, che i primi prototipi siano sensibilmente più rumorosi rispetto ai treni convenzionali. Per le sue ricerche Vos si è servito della registrazione dei rumori che si percepiscono nelle abitazioni in prossimità delle linee dove transitano normali treni intercity e i primi sistemi Maglev. Rumori che, in un secondo tempo, sono stati valutati avvalendosi delle reazioni prodotte in un campione di popolazione significativo. La risposta è stata abbastanza inaspettata: i treni Maglev possono produrre maggiore disturbo in chi dovesse abitare nelle vicinanze delle nuove linee ferroviarie. Indubbiamente si tratta di un risultato imprevedibile tenuto conto dei principi su cui si basa il funzionamento di questi treni. Grazie a fortissimi campi magnetici i Maglev riescono a rimanere sospesi dalle rotaie ad una distanza di qualche centimetro. In questo modo l'attrito con il suolo risulta drasticamente ridotto e questo consente di far viaggiare i convogli ad una velocità doppia rispetto a quella dei più moderni intercity. I primi prototipi di questi straordinari mezzi di trasporto sono stati sperimentati in Giappone, Germania e Cina, mentre la prima linea aperta al pubblico è stata realizzata dalla società tedesca Transrapid e congiunge la città cinese di Shanghai con l'aeroporto cittadino di Pudong. I treni in servizio su questa tratta possono raggiungere la fantastica velocità di 500 chilometri l'ora. I Maglev sembrano perciò destinati a un sicuro e rapido sviluppo tanto che solo negli Stati Uniti sono previsti già due diversi progetti nelle regioni di Pittsburgh e Baltimora. Ma il futuro di questi treni dovrà tenere anche in debito conto del possibile impatto ambientale. Studi realizzati in precedenza, sembravano dimostrare che i treni Maglev e quelli convenzionali generavano un livello di rumore equiparabile. Le nuove ricerche dimostrano però, ancora una volta, che nella valutazione fisiologica del disturbo arrecato dal rumore è importante non solo il volume dei suoni ma anche quali toni sono effettivamente emessi. I Maglev produrrebbero un rumore più simile a quello generato da un aereo che non a quello di un treno, producendo così una sensazione molto più fastidiosa.
|
| Stampa | ||




