Archivio Panorama

ABBRONZATURA - I DANNI DI UN'ECCESSIVA ESPOSIZIONE
Non fatevi nemico il sole
Il melanoma č il pių grave, ma sono molti altri i tumori della pelle legati ai raggi solari. Eppure, basta poco per proteggersi.
di Daniela Ovadia
9/5/2006
URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001036134
Se il melanoma è il cancro della pelle più grave, non bisogna però dimenticare che costituisce solo il 5-10 per cento dei tumori maligni cutanei. In più di nove casi su dieci, sulla pelle compaiono altre forme di neoplasie più direttamente legate all'eccessiva esposizione solare. Il carcinoma basocellulare e quello squamocellulare, per fare due esempi, pur essendo molto meno preoccupanti, non vanno sottovalutati.
«Si tratta di forme tumorali con caratteristiche cellulari tipiche delle forme aggressive, ma che guariscono nella quasi totalità dei casi. E raramente danno luogo a metastasi» spiega Natale Cascinelli, direttore scientifico dell'Istituto tumori di Milano ed esperto di oncologia dermatologica.

«Ciò non significa, però, che si possono lasciare dove stanno: lesioni di questo genere, frequenti dopo i 60 anni, quasi sempre vanno asportate per evitare guai peggiori». L'American Cancer Society ha stimato che in un anno negli Usa vi sono 1 milione di casi di carcinoma basocellulare o squamocellulare, a fronte di poco più di 54 mila casi di melanoma (responsabili però dei tre quarti dei decessi per tumore della pelle). In Italia, ogni anno i nuovi casi di tumori cutanei maligni sono 65 mila.

«Chi ha avuto un carcinoma baso o spinocellulare è più a rischio della media di incorrere in un'altra forma di cancro della cute, in primo luogo nel melanoma stesso» specifica Cascinelli. In effetti questo tipo di tumori è strettamente collegato a un'esposizione prolungata e incauta alla luce solare, e a un tipo di pelle sensibile ai raggi. «Il melanoma è meno legato all'abbronzatura, benché sia ormai dimostrato un aumento del rischio in chi da piccolo è stato ustionato dal sole. Nel melanoma, però, sono implicate anche caratteristiche genetiche».

Oltre a proteggersi dal sole, per evitare guai è necessario farsi visitare dal medico alla comparsa di qualsiasi alterazione sospetta. Il carcinoma basocellulare ha l'aspetto di un piccolo nodulo duro che cresce progressivamente. Talvolta può anche essere scuro, ed essere confuso col melanoma. La forma spinocellulare, invece, somiglia a una piccola ulcera dai margini mal definiti.
Ma quando è opportuno farsi vedere dal dermatologo? Iniziative di sensibilizzazione come lo Skin Cancer Day, promosso da dermatologi e oncologi, invitano tutti i cittadini a farsi controllare, ma su questo punto non c'è, tra gli esperti, un accordo unanime.

Una visita nella vita è necessaria per determinare il tipo di pelle e il rischio di ammalarsi; ma per chi ha un fototipo a basso rischio basta un controllo in caso di comparsa di nuovi nei. È importante, invece, imparare a conoscere la «mappa» della propria pelle: secondo uno studio americano (sul Journal of the national cancer institute) un'autovalutazione mensile della cute, magari con l'aiuto di un familiare e di uno specchio per raggiungere le aree più impervie, ha ridotto la mortalità per melanoma del 63 per cento, consentendo un'asportazione precoce delle lesioni sospette.

DIECI BUONE NORME
1. Conoscere bene la propria pelle e le sue reazioni all’esposizione dei raggi solari.
2. Conoscere la storia di eventuali tumori maligni della pelle nella propria famiglia.
3. Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde (dalle 11 alle 16).
4. Proteggersi dai raggi con prodotti con schermatura adeguata, sin da bambini.
5. Controllare regolarmente la propria cute.
6. Se si notano lesioni cutanee nuove, che non tendono a scomparire, ricorrere al medico di famiglia o al dematologo.
7. Se si nota un neo che inizia a crescere, consultare un medico o uno specialista.
8. Se si hanno molti nei, oppure nei congeniti superiori ai 10 millimetri, farsi visitare dal dermatologo.
9. Chi ha già avuto un melanoma corre un rischio più elevato di svilupparne altri, quindi deve sottoporsi a controlli regolari.
10. La fotoprotezione deve essere particolarmente accurata in chi ha sofferto di cheratosi solari, carcinomi e melanomi.
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