Archivio Panorama

GLI ITALIANI E IL SENSO DI COLPA
Ci si pente pių per la tavola che per "le corna"
Gli italiani si sentono pių in colpa per i peccati commessi a tavola che per quelli legati al sesso.A rivelarlo č un'indagine della rivista Riza psicosomatica, condotta su mille italiani tra i 25 e i 55 anni
9/1/2006
URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001034297
La tavola scatena più sensi di colpa del letto.
Almeno a guardare i risultati di un'indagine della rivista Riza psicosomatica secondo la quale mettere le corna al partner procura meno rimorsi di una grande abbuffata.
Spendere troppi soldi, esagerare a tavola, non prendersi cura del proprio aspetto: sono questi i peccati che oggi fanno maggiormente sentire in colpa gli italiani.

Più ancora che tradire il marito o la moglie o non interessarsi agli altri.
Insomma, la geografia dei sette peccati capitali sembra un po' diversa da quella dei tempi di Dante Alighieri anche se 8 italiani su 10 - secondo la ricerca condotta su un migliaio di italiani tra i 25 e i 55 anni - soffrono, in maniera più o meno grave, di senso di colpa. Un "disturbo" che colpisce decisamente più gli uomini (44%) che le donne (33%). Tra i fattori che inducono a provare rimorso per gli sbagli o le cattive azioni commesse, i precetti religiosi sono un elemento non decisivo (7%).

Più importante il giudizio delle persone care (32%), la disapprovazione sociale in genere (24%), o il rendersi conto da sé di non essere stati all'altezza della situazione (18%). Sentirsi in colpa oggi significa sicuramente provare rimorso (29%), o vergogna (22%); accorgersi di essere deboli (17%), non sapersi accettare (9%) o ancora sentirsi inadeguati (6%). Ad avere sensi di colpa in ambito amoroso sono, a sorpresa più gli uomini (uno su tre, 32%) che le donne (19%, meno di una su cinque) che, al contrario, sembrano soffrire di più per peccati legati alla vita sociale in genere (34%) o alla famiglia in senso lato (23%).

Ma ecco la lista dei sette peccati capitali del 2006: innanzitutto eccedere col cibo, argomento molto sentito soprattutto dopo i periodi festivi; poi, spendere senza freni; al terzo posto in classifica c'é l'aver trascurato figli e famiglia. Ne sono vittima, in particolar modo quei quarantenni che, oberati dal troppo lavoro o eterni adolescenti, dimenticano i loro doveri di partner o genitore.

Altri sensi di colpa frequenti sono, nell'ordine, quello di deludere o tradire le aspettative degli amici, di non essersi impegnati abbastanza o addirittura di aver fallito in ambito lavorativo, o di non curarsi abbastanza del proprio aspetto fisico.
In fondo alla lista, solo al settimo posto, il tradimento del partner.

Ma come affrontano i sensi di colpa gli italiani?
Uno su tre (32%) preferisce non pensarci e dimenticare in fretta, mentre gli altri si dividono fra coloro che cercano in qualche maniera di rimediare (23%), coloro che cercano di mettersi a posto la coscienza facendo qualcosa per gli altri (15%), quei pochi (11%) che cercano di farsi perdonare e, infine, quelli che cercano di essere un po' più indulgenti verso se stessi (6%) e, perché no, ricominciare da capo.
Stampa